Mezzala – Irrequieto (The Prisoner Records, 2015)

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MEZZALA-IRREQUIETO (COVER)

Articolo di Roberto Basilico

L’ultimo album di Michele Mezzala Bitossi, “Irrequieto”, porta nei labirinti del cuore e dei sentimenti, dove perdersi e ritrovarsi è un esercizio dovuto da cui non si può scappare, respirando il suono dei fiati che si sposano alla perfezione con il “soul” di Mezzala.
Il tutto attraverso una formazione che vede l’aiuto di Tristan Martinelli agli arrangiamenti e Ivan Antonio Rossi alla produzione artistica. Il disco si apre con “Le tue paure”, un video-romanzo con personaggi hipster, in cui l’amore si può trovare anche sotto un maglione, senza darla vinta alle proprie paure. “Mi lasci trasportare” è una canzone incentrata sul guardarsi dentro, sul ritrovare l’entusiasmo lasciandosi andare e curando l’animo già messo alla prova. “Biodegradabile”, dal suono reggae, in perfetta armonia con la voce calda di Mezzala, parla dei segnali di un amore che non può scomparire. Invece “Capitoli primi”, con il testo di Matteo B. Bianchi, è un brano in stile Battisti che racconta il desiderio di poter ricominciare da zero, magari ripetendo gli stessi errori. Com’è dolce e con quanta leggerezza canta Mezzala, con il suono di una tromba che l’accompagna in “Ancora un po’ di bene”, dove ogni storia d amore e i suoi conflitti sono incancellabili, come una ferita aperta che continua a sanguinare. Quindi perché non provare a ricominciare la nostra storia, parlando, chiarendoci per tenere acceso questo tormentato amore, come accade in “Sei l’unica ferita”, o cercando di rimanere noi stessi come in “La classifica”, con l’ironia che ci porta a ridere e a sentirci più’ leggeri. Mezzala è pronto a giocare nel ruolo del corteggiatore, magari servendosi dei muscoli di Primo Carnera o dell’intelligenza di Galilei, per sentirsi più vivo che mai in “A chi vuole giocare”. Le storie di cui si compone l’album sono una radiografia del cuore. “Mi lascio trasportare” è un’ esortazione al perseguire i propri sogni per non perdere l’amata. “Constatazione amichevole” offre il resoconto di un amore ai titoli di coda. La bellissima “Fino a Liverpool”, in stile britsh anni 70, parla delle passioni di Bitossi. In particolare descrive l’impresa che la squadra di calcio del Genoa fece andando a vincere all’Anfield Road contro il Liverpool. L’album si chiude con la riflessiva “Chissà”, che vede la partecipazione di Zibba ed è nata da una lunga session musicale, esplorando tra vizi e virtù. Mezzala ritorna con un disco pop rock che omaggia i grandi cantautori degli anni 70 come Ivan Graziani, Lucio Dalla, Lucio Battisti, per raccontarci le sue storie d’amore e di vita con una sincerità e calore che placano l’animo irrequieto, facendo di nuovo splendere il sole dentro il nostro cuore.

Tracklist:
01. Le tue paure
02. Mi lascio trasportare
03. Biodegradabile
04. Capitoli primi
05. Sei l’unica ferita
06. La classifica
07. A chi non vuol giocare
08. Se mi accontentassi
09. Ancora un po’ bene
10. Constatazione amichevole
11. Fino a Liverpool
12. Chissà

 

 

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