R E C E N S I O N E
Recensione di Mario Ferraioli
Quello che resta segna il debutto discografico del giovane talento Carmine Granato con la Digital Distribution Bundle. Spesso, nell’ambito delle recensioni musicali, si tende a focalizzarsi sulle stelle già affermate, ma c’è qualcosa di genuinamente gratificante nell’esplorare e condividere il lavoro di artisti emergenti. Granato ha una solida formazione musicale e teatrale, con competenze in canto, pianoforte e recitazione. Ha fatto parte di diverse produzioni musicali e teatrali, tra cui il musical “C’era una volta…Scugnizzi” con il Maestro Claudio Mattone. Il suo percorso formativo ha raggiunto l’apice con il massimo dei voti laureandosi in canto jazz sotto la guida del maestro Sandro Deidda.

Per oltre un decennio, Carmine si è esibito con due band campane di rilievo, i SoulSix, un ensemble vocale pop influenzato da grandi nomi della musica autorale italiana e i Casanova Swing Band, specializzati nello swing. Nel frattempo, ha anche sviluppato il suo progetto solista. Di recente, ha firmato un contratto discografico con la Digital Distribution Bundle e ha dato vita al suo Ep: Quello che resta.
Questo lavoro contiene sei brani, di cui cinque originali, scritti e composti dall’artista stesso. Il sesto brano è un omaggio a Lucio Dalla con una toccante reinterpretazione di Anna e Marco. Il cuore dell’album si concentra sulle persone che hanno attraversato la vita di Granato, lasciando un’impronta indelebile, così come su quelle a cui ha dovuto dire addio nei momenti cruciali. L’album rappresenta una sorta di testamento delle esperienze e delle emozioni che ci rimangono quando tutto sembra svanire.
L’Ep si apre con Blu (Quello che resta), un brano che funge da filo conduttore per l’intero lavoro. Il testo è un’ode alle emozioni e ai ricordi legati al colore blu, esplorando queste sensazioni attraverso immagini e metafore. Il narratore riflette sui ricordi passati e sulle emozioni vissute, ponendosi la domanda su cosa resti di tutto ciò. Il colore blu, insieme al tema del “quello che resta,” permea l’intero album, anche dal punto di vista visuale. Il Peso del Giudizio affronta il tema della paura, dei cambiamenti, dei sentimenti e dei giudizi. L’autore esprime il desiderio di imparare a lasciar andare, affrontando le sfide e i rapporti complessi della vita. Astronave invece evoca il desiderio di fuga e salvezza, utilizzando metafore come “sono un’astronave ho voglia di volare” per esprimere la voglia di libertà o di allontanarsi da problemi e responsabilità. Come Poesia riflette sulle incertezze e le promesse non mantenute nelle relazioni umane. L’autore cerca di scoprire la vera identità di qualcuno, ma si scontra con un muro di bugie e scuse. Il testo esplora la mancanza di chiarezza e autenticità nelle relazioni, un tema con cui molti possono identificarsi. Più di così, ultimo dei brani originali, chiude l’Ep con una dichiarazione d’amore profonda e intensa, in cui il narratore è disposto a fare qualsiasi cosa per la persona amata, affrontando le proprie paure interiori. Il tributo a Lucio Dalla di Anna e Marco rappresenta un momento toccante dell’album, evidenziando la versatilità vocale di Granato. Tuttavia, in alcune parti dell’Ep, si può notare un eccesso di cadenze locali nella sua interpretazione, che potrebbe essere affinato in futuro.
Dal punto di vista musicale, Quello che resta si distingue per i suoi arrangiamenti raffinati e l’approccio stilistico che abbraccia il jazz e il blues, offrendo un contrasto piacevole rispetto al mainstream musicale dei giovani artisti del periodo. Granato mostra una forte affinità con il jazz classico, sebbene potrebbe esplorare un percorso più contemporaneo nel futuro. In conclusione, l’Ep di Granato ci permette di scoprire un giovane talento dell’arte musicale italiana. Invita l’ascoltatore a riflettere sulle esperienze quotidiane e offre un’esperienza musicale pacata ed elegante. Con un’evoluzione prevista nella sua carriera, possiamo attendere con ansia il futuro lavoro di Granato, che si prospetta più maturo e ancor più vicino alle sfumature della vita quotidiana che lui stesso esplora nei suoi progetti. Prendiamoci il tempo per ascoltare Quello che resta e apprezzare la freschezza di una nuova promessa nell’ambito della musica italiana.
Tracklist:
01. Blu (Quello che resta)
02. Il peso del giudizio
03. Astronave
04. Come poesia
05. Più di così
06. Anna e Marco




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