In viaggio con gli Stag “verso le meraviglie” – l’intervista

Postato il

Articolo di Eleonora Montesanti

Gli Stag sono una band romana che nasce dal progetto musicale solista di Marco Guazzone. “Verso le meraviglie” è il loro nuovo album, un disco che è come una mappa con le coordinate per luoghi e mondi fantastici e inesplorati. Con una partecipazione di Marco a Sanremo Giovani, molte colonne sonore scritte per film e fiction televisive, canzoni scritte in veste autorale, il tutto sommato all’attività live, eravamo certi che gli Stag avessero qualcosa di bello da raccontarci. In effetti, così è stato…

Verso le meraviglie, il vostro nuovo disco, è una sorta di mappa che racchiude le coordinate per mondi fantastici. Voi li avete esplorati?
Sì, le esperienze che abbiamo fatto in questi anni ci hanno portato in luoghi nuovi e fantastici dove abbiamo scoperto mondi incredibili, pieni di meraviglie. Abbiamo voluto raccogliere tutto quello che ci è successo per raccontarlo e condividerlo in questo diario di viaggio. Ma il viaggio è appena iniziato e ci sono ancora tantissimi mondi da scoprire, per questo abbiamo puntato la bussola “verso le meraviglie”…

A proposito di carte segrete e luoghi da trovare, il vostro album d’esordio, uscito nel 2012, si intitola L’Atlante dei pensieri. La musica per voi è sempre un viaggio?
Crediamo fortemente che la musica abbia questo potere, farti viaggiare da fermo, a occhi chiusi, portandoti là, dove non sei mai stato. Puoi stare seduto sul divano con le cuffie ad ascoltare una canzone e nello stesso momento la musica ti proietta in mezzo allo spazio a nuotare tra le stelle.

Credete che la musica possa annullare i confini geografici?
Assolutamente, quello della musica è un linguaggio universale e ha la capacità di parlare a tutti. Non serve un manuale d’istruzioni per ascoltare una canzone, basta lasciarsi andare e improvvisamente siamo tutti uguali. Una persona che dall’altra parte del mondo sta ascoltando lo stesso brano è come se fosse accanto a te.

I brani contenuti in Verso le meraviglie sono sia in italiano, sia in inglese. Ci spiegate perché vi esprimete attraverso il multilinguismo?
L’inglese è la prima lingua con cui ho cominciato a scrivere canzoni. Sono avvantaggiato dal fatto che una parte della mia famiglia viva a Londra e ho parlato questa lingua fin da piccolo. L’italiano è arrivato dopo, ma essendo comunque la mia prima lingua, ho sempre desiderato trovare il modo di raccontarmi attraverso delle parole che non avessero filtri.
La scelta di alternare all’interno del disco italiano e inglese nasce dal fatto che ogni lingua racchiude un universo a sé e, tornando al tema del viaggio, ognuna ti guida e ti accompagna verso mondi differenti. Quindi, a seconda di dove vuoi andare e dove vuoi portare chi ti ascolta, fai una scelta diversa.

Alcuni dei vostri pezzi, come ad esempio To the wonders, sono colonne sonore per il cinema e la televisione. Come vi approcciate di fronte a questo tipo di scrittura?
Quando scriviamo partiamo sempre da un’immagine. Ci affascina l’idea che la musica e le canzoni possano essere la colonna sonora delle emozioni. Come se gli strumenti attraverso le note dovessero descrivere e dipingere qualcosa che non possiamo vedere, ma che prende forma grazie alla musica, che ha il potere di rendere visibile l’invisibile. E questo è quello che succede proprio con il cinema e con le colonne sonore. La musica da film ti racconta quello che non dicono le immagini, quello che è nascosto negli sguardi, tra i dettagli, dietro i fotogrammi. Ti svela un messaggio che è destinato solamente a chi ascolta con attenzione.

Quali sono state le ispirazioni (sociali, musicali, letterarie, personali…) che vi hanno accompagnato durante la nascita di Verso le meraviglie?
L’ispirazione principale è la nostra storia, ovvero quello che ci è successo in questi anni dopo l’uscita del primo disco. E’ un album autobiografico in cui raccontiamo tutti gli ostacoli, le difficoltà, le incertezze, ma anche le soddisfazioni e i traguardi dell’incredibile mestiere di noi musicisti. La cosa più sorprendente che abbiamo imparato e che abbiamo voluto condividere è l’importanza di fare squadra, sia nel lavoro che nella vita, perché avere un gruppo con il quale affrontare insieme le cose significa essere più forti e vincere anche quando non c’è nessun premio.

Ci raccontate la storia del vostro nuovo singolo Vienimi a cercare?
“Vienimi a Cercare” è l’unico duetto del nuovo disco. La presenza di Matilda in questa canzone è un preziosissimo regalo di cui siamo davvero onorati. Oltre a essere una strepitosa attrice, Matilda è un’incredibile musicista e poter intrecciare la nostra musica con il suo mondo, in un brano in cui le nostre voci si inseguono come in un labirinto, è stato il modo più sincero per raccontare il forte legame che abbiamo con il cinema e con la musica da film.

Se la vostra musica fosse un colore, quale sarebbe? Perché?
Credo sarebbe il blu, perché è un colore che racchiude sia la malinconia della pioggia, che la limpidezza di un cielo sereno. La leggerezza dell’aria come la profondità del mare. E’ un colore pieno di contrasti e sfumature, proprio come la nostra musica.

Cosa rappresenta per voi il palcoscenico?
Siamo nati su un palco ed è il posto in cui sentiamo più a nostro agio. E’ la dimensione che ci appartiene di più e che ci permette di esprimere al massimo quello che siamo, sia musicalmente che umanamente. E’ lo scambio più diretto che abbiamo con chi ci ascolta.

Se un giorno aveste la possibilità di collaborare con qualcuno, con chi vi piacerebbe farlo? (Potete sognare in grande!)
Sarebbe un sogno scrivere la colonna sonora di un film di Darren Aronofsky.

Cosa succederà nei prossimi mesi?
Continueranno le contaminazioni con mondi come quello del teatro, del cinema e della tv. Ad Aprile uscirà la seconda stagione di “Tutto Può Succedere”, una serie tv di Rai1 la cui prima puntata si aprirà proprio con una nostra canzone dal titolo “Slay Tilling”,  più avanti nella fiction appariremo come attori interpretando noi stessi, ovvero come gli STAG, ed intrecceremo la nostra musica con le storie dei protagonisti.
E poi non vediamo l’ora di annunciare le date del nuovo tour. Viaggiare per tutto il paese con la nostra musica è la parte più bella di questo mestiere. Conoscere posti e persone nuove, è adesso che comincia per davvero il nostro viaggio “verso le meraviglie”!

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...