Il Rebus – A cosa stai pensando? (Volume! Records, 2014)

Postato il Aggiornato il

il rebus

Articolo di Roberto Basilico

La band Il Rebus, formata da Paolo Ghirimoldi, Daniele Molteni, Cristian Oberti e Fabio Zago, esordisce con l’album A cosa stai pensando?, che si avvale della produzione di Max Zanotti, già al lavoro con Deasonika e Reezophonic.

Il loro è un suono decisamente pop rock, ma con un occhio rivolto al cantautorato classico. Per quanto riguarda i contenuti, invece, l’ album è una finestra sul mondo attuale, sulla difficoltà di vivere in un paese dove vige la regola dell’omologazione, dove tutti ci vogliono belli e sani, come robot, con un vuoto infinito dentro.

Il Rebus ci porta nel mondo vero, ci fa confrontare con le ingiustizie e sottolinea quanto importante sia combattere e ribellarsi a tutto ciò, perché questo è il solo modo che abbiamo per vivere una vita dignitosa, come nel brano Questo è un uomo… di Adriano Sofri (di cui Il Rebus ha curato l’arrangiamento musicale), che ricorda molto i Massimo Volume. In questo brano l’indifferenza e la non accettazione della diversità sono le piaghe della razza umana, alimentate dal vuoto della memoria.

A Como – dove nasce la band – la tranquillità del lago nasconde ciò che di spaventoso si cela sotto la sua superficie, ma che la band fa affiorare nel disco, come un mostro che ogni giorno ci divora. La sola speranza è quella di parlare, gridare tutto questo senza stare nel proprio giardino, come in Avere trent’anni, una canzone pop rock molto coinvolgente.
In Brava Sara, brano malinconico, si parla di una giovane ragazza pronta a rincorrere i suoi sogni nella lunga notte delle tenebre, quei sogni infranti, stritolati da copertine di plastica.
Non siamo tutti uguali, e lo si capisce in Equità: cadere a terra non fa lo stesso rumore per tutti, anzi, per alcuni l’atto di rialzarsi è uno sforzo ancora sconosciuto, ma di grande umanità.

Questo album ha un suono che accompagna – con chitarre, basso e batteria – una voce decisa ed essenziale , come si evince in Gerontocomi, brano che parla della forza dell’ amore .
Con La notte urla, invece, Il Rebus affronta la tematica della religione e di come possa essere usata e manipolata per provocare sofferenza, mentre Vuoti di memoria è un pezzo dai suoni aperti, ma con un contenuto molto duro: le barbarie di Rosarno.

Per fare un gioco di parole con il nome del gruppo, il rebus che consegue da questo caos è probabilmente irrisolvibile. L’importante, però, è parlarne e prendere posizione: anche …nei ghetti d’Italia (di nuovo di Adriano Sofri) è una canzone legata al razzismo. Usare la musica per raccontare questo scenario tragico, senza coprire niente in nome del quieto vivere: questo è il messaggio che Il Rebus grida forte e chiaro in Quello che non dico.
Roma brucia, poi, parla del cambiamento che deve scattare innanzitutto dentro di noi, e non a causa della violenza gratuita e inutile; eppure, quando si è al tappeto, i più deboli si attaccano alla sola cosa rimastagli, la dignità. Quando non resta più nemmeno quella, però, a volte si cala il sipario sulla propria vita, come accade in Scie.

Questo è un album che va ascoltato e sentito, perché ci ricorda che quasi tutti siamo sulle barche che abbiamo costruito, e può succedere a tutti di cadere sul fondo del lago ed essere costretti a confrontarsi con le anime morte (che molto spesso vivono sepolte dentro di noi), quelle anime che non hanno mai avuto barche o ancore di salvezza.

Tracklist:
01)      Gerontocomi
02)      Quello che non dico
03)      Avere trent’anni
04)      Roma brucia
05)      La notte urla
06)      Nei ghetti d’Italia…
07)      Vuoti a rendere
08)      …Questo non è un uomo
09)      Scie
10)      Equità
11)      Brava sara

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...