Funzionalità di ricerca

Off Topic

Solo contenuti originali

Tag

Antonio Spanò Greco

Roberto Menabò – The Mountain Sessions: Blues & Guitar Excursions (A-Z Blues, 2020)

R E C E N S I O N E


Recensione di Antonio Spanò Greco

Che lo si ascolti mentre pizzica la sua sei corde o mentre racconta uno dei tanti aneddoti legati al blues, Roberto Menabò attira subito l’attenzione, è difficile resistergli, attratti e catapultati nel mondo tanto leggendario quanto affascinante dei cosiddetti anni ruggenti, i primi decenni del 900 in cui la musica blues e le sue varie declinazioni incominciarono a farsi conoscere a un pubblico più vasto.

Continua a leggere “Roberto Menabò – The Mountain Sessions: Blues & Guitar Excursions (A-Z Blues, 2020)”

Ale Ponti – Dead Railroad Line Chronicles (Trulletto Records, 2020)

R E C E N S I O N E


Recensione di Antonio Spanò Greco

In questa sua seconda prova solista che fa seguito a Going Back To New Orleans, il titolo con cui esordì nel 2015, Ale Ponti, cinquantenne milanese, chitarrista, compositore e bluesman, cita nel titolo uno dei simboli più utilizzati nel blues e nella musica in generale e ci delizia con tredici brani originali per raccontarci altrettante storie della propria vita che procede dritta come un treno nel suo cammino tra passioni, drammi, speranze e sogni, decorandoli con una musica, il blues nella sua forma più datata, quello che in generale si definisce prebellico.

Continua a leggere “Ale Ponti – Dead Railroad Line Chronicles (Trulletto Records, 2020)”

Holebones – Loud (Bagana – B District Music, 2021)

I N T E R V I S T A / R E C E N S I O N E


Articolo di Antonio Spanò Greco

Heggy Vezzano, Andrea Caggiari, Leif Searcy e Niccolò Polimeno hanno in questi giorni dato alla luce Loud primo capitolo del progetto Holebones. “Quattro musicisti nati e cresciuti nel caldo abbraccio della Black Music decidono di fondere le loro personalità in quello che è stato l’origine di tutto: il Blues” frase introduttiva tratta dalla loro pagina social. Ringraziando Andrea e Niccolò per aver risposto alle mie semplici domande, vi introduco alla mia breve intervista per illustrarvi il progetto Holebones cui segue la recensione dell’album.

Continua a leggere “Holebones – Loud (Bagana – B District Music, 2021)”

Henry Carpaneto – Pianissimo (OrangeHomeRecords, 2020)

R E C E N S I O N E


Recensione di Antonio Spanò Greco

Secondo capitolo dell’avventura solista del talentuoso pianista ligure Henry Carpaneto che segue dopo sei anni Voodoo Boogie (qui la nostra recensione). Pianissimo è un titolo emblematico e dal possibile duplice significato a seconda che lo si consideri un aggettivo superlativo assoluto dove le tastiere di Henry mostrano tutta la loro forza oppure un andamento musicale dove i tocchi di Henry sui tasti bianchi e neri sono lievi e delicati. In entrambi i casi siamo di fronte a musica eccellente “La matrice è il blues”, afferma Henry, “filo conduttore alla varietà di suoni che contaminano il disco che ha una grande anima black: lo swing, il rhythm ‘n’ blues, il funk e il jazz”.

Continua a leggere “Henry Carpaneto – Pianissimo (OrangeHomeRecords, 2020)”

Antonio Gambacorta – Norah (Autoprodotto, 2019)

R E C E N S I O N E


Recensione di Antonio Spanò Greco

Questo disco è una celebrazione, la mia, della musica che adoro, la più evocativa del ‘900 e forse di sempre. Il Blues”. Con questa frase Antonio Gambacorta 42enne di Teramo ci introduce al suo ultimo lavoro Norah dedicato alla figlia nata da poco. Norah è anche il titolo della ghost track, una stupenda ballata elettrica, intensa ed emozionante, costantemente in crescendo e nata per caso alla fine delle sessioni che da sola vale il prezzo del cd. Tra le note del cd vi è anche un omaggio al piccolo borgo Montorio al Vomano poco distante da Teramo di cui Antonio è affascinato sia per le persone che vi abitano, i musicisti che lo accompagnano provengono da Montorio, sia per l’atmosfera quasi magica che si respira.

Continua a leggere “Antonio Gambacorta – Norah (Autoprodotto, 2019)”

The Dirtyhands – Bull’s Eye (Bloos Records, 2020)

R E C E N S I O N E


Recensione di Antonio Spanò Greco

Bull’s Eye dei bolognesi The Dirtyhands non è un disco da ascoltare accuratamente, assaporarne gli arrangiamenti e gustarne le atmosfere, no, questo lavoro vuole solo essere riprodotto oltre il volume consigliato e il suono graffiante, basico ed energico farà il resto.

Continua a leggere “The Dirtyhands – Bull’s Eye (Bloos Records, 2020)”

Nick Becattini – Lifetime Blues (The Saifam Group, 2020)

R E C E N S I O N E


Recensione di Antonio Spanò Greco

Il 2020, nonostante il covid 19 e relative conseguenze, ha visto l’uscita di validi prodotti musicali sia in ambito blues che nei derivati. Questo Lifetime Blues si piazza tra i migliori e ripropone agli estimatori del genere Chicago Blues uno dei più validi esponenti, Nick Becattini.

Continua a leggere “Nick Becattini – Lifetime Blues (The Saifam Group, 2020)”

Ruben Minuto – The Larsen’s Session – Live in studio (Delta Promotion, 2021)

R E C E N S I O N E


Articolo di Antonio Spanò Greco

Ruben Minuto, poliedrico Artista milanese, classe 1970, dopo la bella prova di Think Of Paradise, che purtroppo la recente e infausta pandemia gli ha impedito di presentare in tour, ha pensato di dare alla luce un album live realizzato in studio in presa diretta senza sovraincisioni, composto da dieci brani tre dei quali sono cover e sette provengono dai precedenti tre album editi a suo nome. Lavoro di bellezza ed eleganza rare in cui Ruben, come un fine cesellatore, sfoggia estrema accuratezza dei particolari, aiutato in questo anche dall’amico Luca Andrea Crippa con cui ha instaurato un sodalizio artistico duraturo e dai risultati eccellenti.

Continua a leggere “Ruben Minuto – The Larsen’s Session – Live in studio (Delta Promotion, 2021)”

Francesco Montesanti – Here Comes The Devil (Autoprodotto, 2020)

R E C E N S I O N E


Articolo di Antonio Spanò Greco

Classe 1980, pavese, recente collaboratore nei due dischi di Riccardo MaccabruniWaves e Fool’s Band, è al proprio esordio discografico con 10 brani inediti. Francesco Montesanti oltre a comporre e cantare belle canzoni suona la chitarra, l’armonica e nel brano finale anche il basso e il piano. Essere di Pavia vuol dire essere cresciuti intorno a Spaziomusica storico locale che ha dato voce a una scena musicale locale che dalla musica folk rock americana ha portato alla luce realtà musicali importanti, in primis Mandolin’ Brothers e Edward Abbiati. Purtroppo la recente pandemia e scelte politiche discutibili hanno fatto sì che Spaziomusica chiudesse i battenti, ma la musica va avanti anche senza i punti d’incontro e di scambio. Auguriamo a tutti i gestori di locali di musica dal vivo di poter un giorno riprendere la loro passione.

Continua a leggere “Francesco Montesanti – Here Comes The Devil (Autoprodotto, 2020)”

WordPress.com.

Su ↑