John Chantler – Wich way to leave? (Room40, 2016)

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Articolo di Savino Di Muro

Nato nel 1980 a Brisbane (Australia), John Chantler vive e lavora a Stoccolma. Ha vissuto nel corso della sua carriera artistica in Giappone, nel Regno Unito e  ha lavorato nel prestigioso centro di ricerca Elektronmusikstudion di Stoccolma, per approfondire l’utilizzo dei grandi sintetizzatori Serge Modular e Buchla 200.
Utilizza synths modulari auto costruiti ed è uno degli sperimentatori più interessanti dell’ultima decade. Già il suo lavoro del 2011, “The Luminous Ground”, è stato eletto tra i migliori dell’anno dall’autorevole rivista inglese THE WIRE.

Dopo una serie di dischi davvero preziosi e molto interessanti, dopo “Still Light, Outside”, album fra i più intensi del 2015, che collocava per la prima volta l’artista australiano all’interno di un trend sonoro ben preciso, ovvero quello che sta riportando l’interiorità al centro del discorso artistico sull’ambient music, il nuovo lavoro “Which Way to Leave?” conferma la raggiunta maturità  di Chantler.

“Which Way to Leave?” è, forse, ancora più fruibile ed epidermico del precedente; Chantler sconfina qui in un mondo più legato all’interiorità mettendo in evidenza una grandissima capacità di trasmettere emozioni coi suoi synths.

Il brano Falling Forward, che apre il disco, è quasi minimale, c’è una ricerca di suoni modulari, spasmodica, che affascina e avvolge l’ascoltatore.

Fra le tracce più belle sicuramente First December e Second December, una mini-suite in due parti
con cui Chantler si avvicina, pur differenziandosi  stilisticamente,  alla musica kosmica.

Fixation Pulse riporta invece alla mente sonorità vicine al capolavoro di Brian Eno “On Land”.

All Visible Signs  è pura sperimentazione elettronica, brano dal fascino arcano.

Nei suoi svariati lavori, Chantler ha sempre evitato di sfociare nell’astratto. La sua è un’arte sonora che ha sempre approcciato la materia, sezionandola e mettendone in luce i lati più nascosti.
Il lavoro di Chantler si presenta nella forma di uno studio diretto sul suono e sulla sua percezione.
Il risultato è una collezione di urti sonori di grande intensità.

Sicuramente uno degli artisti più grandi nell’ambito della nuova elettronica e sicuramente da non perdere la sua esibizione a Milano il 28 ottobre al Circolo Masada, con apertura della serata da parte  dell’inedito  duo formato da Gianluca Favaron e Anacleto Vitolo che presenteranno il loro recentissimo lavoro “Zolfo” .

Le linee della futura musica elettronica colta son qua.

released August 26, 2016

John Chantler — Electronics
Okkyung Lee — Cello
Carina Thorén — Electric Bass

Design: Traianos Pakioufakis
Mastering: Lawrence English

Recorded in Stockholm at EMS & 1703

Tracklist:
01. Falling Forward
02. Two and Four
03. Clearing
04. Fixation Pulse
05. Lesser Demands
06. All Visible Signs
07. First December
08. Second December
09. Beginning Again

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