Ormai si può dire che Contemporarities, la rassegna di musica contemporanea ideata da Enrico Gabrielli e Sebastiano De Gennaro con la loro etichetta 19’40” e l’ensemble Esecutori di Metallo su Carta, sia diventata un vero e proprio rito.
Da tre anni a questa parte, infatti, le domeniche pomeriggio di dicembre alla Santeria Social Club di Milano hanno un colore tutto particolare.

Contemporarities è una serie di spettacoli unici e irripetibili il cui scopo è quello di rompere le gerarchie culturali tra ciò che è colto e ciò che non lo è: al suo interno coesistono con disinvoltura musiche suonate su partitura, atteggiamenti filologici, trascrizioni e sabotaggi. Si può parlare dunque di musica “anti-classica”, poiché tutto può essere toccato, modificato, rivisto e rinnovato.

Il luogo, Santeria Social Club, è il perfetto connubio tra spazio d’ascolto e luogo di avvenimenti popolari in cui non è assolutamente richiesto all’ascoltatore nessun codice culturale e nessuna pregressa formazione di ascolto specifica. Perché sì, naturalmente Conteporarities è una rassegna adatta a chiunque sia curioso ed entusiasta nei confronti della musica.

Nella versione 2018, Contemporarities si propone di fornire un kit di elementi che il pubblico può montare a suo piacimento e costruire “un nuovo binocolo per scrutare l’orizzonte dell’ascolto”.

Ecco i dettagli riguardo i tre appuntamenti:

25 novembre: Anti Minimalismo Italiano
Il primo appuntamento parte da un concetto fondamentale che i più non sanno: i musicisti di musica contemporanea europea di area accademica odiano il minimalismo musicale. Quindi in Anti Minimalismo Italiano. Gli Esecutori di Metallo su Carta vogliono rendergli omaggio riprendendo una serie di composizioni di Franco Donatoni, Paolo Castaldi, Franco Battiato ed altri, il tutto accompagnato dai visual di Andrew Quinn.

9 dicembre: Arcade Music
Il secondo appuntamento è dedicato alla Arcade Music ossia alla musica da videogame, ma come sempre quando si tratta di Contemporarites, in un’accezione più ampia: si passa quindi l’intera colonna sonora di Tim Fillin della versione Commodore 64 di Ghost’n’Ghouls del 1988 a certa musica elettronica che sarebbe incredibilmente aderente a video game visionari ancora da inventare o già esistiti.

16 dicembre: Pinocchio! (con sorpresa)
L’ultima serata è un regalo speciale: un concerto di Natale dove verranno riproposte le musiche dello sceneggiato Rai “Pinocchio!” di Fiorenzo Carpi accompagnate da letture dal testo Collodi fatte da Francesco Bianconi dei Baustelle. La musica e le parole verranno accmpagnate dalle immagini della nota illustratrice Olimpia Zagnoli.