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Venerus @ Piazza degli Alpini, Bergamo – 3 settembre 2021

L I V E – R E P O R T


Articolo di Luca Franceschini

Mentre il tour estivo di Venerus sta per giungere al termine (a memoria, credo che rimangano ancora tre date) possiamo dirlo con una certa sicurezza: in Italia, in questo preciso momento, non ci sono spettacoli live che possano eguagliare quello che l’artista milanese sta portando in giro dai primi di luglio. C’è una ragione primaria, che consiste nel fatto che, in un proliferare di basi e sequenze, lui abbia scelto di giocare con le regole della vecchia scuola: band allargata e tanti strumenti sul palco che interagiscono tra loro. Ma soprattutto, i nostri suonano benissimo, tant’è che anche alla voce “spettacoli dal vivo” siamo comunque su un livello decisamente alto. Del resto non è un caso se “Magica musica”, nonostante la produzione di un nome come Mace, saldamente legato all’Urban contemporaneo, e la partecipazione di artisti come Gemitaiz, Frah Quintale e Rkomi, abbia smarcato più o meno definitivamente Venerus dal calderone dell’It Pop, per farlo assurgere ad una dimensione più “globale”, di cui le lodi che anche il pubblico Over 30 gli ha tributato, costituiscono senza dubbio il segno più visibile di questo fenomeno.
Dopo aver trascorso il mese di agosto girando il Sud Italia, la carovana di “Magica Musica” ha fatto ritorno al Nord per le ultime date: il 1 settembre c’è stata nuovamente Milano (questa volta al Magnolia), due giorni dopo è la volta di Bergamo, che è la data che scelgo di vedere, dopo essermelo già goduto due mesi prima a Sarzana.

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Claudia Buzzetti and the Hootenanny: Bergamo Country Rock

I N T E R V I S T A


Articolo di Luca Franceschini

C’è un filone americano anche in Italia, sebbene la “roots music” di oltreoceano da noi sia poco frequentata e poco conosciuta, al di fuori dei soliti nomi giganteschi tipo Dylan, Springsteen, se va bene Neil Young, i quali vengono fruiti da un pubblico vasto ma che normalmente contestualizza e approfondisce poco.
La conseguenza è che quegli artisti che hanno fatto della cosiddetta “Americana” il territorio della loro vocazione, viaggiano su numeri bassi e suonano davanti ad un pubblico mediamente attempato.
Claudia Buzzetti è nata a Bergamo ma ha da sempre nel cuore gli ampi spazi del nuovo continente. Dopo aver deciso che non avrebbe fatto l’attrice, si è buttata anima e corpo nella musica e dopo una lunga gavetta è arrivata all’indispensabile traguardo del debutto discografico. 7 Years Crying, uscito a giugno per Edonè Dischi, la piccola etichetta legata all’omonimo locale bergamasco, è un Ep che parla il linguaggio del Country ma che incorpora al suo interno anche una discreta matrice rock. Lo ha registrato assieme agli Hootenanny, un gruppo di amici che da tempo gravitano attorno a lei, il cui membro più conosciuto è senza dubbio Luca Ferrari, batterista dei Verdena nonché del progetto Animatronic. Sarebbe però un errore accostarsi a questo lavoro solo per la presenza di un nome così importante: 7 Years Crying brilla di luce propria, merito di una scrittura di ottimo livello, ossequiosa al modello ma niente affatto di maniera, di una vocalità profonda ed espressiva e di arrangiamenti semplici ma funzionali a far risaltare le belle melodie di questi brani. Difficilmente se ne accorgeranno in molti, vista la situazione qui sopra delineata, ma ciò non toglie che Claudia sia un talento degno di essere scoperto.
L’abbiamo sentita al telefono per conoscerla meglio, farci raccontare qualcosa dei suoi inizi ed entrare maggiormente in queste sue prime composizioni.

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UAU il festival ~ le città visibili 2021

I N T E R V I S T A


Articolo di Lucia Dallabona

UAU ~ il festival d’illustrazione & cose belle sta per inaugurare la sesta edizione.
Abbiamo contattato il direttore artistico Andrea Arnoldi per farci anticipare gli aspetti più accattivanti dell’evento che avrà luogo il 25 26 27 Giugno presso il Parco Ermanno Olmi di Bergamo.

Intanto ci racconti come è ripresa la collaborazione col Baleno festival?
Ciao Lucia ~ è un piacere rispondere alla tue domande. Con i ragazzi di Baleno in realtà il rapporto non si è mai interrotto ~ loro infatti gestiscono le Officine Tantemani, un luogo di sperimentazione & creatività con cui durante l’anno UAU ha collaborato sia proponendo due workshop di illustrazione fuori festival (ideati & condotti da Elisa Macellari e Sarah Mazzetti) sia portando l’anteprima della mostra delle undici tavole originali che fanno da copertina all’ultimo album de il peso del corpo, che per l’occasione si è anche esibito in un concerto. Semplicemente nell’estate 2020 gli organizzatori di Baleno hanno preferito evitare il festival per questioni legate alla pandemia mentre UAU ha deciso di realizzarlo comunque, quindi l’anno scorso non abbiamo organizzato insieme l’evento. Ma nel 2021 torniamo alla carica con un’edizione ancora più ricca & meravigliosa!

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Gigi Giancursi e Carlo Pinchetti @ Ink – Bergamo, 5 settembre 2020

L I V E – R E P O R T


Articolo di Luca Franceschini

Normalmente ti viene da fare un disco se ti escono fuori le canzoni. Negli ultimi anni però la vita del musicista mi stava stretta, nel senso che mi sembrava si perdesse più tempo a propagandare se stessi piuttosto che a scrivere canzoni. Mi sono dato un po’ dello scemo da solo e Antonio Bardi dei Virginiana Miller una volta mi ha detto: “Ma tu sei un talebano!” che pensandoci è la definizione migliore per me!”. Di Gigi Giancursi non si avevano più notizie da qualche tempo. Nel 2017, a più di un anno dallo split coi Perturbazione aveva fatto uscire “Cronache dell’abbandono”, il primo vero lavoro da solista se si esclude il materiale pubblicato sotto il monicker di Linda & the Greenman. Come lui stesso ha detto, è stato pubblicato in sordina, “senza farlo troppo sapere in giro”, per usare le sue parole. Chi segue Offtopic e il sottoscritto probabilmente si ricorderà la recensione che avevo fatto all’epoca (potete rileggerla qui), e in effetti in quell’occasione era stato proprio lui a mandarcelo in anteprima, nel caso avessimo avuto voglia di recensirlo.
Era un bel disco ma non se ne fece molto: qualche data in giro (venne a Milano ma purtroppo non riuscii ad andarci) e poi più nulla, obbedendo alla regola secondo cui si parla quando se ne sente davvero l’urgenza, quando si ha davvero qualcosa di valido da dire. Dall’anno scorso, comunque, lo si può trovare anche in streaming: “L’ho pubblicato su Spotify e sulle varie piattaforme perché mi sarebbe sembrato un suicidio non farlo! Ma non rinnego nulla di quel che ho fatto: avevo bisogno di seguire il mio percorso, a prescindere dal fatto che fosse una cosa giusta o sbagliata, serviva a me, per una volta volevo che fosse solo la musica a parlare e non tutto quello che le sta attorno. Questa cosa ha avuto anche dei lati positivi perché mi ha obbligato a scrivere a tutti quelli che io pensavo sarebbero stati interessati al disco e quindi per un volta ho utilizzato i social in maniera utile.
Da qualche tempo Gigi è tornato a suonare ed è in fondo il motivo per cui vi stiamo raccontando queste cose: questa sera si sarebbe esibito a Bergamo e, complice la presenza di Carlo Pinchetti, che gli avrebbe aperto il concerto, mi sono trovato con loro due, seduti ad uno dei tavoli all’aperto dell’Ink, il locale che, assieme a Druso ed Edoné, è uno dei centri propulsori dell’attività live della città. Non è stata una vera e propria intervista perché il clima era conviviale e si è chiacchierato liberamente del più e del meno spaziando per vari argomenti.

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UAU, festival d’illustrazione e cose belle – edizione 2020

A N I M A Z I O N E – G R A P H I C  N O V E L


Articolo curato da Luci

Nel fine settimana che va dal 10 al 12 luglio, presso lo Spazio Giovani Edoné di Bergamo, ritorna UAU, il festival d’illustrazione e cose belle.
L’edizione 2020 prende le mosse dalle dichiarazioni di Jacques Derrida riguardanti il cosiddetto “effetto fantasma”, ossia il rapporto che unisce il visibile con l’invisibile, la luce con l’ombra, la presenza con l’assenza.
Per sviluppare questi concetti ai partecipanti saranno offerti, dietro pagamento di una quota di iscrizione (unici eventi non gratuiti) due intriganti workshop: il primo sarà curato da Francesca Zoboli, artista poliedrica capace di mescolare tecniche pittoriche e decorative, per l’occasione partendo dalle piante. A questo scopo verranno raccolti materiali vegetali della natura circostante da utilizzare insieme a immagini tratte da erbari. Attraverso il frottage, la monotipia e lo stencil, si arriverà così a trasfigurare le immagini di partenza ottenendo visioni inedite e poetiche della natura.

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Uau 2017: concerti, incontri e workshop d’illustrazione a Bergamo

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Articolo di ElleBi

Abbiamo avuto notizia di UAU, un’interessante rassegna di workshop d’illustrazione che si terrà a Bergamo, presso la libreria Palomar, durante tutto il mese di Marzo. L’iniziativa coinvolgerà cinque tra gli autori più originali del panorama italiano per poter sperimentare tecniche diverse e meravigliare i partecipanti con cinque punti di vista inediti sull’arte dell’illustrazione. Da tempo appassionati di fumetti e graphic novels, abbiamo contattato il direttore artistico Andrea Arnoldi, per approfondire l’argomento, che ci ha intrigato fin da subito…

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