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Federico Dragogna

Ministri – Un album per far sentire la preziosità della musica

I N T E R V I S T A


Articolo di Francesca Marchesini

Esce il 6 maggio Giuramenti, settimo album della band alt-rock Ministri. In occasione della pubblicazione di questo nuovo lavoro, ho avuto modo di parlare con Davide Autelitano (voce, basso), Federico Dragogna (chitarra) e Michele Esposito (batteria) dell’energia che la musica dal vivo è finalmente tornata a far scaturire e di cosa significhi questa nuova tappa nella loro carriera fatta di cinismo verso l’industria musicale – indimenticabile la moneta da un euro contenuta nella copertina del debutto I Soldi Sono Finiti (2006) –, rottura degli schemi e amore per De André.

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Vasco Brondi – Paesaggio Dopo la Battaglia (Cara Catastrofe/Sony Music, 2021)

R E C E N S I O N E


Articolo di Cinzia D’Agostino

(a Massimo)

Questa sera, parlando con un caro amico musicista, gli spiegavo perché seguo un certo tipo di musica e perché mi emoziona tanto. “Vedi Sergio, è un po’ come ammirare un ortaggio o un frutto colto dall’orto di tua figlia che lo coltiva con tanto amore. Se lo metti a confronto con quello che sfila lucido sul banco di un negozio, sembra molto più imperfetto, grezzo, ma è enormemente più buono, succoso, ti dà soddisfazione e ti appaga il palato. Stessa cosa per la musica che ascolto, magica nella sua imperfezione e capace di trasmetterti così tanto da farti tremare”. Questo è un po’ Vasco Brondi. Da quando lo seguo, ancora agli albori di “Canzoni da spiaggia deturpata”, le vibrazioni sono sempre state le medesime, ascoltare qualcosa di nuovo ma nello stesso tempo primordiale, tutt’altro che scontato e ben lungi da un prodotto ben confezionato e pronto per essere servito in radio. La sua voce non è soave, non richiama virtuosismi, ha spesso stonature meravigliose che rendono ancora più vero quello che pronuncia, trasmettendo una vibrazione ancor più intensa tra parlato e recitato.

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Vasco Brondi – Siamo qui per rivelarci e non per nasconderci

C O N F E R E N Z E


Articolo di Joshin E. Galani

“Siamo qui per rivelarci e non per nasconderci” ecco il mood con cui è stato registrato Paesaggio dopo la battaglia nuovo album di Vasco Brondi, il primo pubblicato a suo nome dopo la conclusione del progetto Le Luci Della Centrale Elettrica. Uscirà il 7 maggio a quattro anni di distanza da Terra. Prodotto dallo stesso Vasco Brondi in collaborazione con Taketo Gohara e Federico Dragogna.
Racconta Vasco: “Paesaggio dopo la battaglia prende il titolo di una canzone, canzone d’amore anomala perché è riferita ad un’entità, una nazione e non ad una persona, mi sono reso conto che poteva essere un buon contenitore per tutti gli altri brani. Il disco è pieno di battaglie intime, collettive, personali, universali ed anche pieno di paesaggi interiori ed esteriori. Paesaggi che sono residui dopo una battaglia, quindi diversi dai precedenti, paesaggi completamente nuovi, gli unici da cui si può ripartire.”

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Sono una specie di Claudio Villa – l’intervista a Edda

Intervista di E. Joshin Galani

Edda non è da comprensione razionale, non è da analisi logica, Edda è da accogliere come un bambino, puro nel suo essere cristallino. La sua sincerità è totale, completamente senza filtri, per questo ispira una tenerezza, un’intensità emotiva da accogliere a mente sgombra. Coi suoi testi sa arrivare dritto al cuore perché è da lì che attinge per esprimere i suoi pensieri, è da lì che sa anche fracassare, dare pugni allo stomaco, non trattiene e lascia che tutto sgorghi. Non c’è veramente differenza tra i due aspetti, perché, come lo yin e lo yang non sono visioni di giudizio, ma semplicemente due manifestazioni della stessa energia.
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