Le contiamo sulla punta delle dita: 5 domande ai nostri artisti, il tempo di batter 5 et voilà, in 5 minuti le risposte.

Intervista di E. Joshin Galani

I Segreti sono una band “It Pop” nata a Parma nel 2013. Dopo alcune autoproduzioni ed i primi live in giro per l’Italia nell’aprile 2017, a Milano, hanno iniziato a lavorare al loro album di debutto, anticipato lo scorso 23 febbraio dal singolo “Torno a Casa”.
Con curiosità li ho interpellati per cominciare a conoscerli più da vicino…

Il vostro primo singolo, “Torno a casa” ha un sound molto fresco, parla del protrarsi in avanti, equilibri, spostamenti e ritorni a casa. Il tornare è il senso protezione o quello delle radici?
Il senso del tornare a casa è quello della protezione. É un po’ la paura di allontanarsi da quello che già conosci ,da quello che hai sempre vissuto…

Lo sgabello della cover, realizzato da Nicholas Mottola Jacobsen, con la foto di Ruslan Bardash, sembra rappresentare il punto di appoggio, la stabilità. E’ una scelta inerente al brano o del tutto casuale?
Crediamo sia una scelta inerente al tema della canzone. È anche un’immagine che lascia comunque spazio a varie interpretazioni, che è anche il suo bello.

Non è ancora uscito l’album, ma su Spotify è possibile ascoltarne i vostri brani, avete suonato all’Alcatraz Milano in apertura di Zibba, com’è andata?
Sì, su Spotify è uscito da un po’ il nostro primo singolo e ci sta regalando delle soddisfazioni. Siamo contenti.
L’Alcatraz invece è stato incredibile: eravamo emozionantissimi sia sul palco che prima del live. É stato bello anche vedere che con il pubblico si era creata intesa e partecipazione durante il concerto.
Non smetteremo mai di ringraziare Zibba per quella serata.

Cos’è cambiato dalle prime produzioni ad oggi?
Praticamente tutto.
Le poche registrazioni che abbiamo fatto le abbiamo realizzate in casa tra di noi; erano più che altro provini…
É stata la prima volta che abbiamo lavorato seriamente in studio per un disco.

Vi definite una band “It pop”, potreste descrivere il genere?
Meglio di no perché non lo sappiamo bene. Forse significa che facciamo solo pezzi belli…