Gabriele Dusi – Startin’ Point (Autoprodotto/A-Z Blues, 2017)

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Articolo di Antonio Spanò Greco

Classe 1994, veronese, insegnante, studioso e, aggiungo io, amante dello strumento a sei corde, la chitarra, Gabriele Dusi confeziona un cd dal sapore antico dove confluiscono sia la passione per artisti di estrazioni diverse che la voglia di cimentarsi in brani originali fino a registrare una sua personale versione del famosissimo leitmotiv che accompagna le avventure della pantera rosa. Dieci tracce da ascoltare in religioso silenzio, lontano dalla frenesia della vita moderna per assaporare la pulizia dei suoni, la capacità tecnica e la bravura del nostro.

Gabriele ha voluto debuttare nel mondo musicale in punta di piedi, in maniera semplice ma accattivante; un punto di partenza, come dice il titolo, che speriamo ci porti altre prove sincere, convincenti e affascinanti. Gli amanti del suono acustico, fingerpicking e old-style, sapranno apprezzare questo lavoro, registrato a Verona in un’unica sessione, facendo vibrare le corde delle chitarre acustiche di liuteria del veronese Paolo Cavallaro e utilizzando solo l’accompagnamento gentile e delicato alle percussioni di Max Pizzano. Doc Watson, Chet Atkins, Mississippi John Hurt, Merle Travis e Jerry Reed sono i riferimenti; tutti artisti molto importanti che hanno creato generi musicali e tecniche chitarristiche spaziando dal bluegrass al folk, dal country al blues.

Baby’s Coming Home e Mr. Guitar omaggiano Chet Atkins, l’inventore del fingerstyle e della tecnica Tapping nonché di quel Nashville sound universalmente noto, mentre Doc’s Guitar è una cover di Doc Watson altro eccelso chitarrista che nonostante la cecità ha creato vere perle musicali e annoverato in carriera ben otto Grammy Awards. For The Love Of Mississippi John Hurt è una “suite acustica”, rivisitazione in medley dei tre classici Make Me A Pallet On The Floor / My Creole Belle / Praying On The Old Camp Ground del grande e immenso bluesman di Avalon. Di The Pink Panter Theme del compositore Henry Mancini abbiamo già parlato mentre I’ll See You In My Dreams porta la firma di Isham Jones, altro compositore americano, brano datato 1924 di cui in rete troverete una cover eseguita da Mark Knopfler e Chet Atkins. Completano Startin’ Point quattro brani originali: For Chuck porta la firma di Lorenz Zadro, qui in veste di produttore artistico ed esecutivo, ed è dedicata al famosissimo Chuck Berry, mentre Wildness, Life Keeps Goin’ On e Lighthouse sono stati scritti da Gabriele che oltre a interpretare in maniera eccelsa i brani dei suoi idoli riesce con garbo, perizia, passione e carattere a proporre musica di propria produzione che non sfigura affatto, anzi aggiunge valore al prodotto finito.

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