Sex Pistols – Too Fast To Live Too Young To Die

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Articolo e illustrazione di Mauro Savino

Alla fine del concerto di San Francisco del ‘78, Johnny Rotten dei Sex Pistols disse: “Avete mai avuto l’impressione di essere stati imbrogliati?”.

Era la fine di un’avventura, che, per quanto burrascosa, era quella che aveva fornito a quattro disagiati la possibilità di riscattarsi raccontando se stessi. Si trattava di ventenni in rotta contro ciò che li aveva oppressi tutta la vita, una società che non capivano e che non li capiva, che alimentava l’individualismo ma dimenticava i problemi dell’individuo, che non era più in grado di promettere. A volte si parla del Punk come di una rivoluzione nel mondo della musica. Se lo fu durò poco e diede il la a ciò che sarebbe venuto dopo. Ma in sé si trattò di un grido disperato, che sostituì il dolore riflesso e accumulato con l’urlo liberatorio, che visse per il momento e proclamò la distruzione dell’esistente in toto.

Mostrò l’eloquenza del grido, eresse a sistema il nichilismo e proclamò la conflagrazione di tutti i valori. La rivolta di cui si fece portavoce questo fenomeno musicale e culturale fu di tipo indiretto, non si propose di aggredire le strutture di potere, le rifiutò semplicemente. Da questo punto di vista fu una rivolta di sconcertante banalità, ma che proprio per questo impressionava l’establishment conservatore inglese (e americano), proprio perché non proponendo alternative, mirava solo a inneggiare alla distruzione, cosa che, anche se non può durare a lungo come fatto, stravolge come evento emotivo. L’imbroglio cui si riferiva Rotten era quello esistenziale: l’impermanenza delle nostre speranze, della stessa gioia giovanile, ci rendono consapevoli dell’insensatezza della nostra vita, di là dal contesto in cui ci troviamo a vivere.

Nel caso dei Sex Pistols tutto questo non poté che tradursi nella messa in atto di una delle loro parole d’ordine: Destroy. Mantennero a pieno la promessa. Distrussero anche se stessi.

 

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Un pensiero riguardo “Sex Pistols – Too Fast To Live Too Young To Die

    esnaider ha detto:
    7 giugno 2014 alle 12:07

    non a caso si tratta di ideali marci o meglio ancora “rotten”..

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