Emma Tricca e i Sacri Cuori ospiti di “PentAgrate Musicfest 2015”

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pentagrate music festival

Emma Tricca e i Sacri Cuori ospiti di “PentAgrate Musicfest 2015 

Artisti di prestigio in ambito rock e folk suoneranno alla prima edizione del Festival curato dal critico musicale Pier Angelo Cantù per il Comune di Agrate Brianza: Emma Tricca e i Sacri Cuori (che nell’occasione saranno accompagnati dalla diva italo-australiana Carla Lippis) sono, infatti, due nomi di maggior spicco tra i musicisti di casa nostra che si sono pienamente affermati sulla scena internazionale.

Completa il cartellone il giovanissimo (14 anni) chitarrista e compositore locale Jacopo Stucchi, al debutto assoluto su un palco importante. Il Festival sarà inaugurato dalla proiezione del film “Zoran il mio nipote scemo” del regista Matteo Oleotto premiato alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2013 che vede la colonna sonora proprio dei Sacri Cuori. 

 
Perché PentAgrate?
 
“Agrate Brianza è un puntino quasi invisibile sulla mappa del mondo – spiega il consigliere delegato alla Cultura, Patrizia Beretta – Ma osservandolo con attenzione, questo puntino si rivela come un piccolo cuore che pulsa al battito della musica. Musica ascoltata o suonata nelle case, negli uffici, nelle strade, da soli o in compagnia. Che accompagna le corse quotidiane nei sentieri della zona, o i momenti di relax, quando le luci nella case si affievoliscono. Scopriamo allora che questo puntino quasi invisibile è una nota messa su un pentagramma ideale: l’inizio di un suono, di una canzone, di una partitura musicale”.
 
“PentAgrate – sottolinea il direttore artistico Pier Angelo Cantù – vuole essere un festival musicale trasversale, legato di volta in volta a tematiche specifiche e che potrà anche essere proposto anche in due edizioni ogni anno. Vogliamo mettere questo puntino in una dimensione più ampia: una cornice con al centro la musica, intesa non come semplice prodotto di sottofondo o di intrattenimento per la Tv, ma espressione artistica che diverte, emoziona, coinvolge; senza sudditanze rispetto alle altre forme d’arte che le faranno da contorno. Uno spazio aperto dove far convergere cittadini e appassionati che si incontrano per godere insieme dell’ottima musica suonata dal vivo. Questa prima edizione è dedicata agli artisti italiani che hanno lasciato una forte impronta all’estero; la presenza dei Sacri Cuori e di Emma Tricca ci rende molto orgogliosi”.  
  
Nell’ambito del Festival sarà allestita una mostra fotografica dedicata ai musicisti ospiti, con foto di Angela Anzalone, Eleonora Rapezzi, Chiara Meattelli e Attilio Marasco.           
 
PentAgrate è organizzato dal Comune di Agrate Brianza in collaborazione con la rivista Late For The Sky organo d’informazione della Vinyl Legacy Association.
 
Programma edizione estiva 2015
Giovedì 2 luglio
“Zoran il mio nipote scemo” – regia di Matteo Oleotto
Ore 21.30
Auditorium “Mario Rigoni Stern” presso la Cittadella
della cultura di Agrate Brianza
 
Venerdì 3 luglio 
 
Sabato 11 luglio 
in apertura: Jacopo Stucchi 
 
Piazza San Paolo.
Inizio concerti ore 21.30
Ingresso gratuito.
 
In caso di maltempo i concerti si effettueranno all’Auditorium “Mario Rigoni Stern” presso la Cittadella della Cultura di Agrate Brianza  

 https://www.facebook.com/events/109061822761632

 

pentagrate music festival locandina

Sacri Cuori

 
Sacri Cuori è il gruppo creato e guidato dal chitarrista e compositore Antonio Gramentieri. La formazione tipo è un quartetto (affianco a Gramentieri ci sono Francesco Giampaoli al basso, Franz Valtieri al sax baritono e Diego Sapignoli a batteria e percussioni) che, a seconda dei contesti e delle occasioni, si allarga a quintetto, sestetto e settetto. Il loro percorso artistico intreccia i suoni del folk e del blues (del deserto) americano e la tradizione della colonna sonora all’italiana (Nino Rota e Trovajoli). Una musica che, a spasso sulle strade della Los Angeles più meticcia, ritrova anche le suggestioni letterarie dell’italo-americano John Fante, le allucinazioni di David Lynch, il Messico immaginato dalla fisarmonica di Castellina/Pasi. Una musica dagli ascolti colti ma dall’anima popolare, che affronta senza remore la propria italianità e la sfida della melodia. Delone è il terzo disco in studio dei Sacri Cuori, recentemente premiato con una recensione a 4 stelle dal prestigioso quotidiano inglese “The Guardian”. Il primo, Douglas and Dawn, è stato registrato presso il Wavelab Studio a Tucson (Arizona) nel 2008 con la partecipazione di John Convertino e Jakob Valenzuela dei Calexico, Howe Gelb, Thoger Lund, James Chance, Marc Ribot e tanti altri. Il secondo, intitolato Rosario (cd su Decor, vinile su Interbang), è stato realizzato fra Richmond, Los Angeles e Lido di Dante.  In pratica:  la Romagna delle origini che si specchia nell’America dei confini, l’Adriatico nel Pacifico, Rimini in Venice Beach. Un disco registrato su nastro, con strumenti analogici, in compagni di amici vecchi e nuovi: il leggendario batterista Jim Keltner (John Lennon, Dylan, Neil Young e mille altri), David Hidalgo dei Los Lobos, John Convertino dei Calexico, Marc Ribot (Tom Waits, Lounge Lizards), Woody Jackson, Stephen McCarthy (Long Ryders, Jayhawks), Isobel CampbellNell’estate 2013, sotto l’egida del Ravenna Festival, i Sacri Cuori hanno messo su il progetto Sacri Cuori Social Club, con i “leoni” del liscio Primo Montanari e Michele Carnevali. E hanno suonato diversi concerti insieme a Evan Lurie (Lounge Lizards, compositore e autore di colonne sonore per Benigni e tanti altri), coinvolgendolo anche nella produzione artistica di Delone. Sul finire del 2013 è uscita (su etichetta Brutture Moderne) la loro colonna sonora di “Zoran il mio nipote scemo“, film d’esordio di Matteo Oleotto con protagonista Giuseppe Battiston, premiato a Venezia nella Settimana della critica, vincitore di altri riconoscimenti presso festival italiani e internazionali e ottimo successo di pubblico nelle sale.
 
Emma Tricca
 

Definita dalla stampa internazionale “la regina della folk music”, Emma Tricca proviene da una famiglia di scienziati e artisti abruzzesi: il nonno lavorava per la Siemens studiando le onde sonore, lo zio dipingeva. Sua madre studiava poesia e il cugino scriveva versi. Emma ascoltava musica classica, ma anche Elvis Presley e gli artisti italiani che a lui si ispiravano. Durante l’infanzia subisce il fascino dell’album The Times They are A-changing di Dylan e l’immagine sulla copertina porta Emma a investigare i luminari della scena musicale degli anni ’60: da Dylan alla Baez, e poi Joni Mitchell, Carolyn Hester, Phil Ochs e Dave Van Ronk. A 16 anni il nonno scienziato le regala dei soldi, che lei spende comprando la chitarra del cugino. Inizia così il lungo percorso che la porta prima al Folkstudio di Roma, poi in Inghilterra: inizialmente a Marlow dove impara canzoni tradizionali e inizia a suonare nei club di Oxford, venendo notata da personaggi come Roy Harper e Phil Guy. Il successivo trasferimento a Londra porta Emma a perfezionare la sua musica nelle serate a microfoni aperti in giro per la città, prima di formare una band vera e propria. La voglia di spostarsi e l’amore per i musicisti folk del Greenwich Village la portano prima a New York, poi in Texas, luoghi in cui vive e suona, prima di tornare ai club folk di Londra. L’estate del 2006 la vede suonare al Green Man festival nel Galles: Il Dj e boss della Finders Keeprs/Twisted Nerve, Andy Votel e la moglie Jane Weaver la invitano sul palco del prestigioso Meltdown Festival del 2007, curato da Jarvis Cocker dei Pulp. La sua performance incanta il pubblico e la critica internazionale, facendole ottenere un tour sia in UK che in tutta Europa a supporto di John Renbourn. Dopo il tour, Emma registra finalmente il suo primo disco, Minor White, summa perfetta della sua storia, prodotto naturale di tutte le miglia percorse e delle canzoni suonate. L’eleganza e lo charme senza fronzoli delle sue canzoni è accompagnato da quel senso di vissuta malinconia che riflette l’educazione musicale internazionale di Emma che nel frattempo suona alla Royal Albert Hall di Londra e all’Apollo di Manchester come artista a supporto di Jools Holland, di fronte a 8mila persone. Nel 2014 esce Relic, album acclamato dalla critica internazionale che porta nuovamente Emma Tricca a suonare dal vivo in un tour europeo.

Direzione artistica e informazioni: Pier Angelo Cantù 

pierangelo.cantu@lateforthesky.org – 333 9880094

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