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Paolo Pieretto e gli Ammutinati – Ancora desidero (Autoprodotto/IRD, 2015)

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Intervista e recensione di Roberto Bianchi

Paolo Pieretto ama definirsi un artigiano di parole, in realtà è un valido songwriter, capace di vestire con ottima musica testi intelligenti e mai banali. Originario della Brianza vive a Pavia, dove, oltre che scrivere canzoni, è impegnato come direttore artistico presso la Trattoria Da Trapani, locale molto accogliente che spesso propone musica dal vivo di elevata qualità.
Con colpevole ritardo ho messo nel lettore il suo secondo disco, Ancora Desidero, uscito alla fine dello scorso anno, con l’intenzione di scrivere una recensione. E’ stata una piacevole scoperta, tanto che ho deciso di contattare telefonicamente l’autore per approfondire la conoscenza dell’uomo e del musicista.
Ottima idea, perché è stata una costruttiva chiacchierata, attraverso la quale sono emerse interessanti curiosità. Paolo è una persona cordiale, affabile e gentile; una mosca bianca in questo periodo contraddistinto dai confronti ad alta voce, dalle parole sovrapposte, dall’obbligo di apparire e dalla poca educazione.

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Mountain Heart – Blue Skies (Compass Records, 2016)

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mountain heart

Articolo di Roberto Bianchi

Ricevo dal gentile redattore una demo minimale con copertina fotocopiata in sbiaditi toni di grigio, priva di note e indicazioni di sorta. Con un po’ di scetticismo inserisco il cd nel lettore dell’auto e incomincio ad ascoltarlo distrattamente. Dopo poche note l’attenzione sale: però, non male! Il nome non mi è nuovo, assorbo i suoni e le voci, senza condizionamenti o pregiudizi, ripromettendomi un approfondimento in merito.
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Clarence Bucaro – Pendulum (Appaloosa Records, 2016)

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clarence bucaro - pendulum

Articolo di Roberto Bianchi

Clarence Bucaro è un artista americano, originario di Cleveland, Ohio con lontane origini italiane. In passato ha proposto sonorità vicine ai territori della Louisiana e del Mississippi, dove ha trascorso alcuni anni della sua vita, pubblicando interessanti lavori come Sense Of Light.

La curiosità e la voglia di esplorare l’hanno portato nei successivi anni a un lungo viaggio per i continenti che gli ha permesso di arricchire le proprie conoscenze e allargare gli orizzonti creativi. Leggi il seguito di questo post »

Charlie Cinelli – Rio Mella (2016, Appaloosa/IRD)

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charlie cinelli rio mella

Articolo e immagini sonore di Roberto Bianchi

Charlie Cinelli è un uomo di spettacolo, che calca le scene dall’inizio degli anni ’80.
Nato nel 1958 a Sarezzo (BS) ha seguito l’irresistibile fascino della musica fin da ragazzino, impegnandosi nello studio del contrabbasso al conservatorio di Brescia. Attratto dalle luci del palcoscenico ha presto abbandonato gli studi per unirsi alla band di Iva Zanicchi. Dopo un paio d’anni si è trasferito in Inghilterra, girando per locali di ogni genere con gruppi country & western, orchestre da ballo e big band alla Glenn Miller. Durante questa esperienza ha esteso le proprie capacità musicali imparando a suonare, oltre a basso e contrabbasso, chitarre e saxofono. Rientrato in Italia ha collaborato in studio con molti artisti di punta tra cui Zucchero, Mario Lavezzi, Riccardo Cocciante, Mina, Renato Zero, Baccini e Loredana Bertè.

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Scott Bricklin – Lost ‘til dawn (2016, Blue Rose/IRD)

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Articolo di Antonio Spanò

Qualche anno fa, in occasione del concerto tenuto al Circolone di Legnano dagli U.S. Rails (sorta di super gruppo somma di talenti e forti personalità), ho molto apprezzato le qualità e il talento del bassista, quello Scott Bricklin che ha da poco confezionato il suo secondo album solista dopo il promettente esordio del 2011. Il titolo, Lost ‘til dawn, lascia intendere un’intensa attività notturna e che la genesi dei brani, forse scaturisce proprio quando la maggior parte delle persone rende omaggio a Morfeo. Polistrumentista, produttore, arrangiatore e songwriter, nato a Philadelphia e da anni trasferitosi a Parigi, Scott fa musica dal 1979, ha suonato in ogni angolo del mondo e vanta innumerevoli collaborazioni e partecipazioni con altri artisti che da Graham Parker arrivano fino a a Paul McCartney. Leggi il seguito di questo post »

Bobby Long – Ode to Thinking (Compass Records/IRD, 2015)

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Articolo di Andrea Furlan

Si può giudicare un libro dalla copertina o un disco dal titolo? Certamente no. Però il titolo aiuta, come se dal mucchio di cd in lista d’ascolto si alzasse una mano per attirare attenzione e una vocina mi dicesse “ehi, sono qua, ascoltami ti prego!”. Ode al pensiero. Caspita, non sarà mica un trattato di filosofia pesante come un mattone, penso, anche se ormai sono incuriosito e assecondo la vocina.

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Jorma Kaukonen – Ain’t in no hurry (Red House Records / IRD, 2015)

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Articolo di Antonio Greco Spanò

Dopo mezzo secolo passato a cavalcare motociclette, a inforcare chitarre e calpestare palchi in ogni dove, Jorma Kaukonen sforna un’ulteriore prova di classe, dimostrando, se ancora ce ne fosse bisogno, che, nonostante la sua tenera età, coltivare le proprie passioni mantiene giovani. Refrattario ai continui sviluppi tecnologici e in barba alle mode musicali, riesce con la sua musica ancorata alla tradizione musicale americana a dare lezione di classe e stile a parecchi artisti più giovani di lui.

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