Mommy – di Xavier Dolan (2014)

Postato il Aggiornato il

mommy - edit

Articolo di Christian Di Martino

Ero consapevole, reduce dai suoi precedenti lungometraggi, che mettendomi in poltrona in attesa di un film di Xavier Dolan, avrei assistito a qualcosa di sicuramente interessante.
Ma quando vidi Mommy a giugno in una rassegna a Milano, poco dopo sulla mia pagina Facebook scrissi questo, così di getto:

E oggi è arrivato il momento, per me più atteso della rassegna, Mommy, del giovane ma grande Xavier Dolan. 
Un film meraviglioso, potente, divertente e massacrante, tutto schiaffato in faccia con una grandissima personalità e sicurezza. Sembra un regista navigato, ma ha soli venticinque anni e ha già alle spalle cinque lungometraggi. Un talento puro, una gemma preziosa da custodire gelosamente.
Dolan ha tutto quello che deve avere un grande regista: padronanza del mezzo cinematografico. E’ moderno, fresco, sensibile, ha creatività, possiede un’immensa personalità e nei suoi film è evidentissima la sua impronta, insomma sa cosa vuole e come lo vuole esprimere. Senza parlare poi di come utilizza le musiche, un gusto incredibile.
Beh per me questo film è un capolavoro contemporaneo, uno di quelli che ti entrano dentro e ci rimangono per un bel po’. Personalmente era tranquillamente da Palma D’oro.

mommy 2

Praticamente andò palesemente oltre le mie aspettative, rimasi letteralmente folgorato.
Così, felice di sapere che avrebbe trovato una distribuzione italiana, attesi qualche mese per poterlo rivedere. Già, perché volevo assolutamente rivederlo, come quando non vedi l’ora di rincontrare una persona a cui vuoi bene e di poterla abbracciare.
È arrivato dicembre e finalmente sono andato a rincontrare Xavier al cinema.
Per la seconda volta sono rimasto a bocca aperta, per la seconda volta sono rimasto in silenzio dopo averlo visto, per matabolizzare quello che in realtà conoscevo già.
È  questa la sua forza, colpirti dentro con sana violenza e farti rimanere in silenzio con lo sguardo perso nel vuoto.
Xavier cuce addosso ai suoi protagonisti un vestito su misura, ma che non sa di  finzione, sa di pura vivida dannatissima realtà.
Le dinamiche sociali tra madre-figlio e vicina di casa che Dolan ci racconta sono incredibilmente solide, indistruttibili.
Al centro del film c’è il rapporto drammatico tra una madre single e squattrinata e suo figlio minorenne che soffre del disturbo del deficit di attenzione. Un rapporto molto complicato perché Steve (il figlio) alterna momenti di gioia a momenti di violenza difficili da gestire.
La struttura del film è un su e giù di emozioni e di situazioni, esattamente come il disturbo di Steve.
Uno degli aspetti che mi ha colpito di più è la consapevolezza di Dolan dell’importanza di una terza persona nei rapporti a due in generale, in questo caso tra madre e figlio.

mommy 3

Sa benissimo che la terza persona è come una mano che ti salva mentre sprofondi nelle sabbie mobili. È l’appiglio alla realtà, la distrazione mentale dal mondo (a volte distorto) creato nella coppia, rappresenta la neutralità e crea equilibrio.
Qui questa figura è interpretata dalla vicina di casa Kyla, che non è una vicina qualunque, è una persona che nasconde un grande dolore, che il regista non svela mai, ma che fa abilmente capire durante il film.
Kyla conosce il dolore e quindi lo può capire ed è per questo che si avvicina ai due protagonisti. D’altronde le persone nella vita si annusano e si avvicinano continuamente, come guidati da dei fili invisibili.
Alla fine mi piace pensare che questa pellicola sia una grandissima storia d’amore tra una madre e un figlio, ma non quell’amore comune con cui tanti si riempono la bocca, bensì quell’amore immenso che bisogna saper trovare dietro alla sofferenza. Quell’amore che ti fa adattare ad ogni situazione e che fa prendere  decisioni dolorose.
Perché l’amore tra mamma e figlio è indelebile, conscio o inconscio che sia.
Qualsiasi cosa succeda, ci sarà sempre.
Il piccolo grande Xavier Dolan unisce la sua evidentissima sensibilità con il talento cinematografico e la capacità di scrivere storie ottenendo un risultato devastante.
Non perdetelo, è prezioso.

 

 

 

 

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...