R E C E N S I O N E


Articolo di Manuel Gala

Chi di noi non si è svegliato una mattina decidendo che quel giorno sarebbe stato un grande giorno? Qualcosa di speciale e magico sarebbe dovuto accadere, un connubio pieno di emozioni e buone sensazioni.
Questo è lo spirito che vuole incanalare nelle nostre vene la ragazza uscita da X Factor UK 2012, la dolce Lucy Spraggan. Nel 2013 la giovane cantante piazza il suo primo album Join the club al numero 7 nella UK album chart facendosi conoscere in tutto il mondo. Di lì a poco avrebbe suonato sul palco dove ogni artista musicale britannico sogna di poter salire ovvero Glastonbury. Un mix perfetto fra il folk della scozzese Amy Mcdonald e il volto rock femminile dell’ultimo decennio in Inghilterra, KT Tunstall. Ascoltando in rotazione le sue canzoni, Lucy si rivela una vera e propria luce in mezzo a tante tenebre musicali, ossessionate dal mercato discografico, a scalare chart e ad aumentare le visualizzazioni sui Social.

Il sole dopo la tempesta, l’arcobaleno dopo la grandine che compare fra nuvole di panna montata e la dolcezza dell’album Today Was A Good Day è servita. Una tracklist fatta su misura d’uomo, o per meglio dire di donna visto l’amore smisurato e incompreso dalla sua famiglia, verso la sua donna, sua moglie Georgina Gordon (presente sullo sfondo della copertina dell’album). Si parte con Breathe, il respiro che è l’inizio della vita, mentre tutto scorre attorno e ci schiaccia inesorabilmente come colpi di lama allo stomaco; “I’ve been afraid to breathe/we are alive” e si va avanti nonostante tutto perché il rimedio è essere positivi. Ed ecco Lucky Stars arrivare come una ventata folk di freschezza. Siamo nati sotto una buona stella, chi se ne frega delle delusioni e delle amarezze della vita, riesce a farci inquadrare il mondo da una prospettiva diversa. Dal cielo tutto sembra più facile ma una stella che ne sa di noi? Ed invece lei ci prende per mano e ci accompagna nel nostro viaggio illuminando il cammino.

E anche se arrivasse la fine del mondo, nulla potrà contro la potenza che deriva dallo stare assieme alla persona che si ama”. Recita così la Spraggan nel brano End Of The World, una canzone d’amore dedicata a Georgina e a tutti quelli che si sdraieranno davanti ad un caldo sole, attendendo mano nella mano che il mondo svanisca. La vita fatta di momenti e di unione come in Dinner’s Ready dove si può scoprire come l’atmosfera data da una madre che cucina per la famiglia o una donna per il proprio amore, possa essere fonte di gioia. Il disco è una linea continua e ha una sua sequenza logica dettata dal cuore. Nel brano Home Wasn’t Build In A Day, si parla delle mille sfaccettature che si possono dare al concetto di famiglia e di come la complicità fra due innamorati non nasca dal nulla. Una casa non si costruisce in un giorno, ma ci vuole pazienza e forza di volontà nel mettere la propria vita in secondo piano.

La chitarra di Lucy recita poesie d’altri tempi con Today Was A Good Day e Love Is Best Revenge esprimendo forse concetti un po’ scontati per molti, ma non per chi ha fatto dell’amore la propria risposta al dolore. Un inno composto da 14 canzoni dedicato al più profondo dei sentimenti, dedicato a chi ama e a chi è amato, a chi sogna di potersi svegliare una mattina, quella mattina, potendo guardare negli occhi il sole esclamando: “Si oggi è un gran giorno!”.