Antonio Spanò Greco

Guy King @ Blues in carrozzeria 2018 – Bellinzona, 28 aprile 2018

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Live report e immagini sonore di Antonio Spanò Greco

L’appuntamento annuale creato dalla Coopaso Music Events denominato Blues in carrozzeria quest’anno ha assunto anche le vesti di anteprima dell’ormai consolidato festival Bellinzona Blues Sessions che nei giorni 21, 22 e 23 giugno prossimi animeranno Piazza del Governo nella suggestiva zona storica della splendida cittadina svizzera con tredici concerti completamente gratuiti.

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Mora & Bronski – 50/50 (Busker/A-Z Bues, 2018)

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Articolo di Antonio Spanò Greco

Terzo capitolo del duo Fabio Mora e Fabio “Bronski” Ferraboschi rispettivamente voce e basso del gruppo rock I Rio in arte, per questa avventura musicale, Mora & Bronski. 16 brani, 8 inediti e 8 cover, da qui deriva il titolo dato all’album, che spaziano dal blues del Delta al cajun della Louisiana, dal country al folk finanche alla canzone d’autore italiana e alla musica tradizionale regionale. Rispetto ai precedenti lavori la proposta del duo non cambia ma viene ampliata cercando, nonostante i diversi stili proposti, di mantenere un’identità e uno stile originale con suoni molto roots graffianti e minimali in questo disco per la prima volta con l’aggiunta di inserti elettronici e percussivi “programming” a sostegno del tessuto armonico ritmico. Il risultato è interessante e a tratti affascinante soprattutto nei brani originali cantati in italiano e in dialetto dove il duo da sfogo alle proprie passioni e visioni.

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Guy King @ Blues in Carrozzeria 2018 – Anteprima Bellinzona Blues Festival

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Articolo curato da Antonio Spanò Greco

Per gli appassionati del blues Bellinzona, ridente cittadina della vicina Svizzera con un caratteristico centro storico e 3 castelli che sovrastano le colline circostanti, è una tappa fissa. Quanti artisti sono passati sotto le storiche mura e ancora adesso, dopo una breve sosta, e il cambio nome la programmazione prevede la partecipazione di artisti locali e blues star di fama internazionale. Mentre del festival principale che si svolgerà dal 21 al 23 giugno ne parleremo più avanti quest’anno viene introdotto un pre-festival primaverile, un’anteprima che si svolgerà il 28 aprile nella sede della carrozzeria Isolabella e della rassegna organizzata dalla cooperativa eventi Coopaso denominata Blues in Carrozzeria.

Il programma della serata prevede dalle ore 19:30 il concerto della band ticinese fondata nel 2016 Delta Groove Band basato sul tributo alla leggenda del Delta Blues, Robert Johnson. A seguire il concerto speciale della serata, con la star mondiale del blues contemporaneo: Guy King. Astro nascente della scena blues & jazz mondiale, Guy presenterà il suo nuovo album “Truth” inciso per la prestigiosa Delmark Records. Nominato ai Blues Music Award 2017 a 21 anni si stabilisce a Chicago iniziando una carriera che lo vede, in qualità di bandleader di Willie Kent, aprire i concerti di B.B. King e Buddy Guy e partecipare a festival prestigiosi come Montreal Jazz Festival, Chicago Blues Festival e King Biscuit Festival. La musica di Guy King è fresca e unica, con forti richiami ai grandi maestri, mischiando la tradizione con l’innovazione, il soul e il jazz. Scrive così di Guy David Ritz “Guy King hits the sweet spot where Blues, Soul & Jazz meet in high-flying harmony.

Chiude la serata il concerto della band ticinese Drivin’ Mad capitanati dal chitarrista Mattia Mantello e influenzati dalla musica di Steve Ray Vaughan, Jimi Hendrix e simili; un power trio per concludere con un’alta carica energica il primo evento Coopaso in attesa della tre giorni tre di Piazza del Governo.

Anteprima AmenoBlues Festival 2018: Session Americana e Angelo Leadbelly Rossi

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Session Americana

Articolo curato da Antonio Spanò Greco

Ameno, paesino in provincia di Novara sulle pendici orientali del Lago di Orta di circa mille anime, ha legato il suo nome ad un caratteristico blues festival che cerca di proporre insieme ad artisti italiani promettenti ed affermati anche star di livello internazionale: Treves Blues Band, T-Rooster e Paolo Bonfanti tra gli artisti italiani, Ian Siegal, Lucky Peterson e Watermelon Slim tra gli stranieri solo per citarne alcuni.

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Blues Ghetto – Down In The Ghetto (Autoprodotto, 2018)

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Articolo di Antonio Spanò Greco

Cita il dizionario alla parola ghetto: “Parte vecchia, trascurata o parzialmente abbandonata di una città, in cui vivono le persone più povere o le minoranze etniche; fig., situazione o condizione tale da circoscrivere e limitare lo sviluppo dell’attività di individui o gruppi o dequalificarne l’incidenza sociale”.

Quartetto di blues elettrico caratterizzato da suoni scarni e caustici di forte impatto emotivo” con queste poche righe si presentano sulla loro pagina facebook, “50’s & 60’s original electric blues” ribadisce lo stile dei Blues Ghetto e a cosa va incontro l’ascoltatore.

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The Big Blue House – (A-Z Blues, 2018)

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Articolo di Antonio Spanò Greco

Se il 2018 inizia con album di questo genere, il blues italiano, sono sicuro, potrà darci tante soddisfazioni.

Il nostro è un sound elettrico, rock-blues, che cerca fortemente di rispettare la tradizione dei più grandi, pur esprimendo un blues moderno e creativo”; così risponde Danilo Staglianò, voce e chitarrista della The Big Blue House, alla mia domanda di presentare la band con parole sue. Il gruppo, quartetto classico, è composto inoltre da Luca Bernetti al basso, da Andrea Berti alla batteria e da Sandro Scarselli al piano elettrico e hammond. Binne My è il loro secondo album che segue l’esordio Do it del 2016.

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Frank Get – Gray Wolf (IRD, 2018)

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Articolo di Antonio Spanò Greco

14mo capitolo del rocker triestino ed ennesima eccellente prova, che potrà essere apprezzato da tutti gli amanti del rock di un certo stampo, intriso di blues e soul, ma non solo. “Questo è il terzo capitolo di un viaggio iniziato con l’album To Milk A Duck (leggi qui la nostra recensione) dei Ressel Brothers e proseguito attraverso Rough Man (leggi qui la nostra recensione): all’interno di questo album volevo scoprire alcune storie nascoste sulla mia terra e sulle persone che hanno vissuto qui. Penso che se dimentichiamo la nostra storia siamo persone senza futuro… come dice Bob Dylan ora ‘i tempi stanno cambiando’, ecco perché ho sentito il bisogno di scrivere anche alcune canzoni su questo particolare momento storico”. Così scrive Frank nel booklet che accompagna la sua ultima fatica Gray Wolf composta da 12 brani inediti per poco meno di un’ora di musica sanguigna e passionale come poche.

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