Julie’s Haircut – Invocation and ritual dance of my demon twin (Rocket Recordings, 2017)

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front

Articolo di Savino Di Muro

I Julie’s Haircut nascono nella primavera del 1994 nella Provincia di Modena con una formazione a tre elementi: Nicola Caleffi, chitarra e voce; Luca Giovanardi, batteria e voce; Laura Storchi, basso e voce.
Il loro primo album, cantato in inglese, esce nel 1999 e si intitola “Fever In The Funk House”. Il gruppo propone canzoni dirette e disimpegnate che si rifanno al sound del garage rock più immediato.

Il nuovo millennio vede l’ingresso nella line-up del tastierista e polistrumentista Fabio Vecchi.
Da una parte, aumenta il debito nei confronti dei Sonic Youth, dall’altra, a parte isolati esperimenti noise, s’intuiscono delle incursioni in territori nettamente psichedelici, preludio a ciò che verrà soprattutto nelle ultime pubblicazioni.
Nel 2009 esce il loro quinto lavoro “Our Secret Ceremony”, diviso in due dischi. Il primo  – intitolato “Sermons” – è fatto di canzoni che ricalcano il consueto modello Sonic Youth, però strutturate come delle suite di kraut-rock, che si arricchiscono di sfumature cangianti durante l’incedere.
Quattro anni dopo segue “Ashram Equinox”.  La band rinuncia alle liriche cantate e offre un vero e proprio tributo al rock teutonico: “Ashram”, “Taotie”, “Taarma”, sono brani che passano in rassegna pattern continui, gallerie di effetti elettronici, in una sorta di rilettura dei corrieri cosmici e del jazz-rock.

Invocation And Ritual Dance Of My Demon Twin”, settimo album in studio dei Jule’s Haircut, è uno splendido esempio di musica psichedelica con venature Krautrock. Otto tracce segnate da una vena lisergica e visionaria, che pone la band in una posizione del tutto unica nella scena rock contemporanea.
Coprodotto insieme a Bruno Germano e al team della britannica Rocket Recordings, “Invocation And Ritual Dance Of My Demon Twin” è stato registrato in una formazione allargata che, a fianco di Nicola Caleffi, Luca Giovanardi, Andrea Rovacchi, Andrea Scarfone e Ulisse Tramalloni, vede anche il contributo della nuova arrivata Laura Agnusdei ai sassofoni e, per la prima volta in sette anni, del membro fondatore Laura Storchi alla voce nella conclusiva “Koan”.

«In effetti non ‘scriviamo’ più canzoni, non nel senso abituale del termine», spiegano. «È un processo più simile a quello che Teo Macero applicava alle registrazioni di Miles Davis: improvvisare liberamente in studio, per poi ‘scovare’ la canzone nelle registrazioni, rifinendola fino alla sua forma definitiva”.
Zukunft che apre il disco, è un brano pulsante, forse la chiave di lettura dello stesso; racchiude lo spirito che pervade i Julie’S Haircut. Un attacco che ricorda le atmosfere di “Our secret Ceremony”, poi un crescendo dove emergono echi dei Kraftwerk di Ruckzuck.

The Fire Sermon è pura psichedelia, con l’organo che ricorda molto le atmosfere dei Pink Floyd di A Saucerful of Secrets.
Orpheus Rising parte con un basso pulsante, che rimane sempre in primo piano. L’atmosfera è sognante… ma  subito si riaffacciano echi psichedelici.
Deluge può essere definita una canzone garage/psichedelica, col sax molto vicino alle sonorità di John Zorn e un richiamo a certe atmosfere dei Tribe After Tribe, per il modo di suonare la  batteria.

La stessa è proposta percussiva in Salting Traces, con suoni che rimandano ai Pink (Set the Controls For The  Heart of the Sun…) e ricordano ancora i Tribe After Tribe.
Cycles parte con una chitarra arpeggiata, ma la  base sono sempre i Pink Floyd (nascosti dietro l’angolo). Quasi celtico per le atmosfere.
Gathering Light, scelto come primo singolo, è molto interessante. Si riallaccia, idealmente, alle “atmosphere” del primo brano. La base è sempre psichedelica.
Koan, pezzo conclusivo dell’opera, ha un fascino arcano. Con la voce di Laura Storchi, un pianoforte in primo piano (e suoni sullo sfondo), disegna un paesaggio sonoro da sogno… a tratti claustrofobico, ma che lascia comunque intravedere all’orizzonte uno spiraglio di luce, una via d’uscita.

Tracklist
01. Zukunft
02. The Fire Sermon
03. Orpheus Rising
04. Deluge
05. Salting Traces
06. Cycles
07. Gathering Light
08. Koan 

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