R E C E N S I O N E


Articolo di Cristiano Carenzi

Il terzo capitolo della saga arriva a poco più di un anno dal precedente. La prima volta che ne ha parlato Radical fu a Dicembre scorso con una foto su Instagram, nei mesi successivi sono usciti tre pezzi e due di questi sono stati poi inseriti nel progetto (“Racks” e “Killyourego”). In tutto il disco è composto da 9 brani e dura poco più di venti minuti, decisamente il più corposo tra i tre.

Radical, per chi non lo conoscesse, esce dalla cosa migliore successa al rap italiano negli ultimi anni: Soundcloud, un luogo in cui, come si era già visto in America l’anno prima, non c’erano regole, ognuno poteva dire ciò che voleva nei brani, pubblicarli ad orari casuali senza promo e con cover fatte male e senza alcuna mossa di marketing particolare. Ciò ha fatto crescere il valore artistico dei brani e all’interno di questa scena confusa Daniele si è affermato per essere stato uno dei primi a screammare e ad adottare strumentali del genere No melody (quale sia la caratteristica è abbastanza intuibile dal nome) ma alternando a ciò brani più seri e chill, tutti caratterizzati da un tipo di scrittura ben riconoscibile.

Questa scena è cresciuta ed è sbarcata su Spotify unendosi e creando anche la Lobby in cui troviamo artisti come i Thelonious B, la kk gang e Rosa Chemical. Il disco è diviso nelle due anime che descrivevo prima, le prime cinque canzoni sono più sulla wave scream (di cui due no melody) prodotte da k.beak.k, Mothz e Nikeninja. Nella prima troviamo la collaborazione di Rosa Chemical e Radical mostra tutta la sua versatilità cambiando 4 tonalità e diversi flow in una sola strofa. Seguono le due senza melodia nel beat che durano poco più di un minuto ciascuna, caratteristica tipica di questo genere. Subito dopo un’altra collaborazione di Rosa chemical in cui troviamo anche Thb Brown dei Thelonious B: questa possiamo considerarla il banger del disco oltre che una nuova traccia manifesto della Lobby.

Seguono i due singoli Racks e Killyourego, sicuramente la traccia più introspettiva del disco. Per gli ultimi tre brani invece cambia il mood e si vira su sonorità più chill. La prima tra queste è una two part song in collaborazione con gli Psicologi (la prima con Kiddrast , la seconda con Lil kaneki) e il testo, dati anche gli ospiti, parla di amori giovanili ma tenendo lo stesso tipo di linguaggio delle altre canzoni. La penultima è Pull Up! ed è quella che ho apprezzato maggiormente, la strumentale di Friman si avvicina a sonorità alla Playboi Carti e Radical si adatta perfettamente trasportando l’ascoltatore oltreoceano per un paio di minuti.

Il disco si conclude con Billie Eilish in cui viene raccontato di una ragazza che a Radical ricorda la famosa cantante per cui ha sempre espresso il suo apprezzamento. In una scena che guarda sempre all’America, Radical e la Lobby in generale sembrano gli unici a riuscire davvero a portare quei suoni che la caratterizzano, portando uno slang coerente e innovativo oltre a melodie vincenti in ogni singolo brano ma sempre mantenendo la loro unicità e senza risultare una mera copia.

TRACKLIST
1. 3K (Ft. Rosa Chemical)
2. BACK UP!
3. MINACCIA
4. #THOTMILANODM (Ft. Rosa Chemical & Thelonious B.)
5. RACKS
6. KILLYOUREGO
7. PILLS//SORRY (Ft. PSICOLOGI)
8. PULL UP!
9. BILLIE EILISH