Now is the time – Norman McLaren al Mare Culturale Urbano di Milano

Postato il Aggiornato il

Articolo di ElleBi

Seguo sempre con vivo interesse le proposte di Mare culturale urbano, un centro di produzione artistica che ha sede a Milano ed ha come intento lo sviluppo territoriale delle periferie: partendo da un forte legame con la dimensione locale, esperti italiani ed internazionali curano la produzione artistica di teatro, danza, cinema, arti visive, musica e cultura digitale, un drammaturgo ha il compito di favorirne l’interazione e la contaminazione.

Quando ho letto che Now is the time, rassegna di film di animazione, in programma dal 3 all’8 settembre era dedicata a Norman Mclaren, citato come uno dei più importanti registi animatori di tutti tempi, non potevo che essere veramente incuriosita.
Documentandomi, ho scoperto così che Mclaren, nato in Scozia, classe 1932, è stato un regista che si è dedicato con grande passione alla sperimentazione, approfondendo tecniche diverse con il disegno animato.
Sua è la pixillation (l’inserimento di attori veri in sequenze animate), l’animazione ottenuta con la carta ritagliata, la stop-motion, l’elaborazione dei suoni mediante intervento diretto sulla banda sonora.
E’ riuscito così a coniugare, con grande maestria, una tecnica di altissimo livello, non rinunciando nel contempo all’intrattenimento del pubblico.

Il suo lavoro più conosciuto è il cortometraggio Neighbours, del 1952, in cui sperimenta l’animazione di persone.
Protagonisti del film sono due uomini: seduti tranquillamente nei giardini delle loro case, vedono che un fiore sboccia sul confine tra le rispettive proprietà. Ne nasce una disputa, che in brevissimo tempo si trasforma in lotta feroce e disumana. Utilizzando parti dello steccato costruito per mettere una divisione, il fiore viene distrutto e gli uomini si uccidono a vicenda dopo aver infierito anche sugli innocui vicini di casa.
Gli interpreti sono due collaboratori del regista, messi in posa 24 volte al secondo seguendo una tecnica per certi versi più difficile dello stop-motion di oggetti inanimati, che ha reso i loro movimenti meccanici, simili a quelli delle marionette. Il corto, girato con una vena sinistramente sarcastica, contiene un forte messaggio sociale antimilitaristico ed è stato ispirato da un soggiorno di quasi un anno nella Repubblica Popolare cinese, dove Mclaren ha visto gli inizi della rivoluzione di Mao.
Neighbours ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui, nel 1953, l’Oscar al miglior cortometraggio documentario.
Mi ha particolarmente divertita la visione di Chairy Tale (Racconto della sedia).

Realizzato nel 1957, combina animazione di persone e di oggetti, illustrando, con l’immancabile tocco di sagace ironia, la ribellione del mondo inanimato contro la manipolazione umana.
Il film mostra una sedia che prende vita e si sottrae in ogni modo ad un uomo che cerca di sedersi. Ne nasce una sorta di danza – inseguimento dagli irresistibili ritmi sempre più forsennati, scanditi perfettamente a ritmo di musica. Quando la sedia scompare, l’uomo, esausto, prende fiato, si siede sul pavimento e inizia a leggere un libro. A quel punto “lei”, beffarda, torna in scena, si avvicina sinuosa, gli gira intorno in tondo, per poi ritrarsi di nuovo sul più bello. Proprio come nel più classico dei corteggiamenti, l’epilogo finale vede i protagonisti felicemente seduti e pacificati. Davvero interessante la colonna sonora, creata dopo aver completato del tutto l’immagine, ed affidata al compositore-performer indiano Ravi Shankar.
McLaren invitò lui e un suonatore di tabla, Chatur Lal, alla proiezione del film muto, preparando un grafico di tutto il film diviso in riquadri, ognuno dei quali rappresentava un secondo. La durata delle sequenze, delle azioni, dei gesti era indicate precisamente nella tabella tramite l’uso di colori, segni diagrammatici, nomi e numeri. In seguito il regista fece vedere molte volte ai due musicisti il film, analizzandolo sequenza per sequenza. Furono necessarie tre settimane per sviluppare una musica basata sulla tabella visuale. Per le sessioni di registrazione il film fu diviso in circa 10 loops, e la musica fu composta/suonata durante la proiezione di quegli stessi loops. Oltre alla registrazione in presa diretta, la colonna sonora finale comprende alcuni effetti speciali creati con il sitar e con le percussioni.
Per chi fosse incuriosito come me, ed abitasse dalle parti di Milano, segnalo che stasera, 4 settembre, con ingresso gratuito, potrà scoprire alcuni fra i più bei corti di animazione che hanno segnato il percorso artistico di Mclaren.
Le proiezioni avverranno sullo schermo cinematografico della piazza “Cenni di cambiamento” in occasione del festival di film all’aria aperta “Dopo andiamo al mare”.

Nel link di seguito potete trovare il programma completo dell’evento che si articola fra tavole rotonde, proiezioni e  workshop – Now is the time.
Buona visione !

 

 

 

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