Ray Gelato & The Giants of Jive @ Blue Note, Milano, 15 Febbraio 2018

Postato il Aggiornato il

Live report e immagini sonore di Roberto Bianchi

Ray Gelato, apprezzato cantante e sassofonista, da 25 anni trascina le platee di tutto il mondo con una contagiosa miscela di suoni che celebrano e ringiovaniscono i favolosi anni cinquanta. Gelato ha da sempre un occhio di riguardo per lo swing italiano, reso famoso da artisti come Fred Buscaglione, Alberto Rabagliati, Renato Carosone, Il Quartetto Cetra, Natalino Otto e Julia De Palma; il musicista ama il nostro paese e ha pubblicato diversi dischi con valide rivisitazioni di brani interpretati dagli artisti elencati. Ray nutre anche un grande amore per la musica orchestrale americana ricca di influenze jazz, blues, jumpin’ jive, soul e boogie. Ogni suo spettacolo porta una ventata di allegria, il suo approccio con il pubblico è cordiale ed empatico e i musicisti che lo affiancano regalano un grande valore aggiunto alle esibizioni.

Nell’avvolgente contesto del Blue Note di Milano, palcoscenico ideale per la musica raffinata, il sassofonista inglese ha proposto una serie di spettacoli dal 13 al 17 febbraio.

Ho avuto il piacere di ascoltare Ray Gelato & The Giants of Jive la sera del 15 febbraio, e devo dire che le aspettative sono state abbondantemente premiate. La calorosa accoglienza del numeroso pubblico ha fatto si che ci fosse il giusto feeling: la calda voce di Ray, il suo sassofono (che di fatto è una voce aggiuntiva), il raffinato suono del pianoforte a coda di Gunther Kurmayr, il trascinante contrabbasso di Manuel Alvarez, il suono pulito della tromba di Danny Marsden, il coinvolgente trombone di Andy Rogers, i magici sassofoni di Olly Wilby e la  precisa ritmica del giovane Ed Richardson alla batteria ci hanno deliziato per un ora abbondante.

Una divertente serata, arricchita dalla simpatia dell’artista, dai suoni trascinanti e dalla selezione dei brani proposti. La scaletta ci ha portati indietro magicamente nel tempo grazie a brani “evergreen” tra cui When Your Smiling, Boccuccia di Rosa e Carina di Fred Buscaglione, Sing Sing Sing (Louis Prina), impreziosita da un favoloso assolo del giovane batterista, New York, New York e l’immancabile Just a Gigolò di Nello Casucci.

E alla fine ognuno di noi è tornato a casa con un sorriso, arricchito da una ventata di buon umore.

Arrivederci Ray, con i mie più sinceri complimenti!

 

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