Gli Scordati di Joe – Vol. 26

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Note di merito per album passati distrattamente in secondo piano, ma meritevoli di un loro piccolo spazio. Nell’impossibilità di raccontare tutto ciò che viene prodotto, una selezione di dischi con confronti senza vincitori, né punteggi; ma con la presunzione di restituire una sensazione il più immediata possibile, attraverso un’analisi che va oltre le solite stellette.

Articolo di Giovanni Carfì

Múm

Band di chiarissime origini islandesi, capaci come molti altri loro conterranei, di creare atmosfere suggestive e sognanti. Si sono prestati a sonorizzare un film muto degli anni ’30, di cui non vi racconterò la trama, né se vale la pena o meno di vederlo, di sicuro interesse ne è la performance nata da quest’esperienza. L’album non copre tutta la durata del film, ma in 24 minuti vi mancherà solo il rumore dei pop-corn.

 

Federico Albanese

Italiano di nome, berlinese d’adozione. Pianista giunto al terzo lavoro, dove il titolo dell’album suggerisce la tematica che lo ha ispirato: “The Sea” di Lord Byron. Un luogo immaginario, un sentiero utile per arrivare fino al mare, in un viaggio di ricerca, dove attraverso il racconto sonoro, trova il modo di esprimersi. Un lavoro intimo dove si è occupato di suonare quasi tutto, spesso improvvisando.

 

Her Skin

Lei è Sara Ammendolia, ed è molto giovane e sincera. Il suo primo vero album non sfugge a questa semplicità, espressa attraverso la voce e gli arrangiamenti; minimali, senza uso di artifici o post produzioni galattiche. Per fare buona musica spesso basta poco, una chitarra, un po’ di umiltà e qualcosa da raccontare, il resto viene da sé. Potrete godere di una strana serenità, di quelle a cui non siamo più abituati.

 

Gecofish

Vittorio, Simone, Valerio; un po’ di rock con attitudine punk, una voce pulita che si fa abbindolare da melodia e pulizia aggiungendo una vena pop al tutto. Siamo di fronte ad un Ep, pochi pezzi, ma chiari e decisi, con una ricerca melodica e una naturalezza ammirabile. Così come la scelta di una cover di Lucio Battisti, incisa per il ventennale dalla morte; in una versione interpretata egregiamente.

 

 

 

 

 

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