Cerca

Off Topic

Voci fuori dal coro

Tag

Bruce Springsteen

Bruce Springsteen – Western Stars (Columbia Records, 2019)

R E C E N S I O N E


Articolo di Giacomo Starace

È passato un po’ di tempo dall’uscita di Western Stars, nuovo album solista di Bruce Springsteen, musicista e uomo che non ha bisogno di presentazioni. 46 anni dal suo primo album, io sono nato quasi a metà della sua carriera, era già stato ovunque nel 1995, aveva anche vinto un Oscar (Streets of Philadelphia, Oscar come miglior canzone nel 1994). Eppure, c’è una cosa che ha portato Springsteen nel cuore di un ultimo arrivato come me: le storie che racconta. Ne ha raccontate tante di vicende, di persone, di strade, ma recentemente ha fatto una cosa che tanti altri probabilmente non faranno mai: ha raccontato la sua storia, in quel mirabile spettacolo che è Springsteen on Broadway. Il cuore nella mano destra e la chitarra nella mano sinistra, ardito e ruvido come sempre, si è messo a nudo, regalando non uno spettacolo, ma una masterclass sull’essere uomo.

Continua a leggere “Bruce Springsteen – Western Stars (Columbia Records, 2019)”

Jake Clemons @ Libritudine – Lissone (Mb), 20 giugno 2019 [opening Bocephus King]

L I V E – R E P O R T


Articolo e immagini sonore di Stefania D’Egidio

Quando di cognome fai Clemons la musica ce l’hai nel sangue e non puoi che essere un predestinato. Nipote del mitico Clarence, il gigante buono per anni al fianco di Bruce Springsteen con il suo sax, Jake ne ha ereditato non solo la stazza (impossibile non notarne la presenza sul palco), ma soprattutto il talento, tanto da esserne il legittimo erede all’interno della E Street Band dopo la sua scomparsa avvenuta nel 2011.

 

Continua a leggere “Jake Clemons @ Libritudine – Lissone (Mb), 20 giugno 2019 [opening Bocephus King]”

Bruce Springsteen. Born to run

springsteen

Articolo e illustrazione di Mauro Savino.

L’America ha sempre avuto qualcosa da farsi perdonare. Da Hiroshima alla Corea al Vietnam all’Iraq. Altre cose le ha metabolizzate come eredità di costume e portato storico. Il tipico e spesso ipocrita puritanesimo dell’America benpensante d’ogni epoca nasce da questo connubio.
Per queste e per molte altre ragioni, non ultimo l’Osanna che le trombe del neoliberismo lanciarono nel cielo della globalizzazione dopo l’89, è stata l’America la patria eletta di tutti i controcanti culturali, dai beat all’underground alle rielaborazioni post-storiche seguite all’11 settembre.

Continua a leggere “Bruce Springsteen. Born to run”

WordPress.com.

Su ↑