Gli Scordati di Joe – Vol. 12

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Note di merito per album passati distrattamente in secondo piano, ma meritevoli di un loro piccolo spazio. Nell’impossibilità di raccontare tutto ciò che viene prodotto, una selezione di dischi con confronti senza vincitori, né punteggi; ma con la presunzione di restituire una sensazione il più immediata possibile, attraverso un’analisi che va oltre le solite stellette.

Articolo di Giovanni Carfì 

LatenzaZero
Arrivano da Teramo e sono Bernardo Di Sabatino e Stefano Cascioli. Ambito elettronico in bilico tra divagazioni melodiche e bassi sordi, che spostano la nostra comodità sonora di qualche centimetro; suoni piccoli ma che si insinuano e apportano movimento, in un tessuto sonoro che alla lunga rischia di essere straniante. Ottimo l’apporto vocale di Marianna D’Amario, che dona colore e facilità d’ascolto.

 

Current Swell

Sesto album per il quartetto canadese, forte di un seguito virtuale e delle proprie radici. Un folk rock, di quelli con il sole, anche se vengono raccontate storie di cuori spezzati, distacchi, perdite. Ma d’altra parte la musica serve a trasmettere anche dei messaggi, e farlo in modo piacevole e sincero è sempre la strada migliore. Consigliati, sia che siate sul divano, in metrò, o in auto con i capelli al vento.

Cucina Sonora

Ingredienti difficili da emulsionare: stilemi classici con escursioni jazz, e sonorità più sintetiche; eppure, ogni traccia ha una sua personalissima chiave di lettura. Un disco autobiografico, che racconta di spostamenti, persone e città viste e vissute, ricreando sonoramente una bolla dove l’autore riesce a sentirsi “a casa”. L’ascoltatore, invece viene accerchiato e conteso tra pianoforte ed elementi digitali.

Luca D’Alberto

Polistrumentista con tutte le carte e i diplomi in regola. Una musica composta, scritta e arrangiata, senza cadere nella banalità, in un ambito dove molti riescono a ritagliare la propria postazione, ma che spesso rischia di essere la stessa di qualcun altro.  In questo caso, non si può che rimanere ammaliati da ogni singola traccia, dove pianoforte ed elettronica sono l’uno al servizio dell’altra.

 

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