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David Bowie

Foo Fighters – Medicine at Midnight (Roswell Records/RCA Records, 2021)

R E C E N S I O N E


Articolo di Stefania D’Egidio

Il tanto atteso decimo album dei Foo Fighters esce oggi 5 febbraio in cd, vinile e formato digitale: prodotto da Greg Kurstin, prevede nove tracce per una durata complessiva di 37 minuti. Leggenda vuole che Medicine At Midnight sia stato registrato sul finire del 2019 ad Encino, in una casa infestata da spiriti: l’album sarebbe dovuto uscire nel 2020, per celebrare i venticinque anni di carriera della band, tanti erano i progetti partoriti dalla fervida mente di Dave Grohl, da un tour che avrebbe toccato le stesse città del 1995, per il quale avrebbero addirittura riesumato il mitico pulmino rosso degli esordi, a documentari e partecipazioni varie a trasmissioni. Nulla di tutto ciò, invece: la pandemia ha scombussolato i piani di tutti, famosi e non, anche se mi risulta difficile immaginare il frontman di uno dei migliori gruppi live del mondo confinato tra quattro mura, lui che, prima ancora di essere una rockstar, è un eterno adolescente appassionato di musica, così sfegatato da rimettersi ogni fottuta volta in gioco per dimostrare a se stesso di poter andare oltre e di saper alzare ulteriormente l’asticella.

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Max De Aloe Quartet – Just for one day (Barnum for Art, 2020)

R E C E N S I O N E


Recensione di Mario Grella

Era inevitabile che prima o poi la pandemia influenzasse direttamente la creazione musicale e artistica in senso lato. Max De Aloe è un armonicista che ha attraversato, o meglio, è stato attraversato dal virus, come racconta lui stesso nel comunicato stampa che accompagna l’uscita di Just for one day, edito da Barnum for Art e registrato con il Max De Aloe Quartet composto, oltre che dallo stesso De Aloe, da Roberto Olzer al piano, Marco Mistrangelo al contrabbasso e Nicola Stranieri alla batteria. Una esperienza negativa che, come spesso accade per gli spiriti creativi, si trasforma in una positiva, fatta di coraggio e voglia di cimentarsi con la difficoltà. Alla base del disco, l’idea di omaggiare un mostro sacro della musica come fu David Bowie, un’operazione tuttavia lontanissima dall’idea di “riadattare” la musica di Bowie, ma molto vicina all’idea di “consonanza” con il grande musicista pop e rock. Anche se alla base del lavoro c’è l’omaggio a un personaggio come Bowie, è estremamente difficile costruire un disco che abbia come struttura portante l’armonica cromatica.

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Psychedelic Furs – Made of Rain (Cooking Vinyl, 2020)

R E C E N S I O N E


Articolo di Stefania D’Egidio

Il 2020 è stato un anno funesto sotto molti aspetti, ma mi ha dato l’occasione di riscoprire vecchi amori mai dimenticati, come quello per la musica anni ’80, grazie al ritorno sulle scene di alcuni gruppi storici dell’epoca. Tra questi gli Psychedelic Furs, rispolverati grazie ai brani inseriti nelle colonne sonore di Chiamami col tuo nome, del regista Luca Guadagnino, e la celebre serie tv Stranger Things.
L’ottavo album in studio della band è uscito alla fine dello scorso luglio, dopo ben 29 anni di assenza, anche se in realtà dal 2000 non hanno mai smesso di suonare dal vivo con una formazione che, oltre ai fratelli Richard e Tim Butler, rispettivamente alla voce e al basso, comprende anche Paul Garisto alla batteria, Rich Good alla chitarra, Amanda Kramer alle tastiere e Mars Williams al sax.

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Skunk Anansie – 25Live@25 (Carosello Records, 2019)

R E C E N S I O N E

Articolo di Stefania D’Egidio

Pochi giorni fa gli Skunk Anansie hanno pubblicato un doppio album live che celebra i 25 anni di carriera della band, ripercorrendone le tappe fondamentali, dai tempi dello Splash Club di King’s Cross fino ai giorni d’oggi, conservando immutata quella carica di adrenalina che li ha sempre contraddistinti. La prima volta che mi sono imbattuta nella band era il lontano 1994, facevo l’ultimo anno di liceo, a pochi mesi dall’esame di maturità, mi sembrano passati secoli: erano appena arrivati i cd, ma noi compravamo ancora le musicassette da un celebre ingrosso di Bologna, non esisteva internet né c’erano gli mp3, se volevi ascoltare le novità dovevi stare come me sintonizzato sulle frequenze di Rai Stereo Notte, di nascosto dei genitori, perché l’indomani si andava a scuola e a mezzanotte dovevamo essere tutti sotto le coperte, altro che musica! E così indossavi il tuo bel pigiamino, salutavi tutti, ti chiudevi in camera e a mezzanotte in punto sotto il piumone, ma con le cuffie per non farti sgamare.

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Andrea Chimenti – canto Bowie per un amore alla mia storia… – l’intervista

Intervista di Luca Franceschini

Andrea Chimenti è uno di quei tesori nascosti del nostro panorama musicale che verrebbe davvero voglia di scoprire e valorizzare il più possibile. Dapprima nei Moda, uno dei gruppi pionieri di quella fase di New Wave italiana di cui ancora possiamo dirci fieri, in seguito con una carriera solista senza punti bassi,con dischi come “Il porto sepolto”, “L’albero pazzo”, “Vietato morire” o il più recente “Yuri”, che sono tra le cose più belle mai apparse in Italia negli ultimi anni, almeno in ambito cantautorale.
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David Bowie – Blackstar (Columbia, 2016)

cover

Articolo di Luca Franceschini.

Direi di partire dall’inizio. Il mio inizio, per lo meno. Era il 1986 ed ero un bambino delle elementari con una grande passione per l’horror, il fantasy e la fantascienza, quando mia madre mi portò a vedere “Labyrinth”, il film di Jim Henson allora particolarmente innovativo per gli effetti speciali, in quanto realizzato quasi esclusivamente mediante l’utilizzo di pupazzi animati. Due soli gli attori in carne ed ossa e uno di questi era David Bowie, nel ruolo del re dei Goblin Jareth, il malvagio antagonista del giovane personaggio femminile interpretato da Jennifer Connolly.
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David Bowie – Warszawa

 

Off Topic.DAVID BOWIE – WARSZAWA

Articolo e illustrazione di Mauro Savino

Le atmosfere non hanno a che fare con la storia. Né con quella dei fatti né con quella delle loro interpretazioni. Le atmosfere sono l’incudine tra l’essere e il tempo. Così, che Bowie abbia fatto un viaggio in Polonia nel ’73 e ne abbia ricavato Warszawa è un dato trascurabile.

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