R E C E N S I O N E
Recensione di Andrea Furlan
All’ombra del Campo dei Fiori, una felice isola Americana
Lorenzo Bertocchini, songwriter e chitarrista residente a Besozzo, nel cuore della provincia di Varese, è un abile scrittore di canzoni e un fine narratore nel solco del miglior rock d’autore a stelle e strisce. L’acquisto di Born in the U.S.A. fu l’illuminazione che gli chiarì quale strada avrebbe voluto percorrere. Da Varese a New York il salto è lungo, ma amore, passione e talento gli sono stati ottimi compagni di viaggio. Nei primissimi anni Novanta fonda gli Apple Pirates, rock band con cui gira l’Europa e gli States, accumulando esperienza in contesti di ogni tipo e intessendo una grande rete di amicizie e conoscenze. Non sono mancate le soddisfazioni: ha condiviso il palco con artisti di fama internazionale quali Elliott Murphy e Dan Bern e anni fa, durante un evento di beneficenza nel New Jersey ha avuto l’opportunità di esibirsi insieme a Bruce Springsteen. Ha sette album all’attivo, di cui ricordiamo Uncertain, Texas (2009) con il gruppo, l’esordio solista Whatever Happens Next (2004), Live at Sidewalk Cafè (2007) testimonianza di un suo tour americano, Bootcut Shadow (2012) e Hearts Of Stone (2009) composto da sedici cover del suo idolo Springsteen e un originale.

Happy Island, uscito qualche mese fa, è composto da tredici brani originali, tre cover e una ghost track finale, oltre un’ora di musica dal tono particolarmente seducente e godibile. Fa compagnia a Lorenzo una lunga lista di ospiti che rende la sua proposta ancora più interessante e certifica la stima e il rispetto di cui gode. Le coordinate sono quelle di un folk rock classico e accattivante, di pregevole fattura, piacevolmente movimentato e caratterizzato da un’attraente vena melodica. Bertocchini ha notevole talento nella scrittura come dimostra lo stile fresco e personale di questa manciata di canzoni che può essere accostato, come ideale modello di riferimento, a quello di Elliott Murphy. Un fiore all’occhiello del disco è proprio la presenza dello straordinario cantastorie di New York qui presente nella scanzonata More Messy Than Me e autore della ballata Lo And Behold che Bertocchini omaggia con la delicatezza di un convincente arrangiamento elettroacustico. Un altro amico di lunga data è Dan Bern che troviamo ai cori nel country pimpante di Hi And By e all’armonica nel frizzante swing’n’roll Dance. Uno dei momenti migliori è Zoe, un’altra intensa ballata magnificata dal violino di Scarlet Rivera in stretto dialogo con l’armonica del titolare. Un momento decisamente toccante è la cover di It’s All Over, tratta dallo stupefacente esordio di Willie Nile del 1980, brano interpretato con passione da Lorenzo che da un senso preciso a quell’ideale di rock romantico cui è impossibile restare indifferenti. Happy Island, la title track, è un incantevole esempio di roots rock mediato dalla sensibilità melodica italiana. Altrettanto deliziosi sono l’andamento rilassato di I Wrote You A Song e You Like, I Like, i toni elettrici di Baby Baby Baby Baby Baby, la morbida Maureen. Giunge inaspettata la cover di Fly Me To The Moon, brano scritto nel 1954 da Bart Howard e reso celeberrimo da Frank Sinatra: Bertocchini si confronta con questo standard con un approccio lineare, senza avventurarsi in territori non suoi, e lo rilegge con vivace piglio jazzy nell’ambito della matrice folk che più gli confà.

Registrato nello studio di Luca Marino, cantautore di Busto Arsizio, che ne ha curato i suoni, e masterizzato da Stefano Lucato, Happy Island sfoggia un’ottima resa sonora che permette di cogliere in dettaglio tutti i suoi cangianti colori strumentali. Numerosi i musicisti coinvolti nel progetto, oltre agli ospiti speciali già citati, vanno ricordati Giorgio Cesarini alla chitarra elettrica, Austin Parker alla batteria e Marco Negrelli al piano e lo stesso Luca Marino al basso che costituiscono il nucleo principale insieme alla chitarra acustica e all’armonica del titolare, cui si aggiungono qua e là la texana Elizabeth Lee ai cori, James Dalton al mandolino, Lach (fondatore del movimento antifolk newyorkese), Lauren-Joy Manus anche lei ai cori; la lista non si esaurisce qui, non resta che sbizzarrirsi a consultare il libretto.
Happy Island trasmette un’amabile sensazione di benessere, come in una riunione tra amici quando la condivisione di sentimenti positivi è l’obiettivo principale. Una gradita sorpresa, fin dal primo ascolto. Se volete trascorrere del tempo in buona compagnia, questo squisito lavoro di Lorenzo Bertocchini fa al caso vostro!
Tracklist:
- All The Other Nights Of The Week
- I Think I’m Gonna Kiss You
- More Messy Than Me
- Lo And Behold
- Happy Island
- I Wrote You A Song
- Hi And Bye
- Baby Baby Baby Baby Baby
- You Like, I Like
- Fly Me To The Moon
- Maureen
- Rick The Barber
- Zoe
- It’s All Over
- Dance
- Snoring
- Ssshhhhh


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