Live report ed immagini sonore di Elisabeth Petrone

Petit Blonde, Grand Fusion.
Petite Blonde è il progetto del quale si festeggia il 25mo anniversario al Blue Note.
Biondo oro il saxofono che porta alle labbra Bill Evans.
Evans anima vivace e piratesca con la sua bandana in testa approda all’Isola del Jazz a Milano, saccheggia dai tasti tesori nascosti, portando alla luce un connubio tra fusion e bluegrass.

Bill Evans, Dennis Chambers alla batteria, Gary Grainger al basso e Ulf Wakenius alla chitarra elettrica sono un equipaggio molto ben amalgamato, a turno si alternano in improvvisazioni e accompagnamenti alla voce principale che è il sax.


Evans passa dai tasti del sax a quelli del pianoforte facendo scoprire che i tesori nascosti sono due.
Tra l’equipaggio mi colpisce particolarmente la bravura di Gary Grainger, spesso capita che nei concerti il basso passi come strumento un po’ in sordina, in secondo piano, qua no, in quest’isola è un forte richiamo, incisivo e potente con gli slap.
Anche Dennis Chambers sa come non passare inosservato, ha iniziato a suonare la batteria a 4 anni, autodidatta, porta in scena un groove che solca il terreno musicale di Milano.
Ulf Wakenius, chitarrista svedese acclamato in tutto il mondo, da uno slancio a questo concerto che non lascia indifferenti.
Il Blue Note si trasforma quindi in una nave guidata da pirati pungenti, pronti a mordere la musica, audaci, dove i singoli strumenti prendono il sopravvento uno sull’altro ma non si calpestano mai, restano in ascolto, si divertono, con la consapevolezza che quando si trova un tesoro, brilla e acquisisce più valore se condiviso e non depredato.
Scendo dal vascello con la consapevolezza che, se riuscissimo a portare con noi la stessa gioia, passione e valore che questi musicisti condividono in scena, ogni singolo giorno andremmo a dormire con meno amarezza e inquietudine, ed con un sorriso in più.