The Last Project – Promise ***esclusiva free download***

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Si sono incontrati a Pavia nel 2009, assieme all’amicizia hanno deciso di sviluppare un progetto musicale, quello definitivo. Così sono nati The Last Project, band composta Carlo Cazzani (chitarra solista), Francesco Capacchione (batteria e cori), Francesco Quaranta (voce, synth), Marco Saracino (basso). La loro musica viaggia sulle frequenze vicine all’alternative rock e alla new wave inglese.
Come molti gruppi e cantanti emergenti hanno cominciato a suonare nei locali ed a presenziare ad eventi di vario tipo, dividendosi tra Pavia, Milano, Alessandria e Firenze.
Hanno all’attivo un EP di quattro tracce, “Feelin’ Good In Your Shoes” e un disco pubblicato nel 2011, intitolato “Futurephobia”.


L’uscita del nuovo album, “Pyrotechnic”, è prevista per questo mese: è la sintesi di più di due anni di lavoro tra sala prove e live. Si tratta di brani permeati da una frenetica atmosfera urbana. Partono per poi esplodere ed all’interno contengono tante riflessioni di vita, che possono costruire un ponte con chi li ascolta.
Abbiamo il piacere di ospitare in esclusiva “Promise”, secondo singolo, scaricabile gratuitamente.

 

La band ce lo presenta con queste parole:
Il brano è stato pensato per aprire il disco con un feeling elettronico, molto più raccolto rispetto al primo singolo. Come piace pensare a noi, parte un po’ freddo con l’arpeggiatore per scaldarsi man mano.
In una notte infinita dove si balla, si guida e si dubita, in una città stolida e distante che non da segno di accorgersi di nulla, due persone si incontrano.
Il titolo si riferisce alla richiesta di una promessa rivolta a una ragazza, un amore, un’amica, una sorella, poco importa. “Promettimi che non cascherai mai per una gabbia d’oro, per mattinate grigie e per l’ordine” è la preghiera di non cedere alla routine e alla ripetitività solo perché sono comode. Chi parla sa benissimo che nessuno dei due èfatto per una vita del genere. La richiesta di questa promessa è ricambiata con la proposta di scappare in un posto diverso, un luogo dove l’autodistruzione ha un’altra possibilità: insomma, dove ci si può permettere degli errori al fine di conoscersi davvero.
Nel brano si fa più volte riferimento a una “canzone preferita” che rappresenta un momento ideale, un bisogno che i due hanno in comune e che viene condiviso come una sorta di segreto urlato al mondo. Perché tanto il mondo è sordo, quindi tanto vale cantargli in faccia tenendosi per mano.

Processed with VSCO


Photos: Alessandro Zucchi

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