Roberto Bianchi

Alejandro Escovedo & Don Antonio Band @ Folk Club – Torino, 24 Marzo 2017

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Live report e immagini sonore di Roberto Bianchi – Percezioni emotive di Anna Minoli

Alejandro Escovedo, classe 1951, è una figura apparentemente minore nell’universo Rock. Autore e chitarrista nato in Texas da emigranti messicani cresce, con altri undici fratelli, in una famiglia di validi musicisti.
Nei primi anni ottanta cerca fortuna nel’emergente e dannata Lower East Side di New York, dove suona con gruppi d’avanguardia e cede ai vizi dell’ambiente. Cerca un nuovo equilibrio trasferendosi prima a Los Angeles e successivamente ad Austin, dove formerà insieme al fratello Javier e Jon Dee Graham i True Believers. Il vero salto di qualità arriva però all’inizio degli anni novanta, quando decide di  intraprendere la carriera solistica.  Da allora ha pubblicato dieci ottimi album, collaborato con artisti di rango, tra cui Ryan Adams, Chuck Prophet, Michael Hall e Peter Buck, e partecipato a importanti progetti “tributo” con finalità benefiche.   


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Chuck Prophet – Bobby Fuller Died For Your Sin (YepRoc, 2017)

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Articolo di Roberto Bianchi

Chuck Prophet, già chitarrista dei mitici Green On Red, ha la grande capacità di sapersi rinnovare! Dall’esordio solista di Brother Aldo (1990) a oggi ha evidenziato una crescita esponenziale, che gli ha permesso di pubblicare una dozzina di eccellenti album.
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Promised Land Sound @ All’1&35circa – Cantù (Co) 13 Febbraio 2017

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Articolo e immagini sonore di Roberto Bianchi

I Promised Land Sound son quattro ragazzi dell’altra Nashville, quella che cerca di allontanarsi dalle radici strettamente country proponendo sonorità alternative fortemente influenzate dal rock anni settanta.

Il primo omonimo disco del gruppo era carico di sonorità roots-rock, con tappeti sonori disegnati dalle tastiere e riff taglienti. Il successivo For Use And Delight, pubblicato nel novembre 2015, ha rappresentato una importante svolta. Le sonorità si sono affinate e sono emersi evidenti richiami a gruppi come Byrds, Grateful Dead, Big Star e Pink Floyd di “barrettiana” memoria.
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Giulia Millanta – Moonbeam parade (Ugly Cat Music, 2016)

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Intervista, recensione ed immagini di Roberto Bianchi

Giulia Millanta ha pubblicato da poco il suo quinto album: Moonbeam Parade, che rappresenta un’importante svolta artistica. Le tracce del suo recente passato hanno solcato un terreno prevalentemente acustico, ma questo nuovo progetto la catapulta nell’universo del raffinato folk rock d’autore!
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Amerigo Verardi – Hippie Dixit (The Prisoner Records/Audioglobe-Believe, 2016)

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Articolo di Roberto Bianchi

Amerigo Verardi, da Brindisi, è un esponente storico della psichedelia rock italiana. Nella seconda metà degli anni ottanta fondò gli Allison Run, che furono un fulmine a ciel sereno: due Ep e un album stellare, testi in inglese e composizioni di grande qualità. Le recensioni furono ottime sia in Italia sia all’estero, così come il successo commerciale. Con lui suonavano Alessandro Saviozzi a chitarra, voce e tastiere, Mimo Rash a batteria, percussioni e voce, Umberto Palazzo al basso e Sabo Sabbetta alle tastiere.
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Paolo Pieretto e gli Ammutinati – Ancora desidero (Autoprodotto/IRD, 2015)

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Intervista e recensione di Roberto Bianchi

Paolo Pieretto ama definirsi un artigiano di parole, in realtà è un valido songwriter, capace di vestire con ottima musica testi intelligenti e mai banali. Originario della Brianza vive a Pavia, dove, oltre che scrivere canzoni, è impegnato come direttore artistico presso la Trattoria Da Trapani, locale molto accogliente che spesso propone musica dal vivo di elevata qualità.
Con colpevole ritardo ho messo nel lettore il suo secondo disco, Ancora Desidero, uscito alla fine dello scorso anno, con l’intenzione di scrivere una recensione. E’ stata una piacevole scoperta, tanto che ho deciso di contattare telefonicamente l’autore per approfondire la conoscenza dell’uomo e del musicista.
Ottima idea, perché è stata una costruttiva chiacchierata, attraverso la quale sono emerse interessanti curiosità. Paolo è una persona cordiale, affabile e gentile; una mosca bianca in questo periodo contraddistinto dai confronti ad alta voce, dalle parole sovrapposte, dall’obbligo di apparire e dalla poca educazione.

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Norah Jones – Teatro degli Arcimboldi, Milano 8 Novembre 2016

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Articolo ed immagini sonore di Roberto Bianchi

Nora Jones  ha poco più di trentacinque anni, ha venduto più di 40 milioni di dischi nel mondo e ricalca le scene dal 2002. A tre anni di distanza da Foreverly, condiviso con Billy Joe Amstrong, ha da poco pubblicato Day Breaks che, dopo un lungo percorso di ricerca e sperimentazione, la riporta alle origini. Il disco contiene una sapiente miscela di pop, jazz e canzone d’autore. Nove tracce originali, scritte a quattro mani con Sarah Oda ed il tastierista Pete Remm, e tre cover: Peace di Horace Silver, Don’t Be Denied di Neil Young e African Flower di Duke Ellington.

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