T-Roosters @ Teatro il mulino – Fino Mornasco (Co)

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Articolo di Giuseppe Spanò Greco, immagini sonore di Antonio Spanò Greco

Partiamo presto non per trovare posto in prima fila, ma per poter parlare un po’ con Tiziano, il Red Rooster per antonomasia. Lo conosciamo da anni e, nessuno ce ne voglia, non possiamo nascondere l’ammirazione che proviamo per lui e per quello che fa. Per di più ci legano momenti magici passati in un vecchio locale tra note, alcool, storie, risate e qualche lacrima. Non è facile, perciò, restare neutri e imparziali, e per raccontare del suo nuovo lavoro ci sforzeremo di non esagerare. 

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Nella mezz’ora che Tiziano ci ha regalato abbiamo parlato un po’ di tutto. Il nuovo cd “Dirty Again”, le sensazioni, le nuove e le vecchie esperienze, ma andiamo con ordine.
Tra i progetti c’è la creazione di un’associazione che dia spazio alla musica, ai musicisti, ma anche ai libri,al cinema, alla poesia, alla possibilità d’incontrarsi. In un mondo che tende ad allontanare, a individualizzare e a monetizzare tutto, è importante che ci sia la possibilità di avere uno luogo dove potersi incontrare senza pressioni, per il piaceredi suonare, leggere, ascoltare, incontrare gli amici vecchi e nuovi, riscoprendo così il gusto di stare in compagnia.
Ancora a venire c’è un nuovo cd che uscirà l’anno prossimo, ma a cui sta già lavorando con l’ormai inseparabile Paolo Cagnoni che scrive i testi con cui racconta le proprie esperienze, le proprie sensazioni o ciò che l’ha colpito. Tiziano poi, come per magia, compone la musica dando colori e suoni a quelle parole per farle volare fino a noi.
Nell’immediato, poi, c’è la finale dell’International Blues Challenge che lo potrebbe portare, con il suo gruppo, fino a Menphis per rappresentare il blues italiano e, ancora, c’è il tour europeo con Sonny Rhodes, bluesman americanocon cui collabora ormai da tempo.
Si parla anche del passato più recente: le esperienze con i Nerves & Muscles, mitica band di dimensioni ipergalattiche, che ha segnato una memorabile stagione ma che purtroppo ha prodotto solo un cd seppur eccellente, e i The Magnetoscopics, altro momento di rara eccellenza, ma una meteora nel panorama blues. Diverse sensibilità, ricerca di percorsi differenti, personalità forti dalle incontenibili vitalità difficilmente segregabili in spazi ristretti, molti sono i motivi che possono giustificare e spiegare perché certe esperienze finiscono. L’importante è non aver perso di vista il nostro “eroe”, che ha suonato con molti altri musicisti, tra i quali anche il citato S. Rhodes.

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Si avvicinano le 21, 30 e del cd non ne parliamo? …certo che sì!
Si parte dal titolo. “Di cosa ti sei sporcato ancora?” “ Ma, evidentemente, di blues”. Nella ricerca di fare qualcosa di nuovo, di particolare , cantando le proprie storie, i propri sentimenti attraverso delle canzoni, non si è potuto a fare a meno del blues . Tutto ciò che ne è uscito è stato si qualcosa di molto personale, ma anche molto sporco di blues, perché il blues è penetrato nell’anima ed è forse ciò che da il colore più vero a ciò che si sente e si vuole suonare. Il cd contiene 13 brani, di cui 11 inediti, il brano “No Monkey but the blues” e la cover “One of this days” di Pittman già presenti nel precedente lavoro.
La presentazione di “Dirty Again”, che ha avuto il solo limite, se limite si può definire, di non aver visto un pubblico numeroso come ci si poteva aspettare, è stata superba: grande comunicativa, ottimo suono, voce penetrante come una lama e musicisti impeccabili, uniti da un palpabile feeling. Il gruppo si è presentato con due novità. A Tiziano (chitarre e voce), Giancarlo (batteria) e Carlo Leonardi (Hammond) si sono uniti gli ottimi Lillo Rogati (Basso e contrabbasso) e Mario Bartoli (armoniche).

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Il disco è una varietà di stati d’animo, di suoni, di urla e sussurri, di poetiche visioni e rari momenti quasi psichedelici. Dall’anima nera dei T-Roosters escono brani quasi “pop”, come li ha definiti Tiziano, lenti e ululanti che ci riportano ai tradizionali blues, pennellate di ballade strisce fiammeggianti di soul. Insomma un mix di colori e suoni, ritmi, emozioni che ammaliano e conquistano piano piano, ma inesorabilmente. Ci sono, appunto, canzoni, e c’è molto blues in tutte le sue forme ed espressioni, ma soprattutto c’è molto Tiz per forza, sensibilità e maturità. Il cd si ascolta tutto d’un fiato e quanto giungi al termine, non vorresti mai che fosse finito.
I nostri preferiti? Difficilissima scelta, a noi piace tutto ma segnaliamo“All that you clean” per la sua energia e “Tapoo”, perla suonata con la Seven Sins Cigar Box e dedicata al proprio cane.
Magico Tiz ci hai ancora una volta sorpreso e conquistato.

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Un pensiero riguardo “T-Roosters @ Teatro il mulino – Fino Mornasco (Co)

    realsbatibalovic ha detto:
    25 settembre 2015 alle 18:12

    Grandissimo tiziano! Avanti tutta a ritmo di blues!!!

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