Cerca

Off Topic

Voci fuori dal coro

Tag

Giovanni Carfì

Gli Scordati di Joe – Vol. 43

R E C E N S I O N I


Articolo di Giovanni Carfì

Note di merito per album passati distrattamente in secondo piano, ma meritevoli di un loro piccolo spazio. Nell’impossibilità di raccontare tutto ciò che viene prodotto, una selezione di dischi con confronti senza vincitori, né punteggi; ma con la presunzione di restituire una sensazione il più immediata possibile, attraverso un’analisi che va oltre le solite stellette.

Continue reading “Gli Scordati di Joe – Vol. 43”

Samantha Fish @ Legend Club – Milano, 30 maggio 2019 [opening Curse of Lono]

L I V E – R E P O R T


Articolo di Giovanni Carfì
Fotografie di Matteo Musazzi di Nightguide.it

Classe ’89, Kansas City la provenienza; lei è Samantha Fish, con l’acca e il pesciolino intarsiato sulla fedele Telecaster. La sua carriera inizia circa una decina di anni fa ed è stata una continua ascesa, attraverso collaborazioni e premi che l’hanno portata sotto i riflettori e all’attenzione del grande pubblico appassionato di quelle sonorità blues/rock provenienti da oltre Oceano. Arriva in Italia per la prima volta nonostante i numerosi album, e lo fa in previsione dell’ennesimo lavoro che uscirà ad agosto/settembre, dal titolo Kill Or Be Kind, ma non è sola sul palco, in apertura ci sono i Curse Of Lono di Felix Bechtolsheimer, direttamente da Londra e in uscita a luglio con il quarto album 4am and Counting (live); le loro sonorità oscillano tra sospiri roots e intarsi blues.

Continue reading “Samantha Fish @ Legend Club – Milano, 30 maggio 2019 [opening Curse of Lono]”

Barriera – “…dividere lo spazio urbano in due.”

I N T E R V I S T A


Articolo di Giovanni Carfì

Solitamente non ci occupiamo di singoli, né di videoclip fine a se stessi, spesso utili solo come materiale promozionale accessorio, ottimi per un mordi e fuggi dove le immagini vincono sulle parole, sulla musica… ma c’è sempre un ma, forse troppi, forse pochi. La nostra “mission” che vi piaccia o no, (perché tutti ne abbiamo una) è quella di scandagliare tra le centinaia di proposte musicali che ci arrivano, supportate da uffici stampa e/o etichette che enfatizzano qualunque cosa possa dar loro un ritorno economico o pubblicitario, come in tutti i lavori. Noi amiamo la possibilità di restare una piccola realtà indipendente, (nel limite del possibile) quindi quando parliamo di qualche eccezione, lo facciamo perché qualcosa ci ha veramente colpiti; in questo caso l’eccezione è Barriera.

Arriva in redazione qualche mese fa uno dei soliti cs (comunicati stampa), con una proposta di un singolo/videoclip. Un play non si nega a nessuno e così qualcosa mi colpisce. Certe cose o succedono subito, o ti deve piacere magari il genere, o ti colpisce qualcosa scritto per promuovere l’artista/band in questione. Un play, un paio di ascolti in loop e un video; troppo poco il contenuto, poche le informazioni a riguardo; forse anche per questo ho voluto approfondire “chi” e “cosa” ci sia dietro questo progetto, perché nasce da qualcosa che dice molto senza dire quasi nulla.
Malgrado la volontà di approfondire e speranzoso nell’uscita di un eventuale ep, mi viene risposto che non è previsto nulla di simile per ora, si tratta di tre tracce con relativo video, con cadenza mensile. Ecco perché dopo l’uscita dei due video e in attesa del terzo capitolo, (già pubblicato quando leggerete queste righe) abbiamo contattato Barriera per esplorare tra foto, frammenti di film francesi, uno spirito noir e testi di Pavese e Calvino, il tutto sullo sfondo della città di Torino.

Continue reading “Barriera – “…dividere lo spazio urbano in due.””

Caveleon – Caveleon (Futurissima, 2019)

R E C E N S I O N E


Articolo di Giovanni Carfì

Se al primo ascolto qualcosa ti colpisce, allora vuol dire che qualcosa si è mosso; e in un periodo in cui le proposte musicali crescono esponenzialmente, riuscire a fare breccia nell’ascoltatore e nella sua curiosità, è un grande risultato.
Per farlo alle volte basta poco, ma è un poco che include molto, sia in qualità sia nell’approccio dei brani, o più romanticamente potremmo parlare di “alchimia”. Escono e si presentano con un Ep dal titolo fiabesco: Caveleon, e cercando qua e là, scopriamo che indica sia il luogo dove è nato il disco, sia il nome del progetto primordiale da cui nasce tutto.
La band è composta da cinque ragazzi che arrivano da percorsi musicali differenti, e che si sono poi ritrovati a scrivere e a condividere i propri strumenti in un seminterrato a cui simpaticamente hanno dato il nome di “The Cave”. Probabilmente al suo interno potremmo trovare Leo Einaudi in veste di cantautore e polistrumentista, la bella voce di un’altra cantautrice che risponde al nome di Gulia Vallisari, il batterista Agostino Ghetti, e poco più in là Federico Cerati intento a giocare con le sue “macchine musicali”. Prendetevi una ventina di minuti e seguiteci nell’ascolto se vi va.

Continue reading “Caveleon – Caveleon (Futurissima, 2019)”

Gli Scordati di Joe – Vol. 42

R E C E N S I O N I


Articolo di Giovanni Carfì

Note di merito per album passati distrattamente in secondo piano, ma meritevoli di un loro piccolo spazio. Nell’impossibilità di raccontare tutto ciò che viene prodotto, una selezione di dischi con confronti senza vincitori, né punteggi; ma con la presunzione di restituire una sensazione il più immediata possibile, attraverso un’analisi che va oltre le solite stellette.

Continue reading “Gli Scordati di Joe – Vol. 42”

Killing Cartisano – “Se la bellezza non la senti dentro risulta inutile cercarla fuori”

I N T E R V I S T A


Articolo di Giovanni Carfì

Killing Cartisano è involontariamente il nuovo moniker dietro il quale ritroviamo l’autrice e polistrumentista italiana Roberta Cartisano. Dopo due lavori e un’interruzione involontaria durante la stesura del terzo disco in italiano, torna con un nuovo lavoro in inglese, uscito ormai nel novembre scorso. Partendo proprio da questa interruzione forzata, abbiamo contattato Roberta, per farci raccontare di questa trasformazione e dell’inevitabile evoluzione che ne è scaturita

Continue reading “Killing Cartisano – “Se la bellezza non la senti dentro risulta inutile cercarla fuori””

F o l l o w t h e r i v e r – Blankets & Bumblebees (2019)

R E C E N S I O N E


Articolo di Giovanni Carfì

Non è un vero e proprio esordio quello di F o l l o w t h e r i v e r, (tutto staccato e attaccato allo stesso tempo), ma è l’evoluzione di un progetto voluto e ideato da Filippo Ghiglione, che dopo qualche peripezia ha preso forma in questi giorni, regalandoci un Ep delicato, dalle sonorità ricercate, con esplorazioni in bilico tra la piacevolezza del suono acustico, sia esso chitarra o pianoforte, e l’uso e aggiunta di elementi elettronici eterei.

Dobbiamo tornare indietro di qualche anno, quando nel 2014 il tutto iniziava a germogliare; dopo la stesura delle prime tracce in inglese, queste e altre trovano spazio in un piccolo progetto video dal titolo Sounds, dove i brani venivano eseguiti in varie location, in modo quasi amatoriale. L’anno successivo esce il primo Ep dal titolo How to Rebuild a Pounding Heart, un concept incentrato su quel momento amaro che è la fine di una relazione. Terminate le lacrime, arriva il momento ideale per scrivere un secondo Ep, Into this Morning Mood, il tutto in solitaria in una situazione bucolica, tra le montagne valdostane.

Continue reading “F o l l o w t h e r i v e r – Blankets & Bumblebees (2019)”

Gli Scordati di Joe – Vol. 41

R E C E N S I O N I


Articolo di Giovanni Carfì

Note di merito per album passati distrattamente in secondo piano, ma meritevoli di un loro piccolo spazio. Nell’impossibilità di raccontare tutto ciò che viene prodotto, una selezione di dischi con confronti senza vincitori, né punteggi; ma con la presunzione di restituire una sensazione il più immediata possibile, attraverso un’analisi che va oltre le solite stellette.

Continue reading “Gli Scordati di Joe – Vol. 41”

Gli Scordati di Joe – Vol. 40

R E C E N S I O N I


Articolo di Giovanni Carfì

Note di merito per album passati distrattamente in secondo piano, ma meritevoli di un loro piccolo spazio. Nell’impossibilità di raccontare tutto ciò che viene prodotto, una selezione di dischi con confronti senza vincitori, né punteggi; ma con la presunzione di restituire una sensazione il più immediata possibile, attraverso un’analisi che va oltre le solite stellette.

Continue reading “Gli Scordati di Joe – Vol. 40”

WordPress.com.

Su ↑