Bianco @ Ohibò, Milano. 22 Aprile 2015

Postato il Aggiornato il

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Articolo di Roberto Basilico, foto di Donato Pompa

La serata del 22 aprile, presso l’Arci Ohibò di Milano, ha come protagonista il torinese Bianco, che ci propone un live a cui partecipano molti amici musicisti, ricco di canzoni cantate con il cuore e l’entusiasmo di chi fa della sua musica un’arte di vivere, regalando gioia al suo pubblico.
La serata viene aperta dal cantautore Cortex, un artista capace di scavare nell’animo con canzoni ironiche e divertenti, sostenute da chitarra, armonica e voce, con il risultato di coinvolgere il pubblico pronto per l’ingresso di Bianco, che si presenta in camicia esotica a fiori e con la sua band, formata da chitarra, basso, batteria e tastiere.

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Già dalle prime note di Filo d’erba troviamo un’atmosfera che ci invita a guardare per aria dove il soffitto del locale sembra sparire, per venire catapultati tra le stelle, o per vivere tra le note sospese, tra brani del nuovo disco e vecchi successi, cantati insieme al pubblico. Lo stesso pubblico che ha la gioia negli occhi quando ascolta Drago, pezzo intenso e coinvolgente, e ancora Aeroplano e Quello che non hai, dove Bianco canta con una forza tale da essere capace di trasmettere sensazioni uniche che penetrano lo stomaco.
In particolare, questa data del tour (organizzata dai Distratti che presentano il disco del mese) è arricchita da altri talenti come Alessio Sanfilippo, il batterista dei Nadàr Solo, che suona in Almeno a Natale, scritto da Matteo De Simone (voce dei Nadàr Solo) con Bianco e suonato dal vivo per il piacere di stare sul palco e il nostro nell’ascoltarli e nel guardarli.

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Altra ospite è Levante, subito a suo agio sul palco con la canzone Corri Corri, che fa ballare tutti nella sala strapiena, evidenziando legami musicali forti tra loro e sorrisi d’intenti.
Sul palco si alternano grandi musicisti con la passione per la condivisione, come in Le stelle di giorno, cantata insieme a Cortex e Jack Jaselli, oltre a canzoni che il pubblico canta a memoria come Mela o Splendidi. In quest’ultimo brano Bianco canta: “come sarebbe bello mantenere un figlio con il rock“, e dal suo concerto si capisce come la passione e l’amore per il suo lavoro sia un valore da difendere in questa vita.
Questo bellissimo live si chiude con la splendida La strada tra la terra e il sole, dove Bianco ci porta con sé attraverso la sua strada fatta di canzoni, tra le stelle che brillano vicino a noi, una strada dove tutto può accadere, come ad un suo concerto quando si canta insieme a lui e ci si sente davvero bene.

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