Go!Zilla @ Circolo H2no. Pistoia, 29 marzo 2014

Postato il Aggiornato il

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Articolo di Monica Mazzoli

I Go!Zilla, giovane duo fiorentino, hanno appena due anni di vita e già centinaia di concerti- in Europa e in Italia – alle spalle. Non sono una band da studio, di quelle che trascorrono ore ed ore a trovare il suono giusto. Il ritmo del rock’n’roll i Go!Zilla ce l’hanno già nel sangue e il primo EP omonimo (Santa Valvola Records, Giugno 2012), il sette pollici “I’m bleeding” (Surfin Ki Records) e l’album di debutto “Grabbing a crocodile” (2013, Black Candy Records) non sono nient’altro che un pretesto per girare in lungo e il largo lo stivale – e non solo – a suon di garage rock.

Di italiano non ha niente: non c’è “fighettagine” assortita né spocchia o poserismo. Luca Landi (chitarra e voce), Fabio Ricciolo (batteria, voce) e la new entry Mattia Biagiotti (chitarra e voce) vogliono solo suonare – un concetto semplice, elementare ma che spesso passa in secondo piano – e lo fanno un giorno a Pistoia (com’è successo sabato sera all’H2no) e quello dopo in un piccolo club francese o tedesco. Una musica senza frontiere. Finalmente!

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Prima del concerto si parla con gli amici come se niente fosse, poi quando è giunta l’ora, si sale sul palco e si dà il massimo con il sorriso negli occhi. Ecco, in parole vere questa è l’attitudine dei Go!Zilla. Con un formazione a tre, batteria e due chitarre, viene fuori un suono essenziale e viscerale. Si crea un vortice solido e accattivante di battiti e accelerazioni a cui è impossibile resistere. L’istinto è primitivo e non ha regole, i Go!Zilla lo sanno bene, liberano le menti dei presenti da pensieri e preoccupazioni: c’é solo il rock’n’roll. I brani del disco d’esordio (riproposto nella sua interezza) se possibile si arricchiscono di venature acide e abrasive: le due chitarre sono come lame affilate, feriscono e colpiscono al primo colpo, bruciano e incendiano la pelle di una musica folle, senza limiti né inibizioni, esemplare in tal senso è la resa esplosiva di pezzi come “I’m Bleeding” e “Roswell, Nm”. Le luci della ribalta sono puntate da un’ altra parte ma poco importa. Finire su rockit non è lo sport dei Go!Zilla. I campioni, si sa, partecipano in un’altra categoria, partano dal basso, fanno la gavetta e arrivano in alto.

 

 

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