The Notwist – Superheroes, Ghostvillains + Stuff (Alien Transistor, 2016)

Postato il Aggiornato il

notwist-cover-artwork

Articolo di Luca Franceschini.

L’unica cosa che si può dire è che era ora uscisse un live album dei Notwist. La band dei fratelli Archer non aveva mai immortalato le proprie gesta su un supporto fisico e la cosa cominciava a dare fastidio. Un loro concerto non è la mera riproposizione delle versioni in studio dei vari brani, ma è un autentico viaggio dove può accadere qualunque cosa, dove le canzoni cambiano forma ed assumono nuove identità, sempre all’insegna della perfetta interazione tra rock ed elettronica, un connubio che, a parte i Radiohead, nessuno ha mai espresso così bene.

E forse, al momento attuale, i Notwist sono pure superiori. Registrato alla fine del 2015 in Germania, loro terra natale, nel corso di un tour che da noi è passato un anno prima, in un concerto al Teatro Regio di Parma che rimarrà in eterno tra i miei preferiti di sempre, “Superheroes, Ghostvillains & Stuff” è un doppio disco che offre tutto il meglio di ciò che il gruppo ha fatto vedere sul palco nell’ultimo periodo.

Il pretesto è stato la pubblicazione di “Close to The Glass”, un lavoro che ha ridotto la componente “suonata” a favore di quella analogica (per una parte della critica si è trattato del loro personale “Kid A”) forse riportandoli  ai livelli qualitativi più alti dal capolavoro “Neon Golden”.

Ed è dunque normale che la scaletta, a partire dall’iniziale “They Follow Me”, sia pesantemente incentrata su quest’ultima pubblicazione e su quell’altro disco del 2003, probabilmente uno dei più importanti usciti in questo inizio di XXI secolo.

I pezzi cominciano, si sviluppano e prendono poi sempre nuove strade, attraverso dilatazioni strumentali inedite tremendamente affascinanti, dove il gruppo sembra a tratti remixare se stesso. Siamo davvero a metà tra una Jam session e un dj set. Il modo con cui i vari episodi sono fusi insieme contribuisce a creare un’atmosfera da Dance Floor.

Difficile dire quali siano le cose migliori, visto il livello complessivo. Sicuramente la dolcissima “Gloomy Planets”, ammantata di poesia oscura, oppure “Kong” e “Run Run Run”, tra i pezzi del nuovo album quelli che assumono le sfumature più affascinati.

“Neon Golden” è presente con sette brani su dieci e anche se avremmo voluto vedere inclusa la sua riproposizione integrale, come accaduto nei live di quest’estate (memorabile il concerto del Siren Festival di Vasto), bastano già “Pick Up The Phone”, “One With The Freak” o la straordinaria ballata “Consequence” a rendere imprescindibile l’acquisto di questo doppio dischetto.

Ma i dodici e passa minuti di “Pilot”, con tanto di incursione massiccia nella Dub più sfrenata, sono ancora più da capogiro, danno l’idea perfetta di cosa questi tedeschi siano capaci e ci restituiscono in pieno le sensazioni che abbiamo provato quando li abbiamo visti le ultime volte.

Sia dunque benvenuto questo live album dei Notwist: da quando li vidi a Parma i loro dischi in studio non mi bastano più; in attesa che ripassino, questo è il modo migliore per tenersi occupati.

Tracklist:
01 They Follow Me
02 Close To The Glass
03 Kong
04 Into another tune
05 Pick Up The Phone
06 One With The Freaks
07 This Room
08 One Dark Love Poem
09 Trashing Days
10 Gloomy Planets
11 Run Run Run
12 Gravity
13 Neon Golden
14 Pilot
15 Consequence
16 Gone Gone Gone

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...