L I V E – R E P O R T
Articolo di Daniela Pontello, immagini sonore © Natascia Caronte
Ed O’Brien al Teatro Lirico di Milano: l’abbraccio intimo di An Evening With… Blue Morpho
Tappa unica e attesissima del tour An Evening With… Blue Morpho, il concerto ha visto lo storico chitarrista dei Radiohead regalare al pubblico milanese una vera e propria condivisione di anima ed emotività. L’universo di Blue Morpho restituisce l’immagine di un artista che desidera superare i confini delle forme tradizionali per tracciare una mappa interiore. Il titolo evoca la grande farfalla brasiliana, simbolo di metamorfosi, vulnerabilità e rinascita, e il tour si propone proprio come un’esplorazione sonora guidata dalla libertà e dalla ricerca spirituale. Attraverso sonorità che spaziano oltre il rock, Ed risponde al bisogno profondo di spogliarsi dalle sovrastrutture del mondo moderno e dal peso dell’industria per riconnettersi con la natura e con la propria essenza.

Ad accompagnare Ed in questo viaggio sonoro di circa ottanta minuti (un’ora e venti densa e senza tempi morti) c’era una formazione di altissimo profilo, fondamentale nel dare corpo alle complesse stratificazioni del concerto. Alla direzione musicale e alla chitarra spiccava Dave Okumu, capace di intrecciare armonie jazz-pop e groove avvolgenti; accanto a lui, la presenza magnetica di Eska Mtungwazi, le cui straordinarie doti vocali e polistrumentali hanno donato una dimensione soul ed eterea ai brani. Ha completato la sezione ritmica la precisione ipnotica del batterista James Williams, del percussionista Crispin Robinson e del bassista Robin Mullarkey, capaci di sostenere con dinamica e calore l’architettura sonora creata da Ed.
Questa ricerca interiore si è riflessa direttamente nelle esecuzioni dal vivo. Tra i momenti apicali si è distinta la title track Bankrupt / Blue Morpho: un brano in cui le chitarre sognanti e le trame sintetiche fluttuavano leggere, trasportando la sala in un viaggio contemplativo di rara bellezza. Il momento più toccante e simbolico della serata è arrivato verso il finale del set principale, quando il muro tra palco e platea si è dissolto completamente: Ed si è seduto sul ciglio del palco e ha accolto alcuni fan al suo fianco per cantare insieme. Un gesto di un’umiltà disarmante, privo di qualsiasi artificio da rockstar.

Pur portando sulle spalle l’eredità gigantesca di essere un membro dei Radiohead, Ed O’Brien si muove sul palco con una grazia e una serenità speciali. La sua dimensione solista conserva il gusto per la sperimentazione sonora della sua band madre, ma la illumina di una luce più calda, aperta, e profondamente umana. A Milano abbiamo assistito all’incontro autentico con un’anima gentile che usa le note per celebrare la poesia e la fragilità della vita
Scaletta:
Thin places
Incantations part 1
Teachers
Single file
Solfeggio
Sweet spot
Sail on
Bankrupt / Blue Morpho
Cloack of the night
Incantations
Deep Days
Brasil
Obrigado







Immagini sonore © Natascia Caronte






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