L I V E – R E P O R T
Articolo e immagini sonore di Stefania D’Egidio
“I Believe in Miracles” cantavano i Ramones nel lontano 1989 e i miracoli a volte succedono per davvero, ad esempio quando una band, che viene etichettata dalla critica come un fenomeno transitorio, non solo diventa immortale, ma addirittura fonte di ispirazione per tutta una generazione di musicisti. Di loro Joe Strummer disse: “se il primo disco dei Ramones non fosse esistito, non so se saremmo riusciti a creare una scena” perché, di fatto, i quattro diedero il via a quel movimento punk che poi in Inghilterra avrebbe raggiunto la sua massima espressione con The Clash, Sex Pistols, Damned, Buzzcocks e The Pretenders: miracolo n.1! Non solo un fenomeno musicale, ma anche di costume: tutti vestiti uguali, con giacche nere di pelle, jeans stracciati e scarpe da tennis, un look che tutti i giovani potevano imitare e che, ancora oggi, dal punto di vista iconografico, è associato a quel genere musicale. Un abbigliamento semplice che rispecchiasse oltre alla semplicità dei testi, privi di qualsiasi significato politico, ma di facile presa, anche la semplicità della struttura delle canzoni, pochi semplici power chords, ma suonati ad una velocità supersonica che, specie dal vivo, si trasforma in energia propulsiva: miracolo n.2! Una musica che sopravvive alla morte di tutti i membri fondatori del gruppo, avvenuta nei due decenni successivi allo scioglimento e, ironia della sorte, portata avanti da quell’unico superstite, Marky, che era subentrato a Tommy, poi sostituito da Richie, e di nuovo rientrato nel 1987: miracolo n.3!

Ed eccoci arrivati ai tempi nostri, siamo al Magnolia in una serata non troppo calda di luglio e si ha voglia di un po’ di spensieratezza per dimenticare le sciagure del mondo, quale migliore occasione per ascoltare Marky Ramone’s Blitzkrieg? la band è formata, oltre che da lui, da Alejandro Lewezuk al basso, Marcelo Gallo alla chitarra e Ken Stringfellow alla voce. Arrivo verso le 20.00, davanti a me cammina Dj Ringo, uno che di rock se ne intende, ma resto un po’ sorpresa dalla scelta di farli suonare sul palco piccolo, così come dal fatto che ci sia pochissima gente fino a pochi minuti dall’inizio, non è il modo migliore per rendere omaggio ad un personaggio del genere, penso, e, invece, in un batter d’occhio, sbucano da ogni angolo fans con giacche in pelle, nonostante sia il mese di luglio, e con le classiche t-shirts dei Ramones.

Fans un po’ attempati, come me del resto, ma anche tanti bambini, qualcuno sulle spalle dei genitori per vedere meglio, qualcuno munito di cuffie per proteggersi dal wall of sound. 21.30, pronti e via, un po’ di riscaldamento nel backstage e Marky sale le scale, totalmente in black, per posizionarsi dietro la batteria. Lo show ha inizio, sbircio la setlist posizionata in terra ed è bella zeppa di successi da suonare speedy alla loro maniera. Impressionante la somiglianza del cantante con Joey, sia per il fisico longilineo che per la voce, sembra quasi di fare un viaggio nel tempo.

La scaletta è da leccarsi i baffi: Surfin Bird, I Wanna Be Your Boyfriend, Pet Sematary, I Wanna Be Sedated, tanto per citarne alcuni, l’atmosfera è caldissima e non mancano gli inconfondibili cori di accompagnamento, così come le scorribande del bassista e del cantante, che scende tra le prime file per stringere le mani durante What a Wonderful World.



Gli ingredienti per una ricetta perfetta ci sono tutti e davvero ben amalgamati, tanto che, anche i fans della prima ora, alla fine, si diranno soddisfatti dello spettacolo. Non c’è nostalgia per chi è andato via, come capita di sentire ai concerti di The Queen ad esempio, ma un’allegria, una voglia di saltare e di cantare che pervade tutti, dalle retroguardie al pit, tanto che, quando verso le 23.00 la band scende dal palco, viene richiamata immediatamente sopra a suon di “Hey Oh, Let’s Go!” e, allora, per davvero, tutto il Magnolia pulsa al ritmo del Blitzkrieg Bop. Dal 1976 al 2025 è un attimo, un battito di ciglia, anzi un rullo di batteria.
Setlist:
- Do You Wanna Dance?
- Havana Affair
- Teenage Lobotomy
- Commando
- Beat On The Brat
- Let’s Dance
- Surfin Bird
- Judy Is A Punk
- I Wanna Be Your Boyfriend
- I Believe in Miracles
- The KKK Took My Baby Away
- Pet Sematary
- I Wanna Be Sedated
- California Sun
- I Don’t Care
- Sheena Is a Punk Rocker
- Now I Wanna Sniff Some Glue
- We’re a Happy Family
- Rockaway Beach
- Gimmie Gimmie Shock Treatment
- Have You Ever Seen The Rain
- Oh Oh I Love Her So
- I Just Want To Have Something To Do
- Pinhead
- Cretin Hop
- Needles and Pins
- Rock’n’Roll High School
- R.A.M.O.N.E.S.
Encore:
- You’re Gonna Kill That Girl
- Chain Saw
- Glad to See You Go
- I Don’t Wanna Walk Around With You
- Listen to My Heart
- What a Wonderful World
- Blitzkrieg Bop














Rispondi