R E C E N S I O N E


Recensione di Aldo Pedron

Lorenzo Monguzzi nasce in Brianza, dove attualmente vive, il 14 maggio 1967. Inizia la sua attività musicale come chitarrista e cantante, allargando ben presto i suoi interessi anche alla composizione. Nel ’92 fonda con alcuni amici musicisti gli Zoo, gruppo che in breve tempo si guadagna l’attenzione di pubblico e addetti ai lavori, vincendo importanti concorsi o manifestazioni musicali, tra cui l’ambitissimo Arezzo Wave nel ’97. Nel ’98 esce il primo ed ultimo album della band, Musica Mezzanima (Epic/Sony).

A metà degli anni ’90 dà vita con Piero Mucilli e Simone Spreafico a una formazione orientata verso la musica acustica: nascono così i Mercanti di Liquore. Il repertorio del trio è costituito inizialmente da brani rivisitati di alcuni grandi cantautori italiani, primo fra tutti Fabrizio de Andrè. Nel 2003, insieme ai Mercanti di Liquore, inizia a collaborare con l’attore Marco Paolini e nel 2005 i Mercanti compongono ed incidono le musiche per Gli album di Marco Paolini trasmessi su Rai3. Con i Mercanti di Liquore incide: Mai paura (1999), La Musica dei Poveri (2002), Sputi (con Marco Paolini) del 2004, Che cosa te ne fai di un titolo (2005), Live in Dada (2006), Miserabili (con Marco Paolini) del 2008. Nella primavera 2013, in collaborazione con Jolefilm, ha dato vita ad un nuovo progetto: Portavèrta, primo disco da solista, uscito nei negozi a ottobre (2013).

photo credits © Roberto Sasso

Giancarlo noto come Charlie Cinelli, nemmeno lui è nuovo del mestiere.  Aveva già scritto canzoni in dialetto per il trio dei Charlie and the Cats poi nel 1998 di lui ho apprezzato l’album Torololo, canzoni dal suono prettamente acustico e brani come La Mèla, La Mònega, Paés.  Nel 2016 in epoche più recenti eccolo invece pubblicare per l’Appaloosa Rio Mella (leggi qui) in cui appare la cover di un brano di Dalla-De Gregori come Pablo, la sua composizionel’omonima Rio Mella e una splendida rielaborazione dialettale di Gal Del Ciel (Gallo del Cielo), capolavoro di Tom Russell che ricordiamo anche nella versione di Joe Ely. L’album Rio Mella vedeva la collaborazione di artisti internazionali come Andrew Hardin, Augie Meyers, Joel Guzman, Carrie Rodriguez, Sarah Fox, Bocephus King.

Ora Charlie Cinelli pubblica un nuovo album con il cantante dei Mercanti di Liquore Lorenzo Monguzzi, un disco estemporaneo e non del tutto pianificato in cui i due artisti rielaborano vecchio materiale, a volte lo ripensano e a volte ne scrivono di nuovo. Forse per questo il disco ha una certa freschezza e un’immediatezza che coglie l’ispirazione del momento.

Si aprono le danze con Alì Rosario composta da Giancarlo Cinelli, Lorenzo Monguzzi e Roberto Guarneri: «Alì gli è morto un figlio lontano là in Oriente e intanto che pedala le lacrime non sente, si asciugano nel vento andando in bicicletta e se non vanno via, pedala un po’ più in fretta…», quasi un rap rivestito di “etnico”, «si chiama Alì ma noi lo chiamiamo Rosario». Farabutti (con il clarinetto basso di Adriano Sangineto), recita così il misfatto: «ci procuriamo i ferri del mestiere, il grimaldello e quelle robe lì, entriamo dalla porta di servizio, vestiti come quelli del gas, delinquere, vantarsene, poi piangere e pentirsene…». America è in odore di gospel e cantata in dialetto brianzolo: «la mia mamma mi aspetta, ogni lunedì, ogni martedì, tutti i giorni, ho fatto il giro dell’Oklahoma con addosso un perizoma, ho fatto il bagno nel Mississippi, abitavo al Greenwich Village e ho imparato con la chitarra a far baccano, ero il re degli attaccabrighe e facevo il poeta beat con le ragazze…». Ol Leroi è un blues in dialetto bergamasco con il testo di Umberto Zanetti e dove, dopo aver fatto pari o dispari, è toccato a Charlie l’auto-tune! Valtrompia è cantata in dialetto sulla melodia del tradizionale americano Red River Valley con dentro il banjo di Andrea Verga. In chiusura Fate largo ai sognatori, tratta dalla poesia Sulla luna di Gianni Rodari, è arricchita dalla voce di Filippo Pax e dalla chitarra elettrica di Pier Panzeri (The Pax Side of the Moon). Nato quasi per gioco, Farabutti mescola vari stili musicali. Un gioco che ha molto a che fare con la musica.

Farabutti è un vero e proprio divertissement dove Monguzzi e Cinelli ci raccontano storie vere, di vita, di emigrazione, di sogni e di speranze. Il libretto è arricchito di commenti, più o meno seri, dei due autori.

Tracklist:

  1. Alì Rosario
  2. Farabutti
  3. Restoran Balkan
  4. America
  5. Il mio neurone
  6. Dicono
  7. Oi Leroi
  8. Fiori dappertutto
  9. Indovinello
  10. Valtrompia
  11. Fate largo ai sognatori

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