R E C E N S I O N E


Articolo di Antonio Spanò Greco

Secondo capitolo dei Bad Blues Quartet, giovane band proveniente dalla Sardegna, che ben aveva impressionato con l’omonimo cd del 2017 (leggi qui la recensione) e che, come dichiarano loro stessi, fanno del Blues una ragione di vita. Eleonora Usala alla voce, Federico Valenti alla chitarra, Gabriele Loddo al basso e Frank Stara alla batteria hanno dato alla luce 40 minuti suddivisi in 8 brani molto intensi e pieni di energia che fanno di questo Back On My Feet un ottimo album che entra di diritto tra i migliori dell’anno. Ho avuto l’occasione di sentirli alla recente semifinale dell’Italian Blues Challenge svoltasi allo Spirit de Milan e ne ho ammirato la splendida sintonia tra i vari componenti e la genuina passione che li accompagna sempre.

Nati nel 2014 proponendo esclusivamente cover, pian piano hanno cominciato a comporre brani originali e nell’estate del 2016 hanno vinto un concorso indetto dallo storico festival Pistoia Blues che li ha portati ad esibirsi sullo storico palco del festival il 9 luglio. Partecipano a diversi festival blues e aprono i live ad artisti quali Andy J. Forest e Sarah Jane Morris. Il disco è stato registrato al Sonic Tower Records di Cagliari con il tecnico del suono Giampi Gattuso ed è uscito sotto l’etichetta Talk About Records con il patrocinio del Blues Made in Italy e annovera molti ospiti, rappresentanti illustri e storici del blues made in Sardegna. Le due cover sono I been drinkin’ di Vera Hall, famosa soprattutto per il brano Trouble so hard che vanta innumerevoli versioni, e un brano di Nathalien Rateliff S.O.B. cantante e cantautore americano, bianco di pelle ma dall’anima molto scura che ben miscela rhythm and blues con i suoi derivati.

L’album si apre con Frenzy Dance dall’incalzare funkeggiante che si trasforma in indemoniato rock’n’roll, prosegue con Birthday Present anche qui brano dalle due facce blues lento e ipnotico che accelera e rallenta con in evidenza l’hammond di Alessio Sanna, la tromba di Matteo Sedda e il sax tenore di Alessandro Angiolini. Basic Man ha nei cori la presenza di Azzurra Parisi, Federica Parisi e Cinzia Scifoni brano che aleggia tra il funk e il rock con un assolo di chitarra secco e affilato. I Been Drinkin’, la prima cover, un country blues dove la voce di Eleonora affascina e la presenza di Diego Milia al banjo e al mandolino impreziosisce il sound. In My Silence è un brano molto curato, forse il mio preferito per l’incedere sicuro e pulsante che alterna momenti esplosivi a tratti molti pacati e intimi, segue Louse canzone scelta per il primo video con molto groove e che invita a muoversi. The Count è un blues elettrico trascinante e possente con la chitarra di Federico in evidenza ben accompagnato dal piano Alessio Sanna. Chiude l’album S.O.B. la seconda cover scelta per chiudere in festa e chiamare a raccolta tutti gli ospiti di questo interessante e splendido lavoro. Consigliati sia i loro cd che i loro concerti dove tutte le qualità vengono fuori e difficilmente si riesce a stare fermi.

Tracklist:

1. Frenzy Dance
2. Birthday Present
3. Basic Man
4. I Been Drinkin’
5. In My Silence
6. Louse
7. The Count
8. S.O.B