Cerca

Off Topic

Solo contenuti originali

Tag

The Clash

Joe Strummer – Assembly (Dark Horse Records, 2021)

R E C E N S I O N E


Recensione di Stefania D’Egidio

L’uovo di Pasqua 2021 ci porta in dono Assembly, una raccolta pubblicata lo scorso 26 marzo dalla Dark Horse Records, la casa discografica fondata da George Harrison nel 1974 e portata avanti dagli eredi, che abbraccia l’intera carriera di Strummer, al secolo John Mellor.
L’album è stato anticipato dall’uscita del singolo Junco Partner, in una versione acustica casalinga, che ha accompagnato tutta la sua carriera, dagli esordi con la prima band, The 101ers, poi inclusa nel 1980 nell’album Sandinista dei The Clash e, infine, colonna portante della scaletta live dei Mescaleros negli anni 2000. Scoperto nei sotterranei del leggendario artista su una cassetta etichettata a mano, Junco Partner vede Strummer in solo con la sua acustica, restituendoci un adattamento intimo di questo classico R&B degli anni ’70, con la sua voce inconfondibile e il tocco ritmico della sua telecaster.

Continua a leggere “Joe Strummer – Assembly (Dark Horse Records, 2021)”

The Prats – Prats Way Up High (One Little Independent Records/Audioglobe, 2020)

R E C E N S I O N E


Articolo di Stefania D’Egidio

Alzi la mano chi tra voi ricorda il nome The Prats. Pressocchè sconosciuti all’estero, ma tra le band punk più promettenti di Edinburgo tra il 1977 e il 1981, tanto da attirare l’attenzione di John Peel, il leggendario speaker della BBC, stanno per pubblicare il prossimo 13 novembre una compilation in vinile con inediti e brani rivisitati dal titolo Prats Way Up High.
Un gruppo nato tra i banchi di scuola, come spesso accadeva a quei tempi e come si può capire dalla voce, composto da Paul McLughlin alla voce e chitarra, Dave Maguire alla batteria, Greg Maguire alla chitarra, Jeff Maguire al basso, Tom Robinson al basso e Elspeth Mcleod alla chitarra. Ascoltando su Soundcloud i brani si riscopre il piacere delle registrazioni in analogico dell’epoca, forse non perfette come quelle attuali, ma che restituiscono una dimensione umana alla musica: sembra quasi di entrare nella macchina del tempo e di essere catapultati nell’Inghilterra di fine anni ’70, tra disordini sociali e crisi economica. Un periodo sicuramente burrascoso, che tuttavia diede il via ad un fermento artistico senza pari: si suonava praticamente ovunque, nei garages, nelle vecchie stazioni abbandonate e nei locali underground delle grandi metropoli; un’intera generazione di ragazzi si risvegliava dal torpore per mettere a ferro e fuoco un’isola con testi irriverenti e ritmi ossessivi, fatti di note dissonanti e semplici accordi.


Continua a leggere “The Prats – Prats Way Up High (One Little Independent Records/Audioglobe, 2020)”

WordPress.com.

Su ↑