Dan Solo – Classe A (DsRecords, 2015)

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Dan-Solo-Cover

Articolo di Roberto Basilico

L’album di Dan Solo fa scoprire un musicista di grande spessore, che si cimenta nella realizzazione di un disco suo, curato nei minimi dettagli, pur senza prendere una particolare direzione. Sembra quasi un diario con le sue esperienze musicali e di vita che ci regala, in un disco sospeso nel tempo, rivelando un artista sempre alla ricerca di un suono nuovo.
Dan ci accompagna nel suo lungo viaggio volando come un aquila, senza mai scendere, per invitarci ad osservare quel panorama della vita cosi troppo inquinato dalle persone, che sono causa di sofferenza e dolore, come in “Stella di luna”.
Indagare l’animo femminile per Solo è un bisogno, come in “Avrei”, confessione d’amore sul passato che non ritornerà più, se non nei sogni alimentati dai ricordi, che ci fanno compagnia ogni giorno come il sole che nasce al mattino.
“Elena” è una canzone accompagnata da riff di chitarra taglienti e linee di basso, che descrivono una ragazza, il cui corpo viene usato per provocare e fuggire dalla noia. Il brano “Nel tuo addio”, aperto con un rap che sfocia in un inciso vocale, descrive come la fine di una relazione sia un fatto imprevedibile, allo stesso modo dell’inizio di una nuova storia. L’esperienza vissuta ti fa crescere e questo percorso viene raccontato ne “La contraddizione”.

ph. giulia caira

L’album è ricco di immagini come in “Quello che sai di me”, in cui la voce di Dan canta di una ragazza e della sua sensualità, di come il suo vestito si arrenda scoperto tra le gambe. Abbandonato in un angolo ancora intriso di desiderio, è trascinato in un Rock blues dai pensieri peccaminosi, magari posti in un armadio, come la “Naftalina”, per mezzo della quale il passato si conserva, qui cantata come una filastrocca, evidenziando così la varietà di questo disco.
In questo “Nuovo cinema italiano”, le storie di amanti sembrano cosi reali da trovarle nelle camere dei motel di un giorno qualunque, girate con cliché di routine, dove i tradimenti prendono forma, tradendo se stessi in questa moderna celluloide. “Meglio così” che non ti amo, è una canzone che parla di come a volte sia meglio stare soli piuttosto che continuare a far vivere certi sentimenti ormai morti, che marciscono nel passato. Penso anche ad “Amante”, brano dal ritmo veloce con protagonista una giovane ragazza omologata, che usa l’amore per compensare il suo vuoto morale fatto di luci riflesse, in cui specchiarsi e trovarsi bella.
“Nato lì” è un pezzo dal sapore dance in cui le barriere geografiche sono solo muri innalzati da chi ti vuole diverso, in questo mondo alla deriva con vistose carenze umane. Un luogo in cui solo certi artisti raccontano il presente senza filtri, mettendosi alla prova. Come Dan Solo che, da bassista con Jester Beast, Pornodrome, Marlene Kuntz e Petrol ci ha regalato album bellissimi, e continua a farlo con il suo debutto solista, carico di emozioni imprevedibili, le più belle.

Tracklist
01.  Avrei
02.  La contraddizione di un amore
03.  Elena
04.  Nel tuo addio
05.  Nuovo cinema italiano
06.  Quello che sai di me
07.  Naftalina
08.  Nato lì
09.  Amante
10.  Meglio così
11.  Stella di luna

[foto di Giulia Caira]

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