Avsa – Parallels (Manyfeetunder, 2017)

Postato il Aggiornato il

Articolo di Savino Di Muro

AVSA è il progetto che coinvolge l’artista Anacleto Vitolo (processing, re-synthesis and arrangements of the sound sources) e il musicista Sergio Albano (guitars, synths, microphones, objects, etc.). “Parallels” è il loro album di debutto collaborativo che esce il 20 settembre attraverso Manyfeetunder.

“Parallels” è un concept sul tempo, primo di una serie di dischi di Vitolo con altri artisti; seguiranno altri album che si focalizzeranno di volta in volta su alcuni aspetti specifici.
Il lavoro rappresenta una speculazione sul tempo (sarebbe meglio dire… “tempi”) e sulla sua percezione. Il concetto fondante dietro l’album è l’esistenza contemporanea di diversi “timeplanes” (e, naturalmente, del suono correlato); le percezioni di tali piani da parte di svariati soggetti, sia individualmente che congiuntamente, e sulla complessità dei piani temporali con il proprio apparato sonoro.

In sintesi, esistono piani temporali paralleli che coesistono e dei quali si può essere “coscienti”, percepirne più di uno contemporaneamente; a volte uno, a volte alcuni, a volte tutti; e quindi è possibile sentire mondi (quindi suoni) parallelamente sovrapposti.

Parallels” è diviso in due parti concettuali: A _ n-sphere  e  B _ Ramps  (Sfera e Rampe), composte dai segmenti A-E e E-I

A _ n-sphere

L’album si apre con Tensor Field, brano in cui ci assale subito l’impressione di trasfigurazione luogo-temporale; una sorta di big bang da cui hanno origine lo spazio e il tempo (si evolverà nei quattro brani successivi legati da un sorta di mini suite). C’è una certa continuità tra le tracce quasi a costituire un’unica suite divisa in movimenti con atmosfere e situazioni sonore uniche ma differenti.

Paradox 1 è una traccia dall’approccio quasi death metal, “ambientale death-metal”.

In Identically Zero si avvertono influenze più psichedeliche, una sorta di space rock, pur  restando strettamente legati all’ambient. Molto vicino (almeno nelle atmosfere) anche a  certi Corrieri Cosmici.

Paradox 2 termina con distorsioni chitarristiche (trattate elettronicamente), per dare avvio a Intercection  che è uno dei brani forse più belli, sicuramente tra i più affascinanti dell’album, anche se è difficile estrapolarlo dall’opera nella sua interezza.

Una sorta di ambient pulsante con sonorità davvero accattivanti, che affascinano con un che di piacevole alienazione.

B _ Ramps

La seconda parte del disco si apre con Fluid – Intro molto cadenzato, suoni davvero molto interessanti. Grandissima ricerca sonora da parte dei due musicisti.

Segue Plasma, brano ambient con disturbi elettronici.
L’idea di trovarsi in un’altra dimensione temporale è qui tangibile. L’operazione spazio-temporale sta dando i suoi frutti, ci troviamo in un universo sonoro spazio-temporale parallelo. Grande brano. Tempo e spazio si fondono… sono un tutt’uno.

Quadrants and Octans e’ una sorta di “drum and bass ambientale”.

In  Deception spazio e tempo riacquistano la loro dimensione; sembra di essere tornati alla “realtà” (chissà poi quale realtà…) e di rimettere i piedi a terra e di allontanarsi dallo spazio, che ci aveva poco prima fagocitato.

Anacleto Vitolo si rivela uno degli artisti di musica elettronica più interessanti della scena non solo italiana, sfornando un ennesimo magnifico album. “Parallels” è certamente da annoverare tra le migliori uscite “alternative” di questo 2017.

Tracklist
A _ n-sphere – 01 – Tensor Field
A _ n-sphere – 02 – Paradox 1
A _ n-sphere – 03 – Identically Zero
A _ n-sphere – 04 – Paradox 2
A _ n-sphere – 05 – Intercection
B _ Ramps – 06 – Fluid
B _ Ramps – 07 – Plasma
B _ Ramps – 08 – Quadrants and Octans
B _ Ramps – 09 – Deception

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