Roberto Bianchi

Sam Amidon & Guano Padano – Da Cantù un ponte gettato tra Italia e America

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Live report di Andrea Furlan Immagini sonore di Roberto Bianchi

Quella strana vecchia America.

Lui, Sam Amidon, cantautore estroverso, divaga dal folk tradizionale verso ardite sperimentazioni sonore, loro, i Guano Padano, indomiti esploratori dalla via Emilia al West, oltrepassano i confini della musica strumentale mixando spaghetti western, tex-mex e free jazz, entrambi con la mente ben aperta al nuovo e disponibili all’incontro. Due mondi apparentemente lontani che trovano invece molti punti in comune. Lo ha dimostrato il concerto di cui sono stati protagonisti a Cantù nell’accogliente club All’1&35circa di Carlo Prandini che ancora una volta ha messo in cartellone due nomi decisamente interessanti.

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Il gusto dell’ingiusto: Intervista a Beatrice Campisi che racconta il suo primo disco solista

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Articolo di Roberto Bianchi

Ciao Beatrice, è un piacere sentirti, vorrei fare un breve riassunto della tua vita e delle tue esperienze musicali, correggimi se sbaglio.

Sei nata a Torino da genitori siciliani, a sei anni ti sei trasferita ad Avola in provincia di Siracusa, dove hai vissuto fino a diciotto anni. Da ragazzina hai intrapreso lo studio del pianoforte e del canto jazz; da questa preparazione è nato il Beatrice Campisi Group, un quartetto che dal 2008 ha proposto brani d’autore, rivisitati in chiave jazz-folk. La tua formazione artistica si è ulteriormente arricchita con corsi specifici tra cui un campus per cantautori al C.E.T. di Mogol. Sei diplomata in Canto Lirico al Conservatorio Bellini di Catania. Attualmente abiti e lavori a Pavia, dove ti sei laureata in Filologia Classica all’Università degli Studi. Lungo le rive del Po hai consolidato una proficua collaborazione con validi musicisti locali che ti ha portato alla realizzazione de Il Gusto Dell’Ingiusto (Ultra Sound Records, 2017) il tuo primo lavoro solista.
Nel disco hanno suonato Antonio Marangolo al sassofono, Rino Garzia al basso e contrabbasso, Riccardo Maccabruni alle tastiere e alla chitarra acustica, Stefano Bertolotti alla batteria, Massimiliano Alloisio alla chitarra classica, Jono Manson alla chitarra elettrica, Alice Marini al violino, Jimmy Ragazzon all’armonica, Antonio Curedda alla fisarmonica, Marina Sartena al flauto, Adriano Cancro al violoncello e Alice Vecchio all’arpa. C’è poi il cameo di Claudio Lolli, voce narrante in Mondo Sintetico: collaborazioni di prestigio, una grande squadra!

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Stefano Barotti – Settembre (Velier / IRD, 2018)

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Articolo di Roberto Bianchi

Stefano Barotti è un raffinato chitarrista e autore toscano, che da quindici anni prosegue e ravviva la tradizione cantautorale italiana, arricchendola con contaminazioni folk rock d’oltreoceano. Ogni sua pubblicazione è una piacevole scoperta: Uomini In Costruzione (2003), Gli Ospiti (2007) e Pensieri Verticali (2015) hanno ricevuto lodevoli recensioni e apprezzamenti da critici e ascoltatori.

L’Artista non ha finito di sorprenderci e questa volta ci regala un album tematico dedicato al buon vino. Un affresco dipinto con mano ferma che rappresenta una magica creazione dell’uomo, in grado da millenni di trasformare il frutto in un prezioso nettare.

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Ray Gelato & The Giants of Jive @ Blue Note, Milano, 15 Febbraio 2018

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Live report e immagini sonore di Roberto Bianchi

Ray Gelato, apprezzato cantante e sassofonista, da 25 anni trascina le platee di tutto il mondo con una contagiosa miscela di suoni che celebrano e ringiovaniscono i favolosi anni cinquanta. Gelato ha da sempre un occhio di riguardo per lo swing italiano, reso famoso da artisti come Fred Buscaglione, Alberto Rabagliati, Renato Carosone, Il Quartetto Cetra, Natalino Otto e Julia De Palma; il musicista ama il nostro paese e ha pubblicato diversi dischi con valide rivisitazioni di brani interpretati dagli artisti elencati. Ray nutre anche un grande amore per la musica orchestrale americana ricca di influenze jazz, blues, jumpin’ jive, soul e boogie. Ogni suo spettacolo porta una ventata di allegria, il suo approccio con il pubblico è cordiale ed empatico e i musicisti che lo affiancano regalano un grande valore aggiunto alle esibizioni.

Nell’avvolgente contesto del Blue Note di Milano, palcoscenico ideale per la musica raffinata, il sassofonista inglese ha proposto una serie di spettacoli dal 13 al 17 febbraio.

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Radoslav Lorcović – The Po, The Mississippi (Appaloosa Records, 2017)

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Articolo di Roberto Bianchi

Ci vorrebbe un libro per scrivere la biografia di Radoslav Lorcović, cercherò di sintetizzare le fondamentali tracce che hanno caratterizzato la brillante carriera di uno strumentista di caratura internazionale.

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Loris Lombardo – Handpan & Percussion Concert @ Auditorium Pime, Milano 23 Novembre 2017

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Live report e immagini sonore di Roberto Bianchi

Loris Lombardo è un giovane percussionista con formazione classica, diplomato al conservatorio Ghedini di Cuneo. La passione e la ricerca lo hanno avvicinato allo studio di percussioni multietniche con particolare interesse per quelle indiane, turche e mediorientali. Loris ha collaborato con moltissimi artisti di rilievo tra cui Beppe Gambetta, Marlen Kuntz, Richard Barbieri (Japan e Porcupine Tree), Fabio Zuffanti e Max Manfredi.

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Roberto Dell’Era e Gianluca De Rubertis – DelleraDerubertis (MArteLabel, 2017)

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Articolo di Roberto Bianchi

Da pochi giorni è stato pubblicato DelleraDerubertis, un interessante Ep che ufficializza amicizia e collaborazione tra due musicisti che,  di fatto, hanno incrociato le loro strade professionali tante volte condividendo note e palchi.

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