Ricerca

Off Topic

Solo contenuti originali

Tag

Arve Henriksen

Lars Danielsson Liberetto – Cloudland (ACT, 2021)

R E C E N S I O N E


Recensione di Riccardo Talamazzi

Arrivato alla quarta esperienza col suo ensemble Liberetto, il contrabbassista e violoncellista svedese Lars Danielsson fa ruotare alcuni compagni di viaggio attorno al trio stabile costituito, oltre che da lui stesso, dai fedelissimi Magnus Ostrom – chi non si ricorda degli E.S.T.? – e John Parricelli, rispettivamente alla batteria e alle chitarre. In questa occasione troviamo Gregory Privat che sostituisce definitivamente Tigran Hamasyan al piano, Arve Henriksen alla tromba e Kinah Azmeh al clarinetto. Cloudland viene completato dopo un obbligato coitus interruptus dovuto al lockdown, cosicchè questo lavoro iniziato nel 2019 ha potuto essere completato, finalmente, solo quest’anno. L’ascolto dell’album evidenzia una sua propria complessità ritmica che però scompare, come in un abile gioco di prestigio, nel fluire spontaneo della musica. Provate infatti a battere il piedino per seguire il ritmo, se ne siete capaci. Non immaginatevi però percussioni forsennate, ansiogene accoppiate basso-batteria di quelle che non fanno respirare. Questa polimetria di battute si svolge in un clima di serena tranquillità in cui l’aspetto poetico è predominante nonostante vi siano tempi ritmici dispari e sovrapposti. Il ruolo di un sontuoso batterista come Ostrom e la capacità di illuminare i dettagli delle cadenze da parte del contrabbasso di Danielsson non fanno minimamente avvertire il peso della complessità totale della struttura. La “classe”, infatti, è la capacità di rendere il difficile come fosse la cosa più naturale del mondo. Da questo punto di vista la classe di questo gruppo è altissima.

Continua a leggere “Lars Danielsson Liberetto – Cloudland (ACT, 2021)”

Jakob Bro, Arve Henriksen, Jorge Rossy – Uma Elmo (ECM Records, 2021)

R E C E N S I O N E


Recensione di Riccardo Talamazzi

L’essenziale, ovvero “nulla di troppo”, come recitava un antico precetto delfico. Se metti assieme la chitarra di Jakob Bro, la tromba di Arve Henriksen e la misuratissima batteria di Jorge Rossy, otterrai la quintessenza di un delicato procedimento alchemico che sobbolle nell’alambicco creativo di questo Uma Elmo. È l’ultima uscita di Bro per ECM. Alle spalle una lunga esperienza con diversi artisti come Paul Motian, Thomasz Stanko e Lee Konitz – ai quali è dedicato un brano ciascuno di questa raccolta – Paul Bley, Bill Frisell, e molti altri. Una musica in cui l’aspetto ritmico è decisamente secondario e dove la batteria si trova a recitare la parte di uno strumento melodico e non solo percussivo. Una chitarra piena d’arpeggi che si libra in aria come una libellula e una tromba spesso sussurrata a interrogarsi sul mistero dell’esistenza. Si viaggia in territori profondi, sotto il limite della coscienza, in quella zona opaca che precede l’oscurità della psiche, là dove pochi escursionisti osano avventurarsi. Una specie di “Monte Analogo” la cui vetta è rovesciata e le nubi che la circondano lasciano solo intravedere ciò che si cerca d’immaginare. Non ci sono vere luci in questo viaggio interiore ma penombre, solo spiragli di luminescenze fugaci, fuochi fatui. 

Continua a leggere “Jakob Bro, Arve Henriksen, Jorge Rossy – Uma Elmo (ECM Records, 2021)”

WordPress.com.

Su ↑