C H I E D O _ A L L A _ P O L V E R E


di Silverio Natali

Da ragazzo passavo pomeriggi interi nei negozi di dischi, spesso più a guardare che a comprare. Non avevo finanze sufficienti per prendere tutto quello che mi interessava, per cui gli acquisti erano pochi e ragionati. Uno strappo alla regola me lo concedevo solo davanti a un vero affare. In genere si trattava di LP d’importazione contrassegnati da un piccolo foro o da un taglio sulla copertina, a indicare che erano rimanenze di magazzino vendute a prezzo ridotto. Un’economia laterale, che ogni tanto mi consentiva di tornare a casa con un disco fuori programma.
In uno di quei negozi del centro c’era un commesso. Non era uno di quelli che ti chiedono cosa cerchi appena entri. Aveva un aspetto bislacco, da nerd, e stava perlopiù dietro il banco, con l’aria di chi presidia un territorio ristretto.

Era fissato con gli shredders americani, chitarristi metal per i quali la musica era soprattutto velocità e difficoltà d’esecuzione. Un numero da circo, insomma. Tutto ciò che stava fuori da quel recinto — l’hard rock più melodico, in particolare — veniva svalutato con una convinzione granitica.
Quella sua idiosincrasia produceva un effetto collaterale interessante. I dischi che lui snobbava finivano spesso per costare pochissimo, e io ne approfittavo volentieri. Naturalmente, mi guardavo bene dal cercare di fargli cambiare idea.

Poi passano gli anni — parecchi — e un giorno lo rivedo nella luce piatta di un negozio di dischi e gadget, dentro un centro commerciale. Fa ancora il commesso, solo che adesso sembra più contratto, più stanco.
La musica è ovunque — sulle pareti, sugli scaffali, nei monitor — ma non dà l’impressione di essere davvero presente. Sembra più un arredamento tematico.
Lui sta registrando un video da pubblicare sul canale YouTube del negozio: segnala ristampe ed edizioni rimasterizzate, comunica rientri di magazzino, promuove vinili colorati dei Genesis o dei Pink Floyd, dice che “gli è rientrato” l’ultimo disco di Renato Zero. Nientemeno.
Gironzolo svogliato tra gli scaffali. Non trovo nulla che valga la pena portarsi dietro, neppure gratis. Esco.


Silverio Natali ha pubblicato bestseller sotto lo pseudonimo di Elena Ferrante, inciso le parti vocali di Innuendo al posto di Freddie Mercury e abrogato quarantamila regi decreti. Di queste tre cose, una sola è documentabile.

4 risposte a “L’ernia del disco”

  1. Quanti di noi ex (?) ragazzi si riconoscono in questo racconto! Quanti dischi avremmo voluto comprare e quanto modeste erano le nostre finanze!

    1. Avatar offtopic.silver
      offtopic.silver

      Parla per te, che io sono ancora nel cavolfiore della gioventù! 😂

  2. Avatar offtopic.silver
    offtopic.silver

    Parla per te, che io sono ancora nel cavolfiore della gioventù! 😂

  3. Mi ci rivedo fin troppo bene 😭😭😭

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