I N T E R V I S T A


Articolo di Iolanda Raffaele foto copertina Marco Onofri

È iniziato il count down per l’atteso Rockin’ 1000 di Linate del 12 ottobre e Off Topic non si è trattenuta dal curiosare. In quest’intervista al fondatore e general manager Fabio Zaffagnini abbiamo cercato di capire un po’ di più per preparare bene i nostri lettori a questo straordinario evento.

Ciao Fabio, grazie di aver accettato questa chiacchierata, iniziamo subito.

Come e quando è nata la stupefacente idea del Rockin’1000?

Era il 2014 e, passando davanti al parco Ippodromo di Cesena, ho pensato “Sarebbe bellissimo se una delle mie band preferite – i Foo Fighters – venisse qui a tenere un concerto!” 
In quel momento ricordai un film di qualche anno fa, “School of rock’’. In una scena il protagonista, Jack Black, implora i Led Zeppelin di concedergli una canzone per il suo video. Una frase di quella scena mi ritorna in mente: “Se desideri tanto qualcosa, devi essere disposto a implorare per ottenerla e funziona molto di più se ci sono 1000 persone dietro di te che urlano”.
Da grande sognatore quale sono, pensai: proviamo a riunire 1000 persone e farle suonare insieme per realizzare il più grande tributo ai Foo Fighters mai fatto. Filmiamo il tutto e vediamo cosa succede!

Quali sono stati gli ostacoli e le difficoltà, se ne hai incontrate, nella fase iniziale?

Prima di Rockin’1000 la mia vita era in mezzo al mare. Ero un geologo marino, un mondo molto lontano da quello degli eventi! Come puoi immaginare, non avevo alcun tipo di competenza tecnica, nessun tipo di esperienza pratica per valutare la fattibilità di un’idea del genere. Per tale motivo, mi sono rivolto ad amici, professionisti, che hanno deciso di sostenermi in questa folle idea e che – oggi – sono, insieme a me, soci fondatori di Rockin’1000: Cisko (Responsabile legale e tecnico), Claudia Spadoni (Responsabile produzione esecutiva), Martina Pieri (Responsabile comunicazione) Mariagrazia Canu (Responsabile relazioni pubbliche e press office) e Anita Rivaroli (Responsabile produzione video).
Una volta costruito il mio team, bisognava trovare 40.000 euro, selezionare 1000 musicisti rendendoli in grado di suonare simultaneamente un brano rock, realizzare un video emotivamente coinvolgente che potesse convincere i Foo Fighters a venire a suonare a Cesena!
Quel sogno, divenne realtà!

Ph Viviana Vitale

Quale criterio viene usato per selezionare i partecipanti?

I musicisti si candidano online attraverso un’app che abbiamo realizzato ad hoc. Inviano un video che possa essere in grado di testimoniare le loro abilità nel canto o nel suono di uno strumento. Ne selezioniamo solo 1000, i successivi vanno in lista di attesa per eventuali sostituzioni. L’idea di base è coinvolgere tutti: professionisti, dilettanti, bambini, anziani. Una grande comunità, di ogni cultura e provenienza, senza barriere, ma bensì uniti dalla stessa passione, quella per il rock!

Ognuno porta con sé età, inclinazioni e capacità differenti, come è possibile organizzare il lavoro di così tante anime musicali in maniera così ordinata?

In questo, fondamentali sono i nostri referenti musicali, i guru di Rockin’1000: Augusta Trebeschi (voci), Biagio Esposito (bassi), Lele Borghi e Alberto Paderni (batterie), Claudio Cavallaro e Stefano Re (chitarre) e Davide Marani (tastiere), Marco “Benny” Petrolani (sax), Enrico “Rico” Farnedi (trombe) e Stefano Zeni (strumenti a corda), intenti nel perfezionare le partiture e produrre video tutorial, strumenti di studio che i musicisti ricevono attraverso la nostra app e tramite la quale monitoriamo lo studio degli stessi.

Ph Viviana Vitale

In che modo controllate i musicisti e i cantanti selezionati nella loro preparazione? Si svolgono prove individuali e di gruppo?

Dopo mesi di studio in autonomia da casa, tutti i musicisti si riuniscono per tre giorni precedenti all’evento per provare insieme. Abbiamo sessioni di prove per strumento e sessioni di prove con la band per intero.  Per tre giorni vivono di musica, di emozioni, di empatia. Ovviamente, in precedenza, nulla vieta loro di organizzarsi autonomamente nelle proprie città. Da rockin’1000 sono nati amori, amicizie e nuove band!

Dilettanti e professionisti, anziani e bambini, metallari e jazzisti, tutti insieme, tutti riuniti in un unico posto, qual è lo spirito e il messaggio che il Rockin’1000 vuole trasmettere?

La nostra mission è far suonare assieme tutti i musicisti del mondo, creare una band globale, costruendo la più grande Rock Band al mondo. Fare concerti e tour, in Italia e all’estero, registrare album, collaborare con artisti e festival, perché la Musica unisce ciò che il resto divide. Il nostro motto è: “Stick together & play rock’n’roll!”.

Nella programmazione dell’evento si leggono i nomi di Manuel Agnelli e dei Subsonica, come mai questa scelta?

Come ogni band che si rispetti anche quella di Rockin’1000 attiva delle collaborazioni con musicisti importanti. A Firenze abbiamo ospitato Courtney Love, questa volta abbiamo deciso di ospitare due realtà importanti del panorama nazionale italiano e siamo sicuri di vedere come andrà!

Ph Luca Parisse

No borders on board” è il titolo e l’hastag di quest’edizione, qual è il significato che ha per te e per la tua squadra questa espressione?

“No Borders, On Board” è il viaggio di tutte quelle persone che credono in un mondo senza confini e senza barriere, una missione speciale da compiere insieme. Viviamo in un mondo in cui, grazie alla musica, le persone riescono a vivere in armonia, dimenticando i conflitti generazionali, razziali, religiosi – fosse anche per la sola durata di un concerto. Il 12 ottobre celebreremo tre eventi memorabili che hanno saputo abbattere le più grandi barriere culturali e sociali: dall’epocale sbarco sulla Luna, al grande festival di Woodstock, fino alla caduta del muro di Berlino. La Musica unisce ciò che il resto divide e uniti possiamo costruire qualcosa di grande.

Avresti mai pensato che il progetto avrebbe avuto così tanto seguito e successo?

Con un progetto del genere immaginare diventa difficile perché ha grandissime potenzialità di crescita. Noi continuiamo a lavorare con professionalità per rendere il progetto una realtà sempre più concreta! 5 anni fa ero solo, oggi milioni di persone sono ambasciatori Rockin’1000: musicisti, volontari, collaboratori, partner, pubblico. È questo il vero valore di Rockin’1000, la community! Sabato 12 ottobre, presso l’aeroporto di Linate, a Milano daremo vita al nostro terzo concerto dell’anno. A Giugno abbiamo riempito lo Stade de France a Parigi e a Luglio la Commerzbank Arena, a Francoforte. Il nostro sogno è quello di fare il giro del mondo….

Nel video di riepilogo del 2018 hai lanciato un bellissimo invito “regalatevi una vita piena di rock, regalatevi la fiducia per l’altro e lasciatevi sorprendere da ciò che ancora non conoscete”. Quanto sono ancora importanti, secondo te, la musica e il rock nella vita delle vecchie e nuove generazioni e la voglia di conoscenza?

La musica è un linguaggio universale che ha il potere di unire le persone, anche quelle più diverse e distanti tra loro. La musica è fondamentale nella vita di ognuno di noi. Vecchie e nuove generazioni fanno riferimento a generi e tendenze diverse ma senza dubbio il rock continua ad essere trasversale, resiste e si rinnova. Spesso si dice che il rock è morto. Rockin’1000 è la dimostrazione che non è così.

Ph Viviana Vitale

Qual è stato il complimento più bello che hai ricevuto per questo evento e da chi?

Alcuni musicisti, provenienti da paesi diversi e distanti, mi hanno confessato che Rockin’1000 è un’esperienza che li sta aiutando a gestire e superare delle situazioni personali difficili che hanno a che fare con la depressione. Credo che questo sia in assoluto il complimento più importante che il nostro progetto possa ricevere.

Tra un paio di anni magari il Rockin’1000 potrebbe diventare oggetto di un libro o di un film, che ne pensi?

Fin dal principio abbiamo iniziato a filmare tutto. Abbiamo sempre nutrito la speranza e la convinzione che questa storia potesse essere raccontata. E così sarà: l’anno prossimo uscirà il film documentario di Rockin’1000, diretto da Anita Rivaroli e prodotto da Indyca.

Ci sono altri progetti in cantiere, collegati o differenti?

Tanti ma non posso svelare nulla per ora… tranne appunto che nel 2020 uscirà il film. Ed ora ti lasciamo ai preparativi per questa nuova edizione e ti auguriamo che sia un altro successo da immortalare!