L I V E – R E P O R T
Articolo di Alessandro Tacconi, immagini sonore © Roberto Priolo
Sono il Grand Wazoo.
Custode delle mistiche pergamene.
Se non ti piace il mio cappello, vaffanculo.
(Frank Zappa, The Grand Wazoo)
Artchipel Orchestra sabato 31 gennaio presso il Teatro civico Roberto De Silva a Rho propone in prima assoluta l’ultima fatica, il cimento con uno dei compositori più spregiudicati del XX secolo: Frank Zappa. Dopo i brevi saluti di rito (plaudiamo la brevitas dell’Assessore alla cultura e del primo cittadino rhodensi), in cui confermano stima, amicizia e supporto a questa importante esperienza musicale per la città, tocca al direttore presentare brevemente il concerto. Ferdinando Faraò ironizza sulla giovane età dell’orchestra: “Sedici anni, un’adolescente”. Un progetto condiviso con musicisti di diverse età, che li ha portati a reinterpretare brani della scena Canterbury (Soft Machine, Phil Miller, Mike Westbrook), Misha Mengelberg, Mike Olfield, Jonathan Coe collaborando tra i molti con l’Orchestra di Via Padova, Keith e Julie Tippett…

Una scelta di campo da sempre lontana dal maistream delle orchestre jazz, per portare sul palco delle proposte inedite e mai scontate.
Padre Vivian O’Blivion
Splendente nella sua tonaca
Montava la pastella
Per le frittelle del suo greggie
(Frank Zappa, St. Alphonzo’s Pancake Breakfast)
La dimensione per eccellenza di un’orchestra è quella del concerto, ma rappresenta anche un rischio, soprattutto se la musica che si suona non è così usuale. Be’, da sedici anni l’Artchipel Orchestra ama prendersi questi rischi, traendo grandi soddisfazioni dalle sfide che decide di affrontare alzando ogni volta l’asticella. In questa occasione l’orchestra “adolescente” ha deciso di confrontarsi con un musicista e compositore dissacrante, provocatorio e irriverente come Frank Zappa. Trentanove gli album registrati in studio e ventiquattro dal vivo. Scegliere solo otto brani nella discografia del nostro da parte del direttore non è stato semplice. Sette composizioni degli anni Settanta St. Alphonzo’s Pancake Breakfast, The Grand Wazoo, Blessed Relief, Oh No, King Kong, Village of the Sun, Inca Roads e l’ottava Let’s move to Cleveland del 1986.

Un bestione irsuto
Sarebbe arrivato da qualche posto là fuori
Solo per atterrare sulle Ande?
(Frank Zappa, Inca Roads)
Gli arrangiamenti sono stati eseguiti da Beppe Barbera, Marco Fior, Roberto Ottaviano, Francesco Forges Davanzati, Massimo Giuntoli e dallo stesso Ferdinando Faraò. L’approccio a ogni brano combina la fedeltà e l’invenzione, il rigore dello spartito e la libertà dell’improvvisazione. Ogni composizione viene esplorata e riscritta dall’interno, sviluppando in modo inedito alcuni aspetti. Ciò che interessa al direttore e ai musicisti che guida è la creazione di un ponte tra generi (dal rock al prog, dal jazz all’avant garde), come peraltro era per il musicista di Baltimora.
I musicisti che hanno ricevuto un prolungato e caloroso applauso alla fine di ogni brano sono Andrea Ciceri al sax alto, Rosarita Crisafi al sax baritono, Rudi Manzoli al sax soprano, Germano Zenga al sax tenore, Marco Fior e Marco Mariani alla tromba, Fiorenzo Gualandris alla tuba, Alberto Zappalà al clarinetto basso, Gianluca Alberti al basso elettrico, Stefano Lecchi alla batteria, Carlo Nicita al flauto, Giuseppe Gallucci alla chitarra elettrica, Luca Pedeferri al pianoforte, Alberto Bollettieri e Alessandro Castelli al trombone, Giulia Larghi e Paola Tezzon al violino, Luca Gusella al vibrafono, Francesca Sabatino, Naima Faraò, Serena Ferrara alle voci.
Le prove del concerto sono state realizzate in sole quattro giornate! Questa è la riprova della grande professionalità dei musicisti coinvolti. La grande affluenza di pubblico presso il teatro cittadino dice di un affetto e di un gran numero di estimatori. Ogni concerto rappresenta un evento da non perdere e noi siamo appunto qui a scriverne.

















immagini sonore © Roberto Priolo




![Sonia Spinello con Sonia Candellone – Time don’t move [anteprima video + intervista]](https://offtopicmagazine.net/wp-content/uploads/2026/04/Spinello_Candellone_ETEREA-©Riccardo-Botta.jpg)

Rispondi