The Rust and The Fury – See the colors through the rain (Woodworm – 2014)

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The Rust And The Fury - See The Colours Through The Rain Cover_dgt

Articolo di Eleonora Montesanti

See the colors through the rain è il secondo riuscitissimo disco del quintetto umbro The Rust and The Fury: undici tracce fresche, corali e variopinte consacrano la band ad essere una delle realtà italiane caratterizzate da un ampio respiro esterofilo, più eclettiche degli ultimi tempi. I perugini non hanno paura di osare, anzi, fanno della sperimentazione uno dei punti di forza di questo nuovo lavoro: l’ispirazione è da cercare in gruppi come Radiohead o Arcade Fire, ma anche nel cantautorato di Neil Young.

See the colors through the rain è un album ricco di ossimori e dicotomie: semplicità e poliedricità, mutevolezza e coerenza, circolarità e crescita, calma e fretta esistenziale.

Lo si intuisce sin dalla prima traccia, May the sun hit your eyes, intitolata come il lavoro precedente dei TRATF, proprio per dare l’idea di una continuità del loro modo di fare musica. Ci si accorge subito che le atmosfere sono più stratificate, più curiose e più curate rispetto al passato, ma, per assurdo, risultano quasi più leggere. Questo brano è costruito su chitarre dinamiche, rivolte in apparenza verso direzioni diverse, ma amalgamate perfettamente tra loro.

Nella tavolozza di colori che è questo disco si susseguono brani più classicamente pop-rock (come il singolo Me here e la psichedelica Carry on), brani introspettivi e intimi (I seem), brani squisitamente folk (The seconds in between, che, posto all’interno di un film western, potrebbe essere la colonna sonora di una scalpitante cavalcata di cowboys verso nuovi orizzonti), brani che sono dei veri e propri esperimenti, densi di strati, impreziositi dall’uso dei synth e da un sound potente da scoprire ascolto dopo ascolto (come Feed your belly e Lived).

Numerosi registri, dunque, che esplodono in un uso delle voci massiccio e volutamente corale. A proposito di questo, è importante segnalare – insieme al magnetismo di Daniele Rotella – la scelta di concedere più spazio alla voce di Francesca Lisetto, che regala un valore aggiunto a due delle canzoni più belle di tutto il disco: Amanda e Coming home to stay.

Due pezzi che rappresentano due facce della stessa medaglia: in entrambe viene affrontata, con una certa inquietudine stilistica, la necessità di avere un posto a cui appartenere, in cui sentirsi a casa.

Amanda racconta del suicidio di una ragazzina perseguitata dal cyberbullismo; non sembra un brano cupo, ma dalla sua concentricità traspare un forte senso di angoscia e inappartenenza, perché a volte il posto che chiamiamo casa, l’ambiente in cui cresciamo, ci fa sentire irrimediabilmente sbagliati. Da un senso di soffocante circolarità molto simile nasce Coming home to stay, una canzone che rappresenta una sorta di mantra, una preghiera dispersa nel vento, volta a trovare un luogo in cui mettere radici.

Una parentesi speciale va fatta per Green, il quale racchiude in toto tutte le caratteristiche elencate fino ad ora; la schizofrenia esplosiva di questo brano, il cambio di direzione repentino poco dopo la metà e il conseguente climax crescente che ne deriva, la freschezza e la positività nell’affidarsi alle proprietà curative della natura, lo rendono il fiore all’occhiello di See the colors through the rain.

L’album si chiude con Tomorrow’s rain, una ballata delicata e sognante che parte da un’introduzione elettronica, si lascia cullare da un tappeto sonoro essenziale ma molto accomodante, per poi esplodere in un emozionante assolo di chitarra sul finale. L’augurio è quello di imparare a guardare oltre, a cercare di essere sempre positivi, a respirare profondamente e sorridere, perché la pioggia lava via tutto e, dopo la sua azione purificatrice, alla fine torna sempre il sole. Teniamo un occhio rivolto verso l’orizzonte, perché a volte, inaspettatamente, possiamo incappare nel miracolo di un arcobaleno, naturale o musicale che sia.

Tracklist:

01)      May the sun hit your eyes
02)      Amanda
03)      Me here
04)      Feed your belly
05)      Carry on
06)      The seconds in between
07)      Green
08)      I seem
09)      Coming home to stay
10)      Lived
11)      Tomorrow’s rain

 

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