Lo senti il ronzio? Una fiaba reale di YoYo Mundi e Andrea Perdicca

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La Solitudine dell'Ape Teatro Franco Parenti Milano

Articolo di E. Joshin Galani, immagini sonore di Ivano A. Antonazzo

Per la terza volta negli ultimi anni, Milano ha il piacere di ospitare al Teatro Franco Parenti “La solitudine dell’ape”, spettacolo di racconto e canzoni con Andrea Perdicca e YoYo Mundi.

Questo progetto teatrale è sostenuto e promosso da Unaapi e dal suo presidente Francesco Panella, alla regia Antonio Tancredi, con la collaborazione del grafico e illustratore Ivano A. Antonazzo.
Lo spettacolo vede al centro Andrea Perdicca, raconteur ammaliante, che ci accompagna in considerazioni sulla scomparsa delle api negli ultimi vent’anni.
I musicisti fanno da contraltare, con domande, come fossero in una piazza di un mercato, al tavolo di un bar, dove ognuno dice la sua. Si parte dalla superficie, toccando dall’esterno un argomento che diviene via via sempre più profondo.
La modalità, per tutto il tempo dello spettacolo, è quella della fiaba, ma fiaba istruttiva, non mi sorprende che questo spettacolo abbia trovato l’interesse anche delle scolaresche.
Si parla di Justus Von Liebig, inventore dei concimi chimici, della scelta di non coltivare più la terra a rotazione, ma con monocolture, in mano all’industria, inclinazione chiamata “La nuova rivoluzione verde”.

La Solitudine dell'Ape Teatro Franco Parenti Milano

I dialoghi sono intervallati dalle canzoni degli YoYo Mundi, (Paolo E. Archetti Maestri: chitarra, voce. Fabio Martino: fisarmonica, glockenspiel, melodica. Andrea Cavalieri: basso elettrico, contrabbasso, clarinetto e voce. Eugenio Merico: batteria e percussioni).
La prima è “Lengua ed ssu” Lingua di sole, cantata in dialetto.
Il 70% delle monocolture è destinato agli allevamenti industriali, che necessitano di molto mais, ma il mais lo troviamo in mille prodotti utilizzati normalmente da tutti…..
E’ proprio la coltivazione continua che sviluppa parassiti, l’uso di pesticidi li rinforza. E non degradano, entrano nella falda acquifera, nei terreni nelle piante …. e meno api negli alveari.
Non è una fiaba, è il nostro ambiente, Perdicca si fa portavoce, informatore della realtà, gli YoYo musicano con la consueta bravura i vari accenti sul sentieri del racconto.
C’è spazio anche per interrogarsi “Cos’è che guida l’essere umano? Cosa guida le Api” e lo spazio sonoro è per “Miele una volta”e “Fiorillastrocca”

La Solitudine dell'Ape Teatro Franco Parenti Milano

Mi sono immaginata tante volte questo spettacolo, conoscevo solo il disco che porta lo stesso titolo, e stasera con immenso piacere mi godo questo puzzle, dove tutto l’immaginato prende la sua vera forma sul palco.
E poi si parla di lei, dell’ape regina, il simbolo, l’avvenire della specie, ma soprattutto dell’ideale di rinunciare all’interesse individuale a favore del futuro.
L’intenso brano “La solitudine dell’Ape” accompagna il preludio alla conclusione dello spettacolo, che termina musicalmente con “Lo senti il ronzio?”
Se l’Ape rimane lontana dal suo alveare muore di solitudine.

Uno spettacolo di grande valore, per l’aspetto informativo, di sensibilizzazione al problema; un grande amore nel raccogliere e cucire le informazioni, raccontate e musicate con una leggerezza non comune; una modalità di narrazione che parte come una briscola da bar ed aumenta sempre più di spessore.
Esco da Teatro ancor più vicina ed innamorata di queste dolcissime apette, “gocce di luce che si poggiano sui fiori senza sgualcire i petali, che trasportano parole d’amore da un fiore all’altro, e nel seme di quelle parole il mistero della creazione” come citano le parole poetiche di Maurice Maeterlinck.
Mi sento ancor più sensibile per il loro mondo in pericolo…che è anche il mio.

La Solitudine dell'Ape Teatro Franco Parenti Milano

La Solitudine dell'Ape Teatro Franco Parenti Milano

La Solitudine dell'Ape Teatro Franco Parenti Milano

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