L’ame Noire – Lo specchio (Top records – 2014)

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Articolo di Eleonora Montesanti

Lo specchio, il primo lp della band cuneese L’ame noire, è un esordio tiepido. Le dieci tracce che compongono il disco sono una miscela di sonorità pop-rock indubbiamente ben suonate, ma troppo poco incisive e che di sicuro sanno di “già sentito”.

Non è necessario essere per forza rivoluzionari da questo punto di vista, però ciò che manca ad un gruppo come L’ame noire è lo sviluppo di un’identità più profonda, più svecchiata, meno scolastica e più sporca.

I presupposti per uscire dall’anonimato ci sono, la direzione che questi giovani musicisti hanno preso è quella giusta: ne Lo specchio ci sono infatti degli episodi riusciti. Ballate come Lo puoi capire e Immobile (con Giuseppe Scarpato alla chitarra) sono brani interessanti, ben costruiti e volti a rappresentare le due facce di una storia d’amore, vale a dire la pienezza e il vuoto, la gioia e il tormento, la luce e il buio. Attorno a questo sentimento ruota tutto l’album, anzi, tutto il mondo: il bisogno d’amore in tutte le sue sfaccettature è il fil rouge che accompagna Lo specchio, anche sotto forma di solitudine, nichilismo e incomunicabilità.

Brani come Ti rivedrai e Il nichilista, d’ispirazione grunge, si appoggiano a loop di chitarra che girano attorno a loro stessi e supportano molto bene la claustrofobia e l’inquietudine dei testi; lo stesso vale per Plastica – canzone sull’assunzione di droghe per evadere dalla realtà – e Atomizzazione, che vede la partecipazione del duo siciliano Canone Inverso, il quale, mediante il connubio con la voce femminile, regala al pezzo un grande valore aggiunto.

Per quanto riguarda la voce di Maurizio Griglio, invece bisogna dire che, in generale, è un punto debole che andrebbe valorizzato meglio. Ce ne si rende conto soprattutto nella title track, mixata da Simon Gibson nei prestigiosissimi Abbey Road Studios. Il pezzo, molto ben stratificato a livello melodico, è ricco di aperture vocali che lo indeboliscono, poiché in questo tipo di cantato non si sentono trasporto e profondità, ma sembra rivolto più che altro verso se stesso.

Il disco si chiude con una cover di While my guitar gently weeps dei Beatles, probabilmente un omaggio ad Abbey Road e con Stranieri in paradiso, brano cupo, totalmente dominato dalla melodia, che affronta il tema dell’abbandono.

In generale, dunque, Lo specchio è un punto di partenza per una ricerca necessaria ai L’ame noire per trovare quel fuoco che gli auguriamo tanto di accendere.

Tracklist:

01)      E adesso tu
02)      Lo specchio
03)      Ti rivedrai
04)      Atomizzazione (feat. Canone inverso)
05)      Plastica
06)      Lo puoi capire
07)      Il nichilista
08)      Immobile (feat. Giuseppe Scarpato)
09)      While my guitar gently weeps
10)      Stranieri in paradiso

 

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