Cheap Wine

Cheap Wine – Dreams (Cheap Wine Records/IRD, 2017)

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Articolo di Luca Franceschini.

Bisogna solo ringraziare di avere tra le mani un altro disco dei Cheap Wine. Coi tempi che corrono, col mercato discografico sempre più affossato, il pubblico sempre più disinteressato, soprattutto nei confronti di certe sonorità, il mainstream radiofonico e i mega eventi come unica realtà che possa ritagliarsi dello spazio sui mezzi di comunicazione, che un gruppo come il loro sia sempre qui, ogni due anni o giù di lì, ad offrirci qualcosa da ascoltare, è una notizia al limite del commovente.
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Cheap Wine @ Spazio Teatro 89, Milano, 8 Ottobre 2016

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Articolo di Luca Franceschini, immagini sonore di Roberto Bianchi

Più o meno due anni fa i Cheap Wine suonavano per la prima volta al Teatro Spazio 89 di Milano. C’era da promuovere il loro ultimo “Beggar Town” e per l’occasione la band fece una cosa che non aveva mai fatto prima: eseguire tutto il disco dall’inizio alla fine quando ancora nessuno, se non gli addetti ai lavori, aveva avuto modo di sentirlo.
Quella fu anche per me una data da ricordare perché fu proprio in quell’occasione, pochi minuti prima dell’inizio del concerto, che mi venne chiesto di unirmi allo staff di Offtopic. Quindi, se adesso sto scrivendo queste righe, è anche merito di quella serata.

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Cheap Wine – Mary and the fairy (Cheap Wine Records, 2015)

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Articolo di Andrea Furlan

Antefatto: Carpiano, 3 Giugno 2006, Cheap Wine e il pittore Giuliano Del Sorbo. Ricordo molto bene quella serata, di cui conservo ancora su una mensola in cucina la bottiglia di vino (vuota, ovviamente) con etichetta personalizzata che venne distribuita fra i presenti. Action painting e rock’n’roll uniti in un binomio entusiasmante, un’occasione unica e speciale per assistere alla suggestione reciproca di musica e pittura mentre intersecano la propria arte in un divenire di suoni e colori che mi impressionò molto.

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Cheap Wine @ Nidaba Theater, Milano, 8 Gennaio 2015

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Articolo di Luca Franceschini Fotografie di Ricci Pasquale

È una formula inedita quella che i Cheap Wine hanno scelto per dare voce a Beggar Town, il loro ultimo disco (leggi la recensione), uscito pochi mesi fa e che personalmente ho votato tra i miei preferiti dell’anno appena trascorso. Li abbiamo ammirati spesso in elettrico, con le atmosfere delicate e soffuse a mescolarsi sapientemente nelle sfuriate rock, con gli assoli infiniti di Michele Diamantini a trasfigurare le canzoni e con la batteria di Alan Giannini a pestare indiavolata garantendo ritmo a volontà. Per una volta, nulla di tutto questo. A dicembre i pesaresi hanno deciso di tenere tre date in formazione ridotta e rigorosamente acustica, per portare il nuovo album e il vecchio repertorio in una dimensione nuova, magari anche più vicina all’essenza originale delle canzoni.

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Cheap Wine @ Spazio Teatro 89 – Milano 4 Ottobre 2014

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Testo e immagini sonore di Andrea Furlan

Una città di straccioni, scura come la notte, popolata da anime randagie in cerca di ristoro. La fuga non è possibile, non è prevista. La realtà è spietata, vivere un atto di eroismo quotidiano. Rabbia e disillusione sono l’unico cibo disponibile, ma, anche quando sembrano avere il sopravvento, rimane comunque un filo di speranza cui aggrapparsi. Se non fosse così, resterebbe solo la follia.

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Cheap Wine – Beggar Town (2014 – Cheap Wine Records / IRD)

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Cheap Wine - Beggar Town

(Welcome to) BEGGAR TOWN

Di fango, di rabbia, di sole, di speranza.

In viaggio con i Cheap Wine.

Articolo di Fabio Baio Baietti

Ho visto scomparire la tua immagine sbiadita mentre riprendevi la via del ritorno a casa. Dopo aver incrociato vampiri in libera uscita e troppe anime disilluse dalle bugie. Con una pietra al posto del cuore, perdute dentro al loro dolore. Ti ritrovo dopo due anni. La tua auto è la tua casa. I sedili posteriori una camera dove non riesci a sognare. Riprendi la strada principale, tra banchi di nebbia e un grigio denso ed opprimente. Non ci sono illusioni quando il volante ti dirige verso la tempesta imminente. Nessuna deviazione, nessuna uscita. Non hai scampo.

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