Gianni Resta – Dancing like a fool (2014)

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balasso e resta

Articolo di James Cook

Lo “stile” Gianni Resta potremmo riassumerlo con: melodie che affondano le radici nella black music e testi semplici, diretti, ironici ed attuali. Discorocksupersexypowerfunky è il suo secondo album, pubblicato a fine 2012. Forse per reazione inconscia ad un periodo piuttosto buio, ne è uscito un lavoro estremamente fisico, energetico, che, con un sorriso, invita a “rimettersi in piedi” e a ballare fino in fondo questa vita. Una “profonda leggerezza” diventa così il pretesto per rileggere la realtà conservando la giusta dose di ironia, che, anche con inevitabili accenti amari, riesca comunque a stemperarne gli aspetti più crudi. Proprio ciò che accade nel video di Dancing like a fool, ultimo singolo estratto, che ha come interprete principale l’amico Natalino Balasso.
Attore di teatro, ancor prima che comico, abituato a parlare della gente comune, dei paradossi delle loro vite e di come accettino le aberrazioni da loro stessi costruite, si rivela un protagonista ideale. Le espressioni del suo viso, solo apparentemente anonimo, accostate a quel “ballo scemo” scandito da un ritmo funky-soul, molto più di qualsiasi analisi socio-economica, mostrano gli effetti dirompenti dell’attuale crisi. 

gianni resta di lorenzo passoni

“Diversamente licenziato“, ovvero invitato a rifarsi una vita da un’altra parte dopo 40 anni di lavoro, Balasso, “lotta, cade, si rialza”. Prova seriamente a riconquistare un futuro, affidandosi agli annunci di lavoro presi dalle bacheche. Speranza che però si spegne inesorabilmente nell’attesa vana di una risposta che si consuma all’interno di una vecchia cabina telefonica. La danza a questo punto si trasforma, diventa il simbolo “tragico” di una resa che, una milano cinica osserva compiaciuta, finendo con l’immortalarla in quegli “odiosi” scatti finali degli onnipresenti telefonini.

Da un soggetto dello stesso Gianni Resta e di Claudio Cecconi, che firma anche la regia, è nato così un clip dall’indubbio impatto emotivo. Nel giro di 24 ore dalla sua pubblicazione sulla pagina web dell’edizione milanese del quotidiano La Repubblica, ha collezionato quasi 40.000 visualizzazioni. La dimostrazione, ancora una volta, che anche un progetto indipendente, quando è spinto da “un’urgenza“ autentica, ce la può fare ad arrivare al cuore di un gran numero di persone… 

Foto (1) di Lorenzo Passoni e (2) di Claudio Cecconi

Grazie ad Ellebi per l’aiuto.

 

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