Gli Scordati di Joe – Vol. 20

Postato il Aggiornato il

Note di merito per album passati distrattamente in secondo piano, ma meritevoli di un loro piccolo spazio. Nell’impossibilità di raccontare tutto ciò che viene prodotto, una selezione di dischi con confronti senza vincitori, né punteggi; ma con la presunzione di restituire una sensazione il più immediata possibile, attraverso un’analisi che va oltre le solite stellette.

Articolo di Giovanni Carfì

Il Reparto Psichiatrico

Album d’esordio per questi quattro ragazzi provenienti dal lucchese. Sonorità pop rock, si legano a testi sognanti e sospesi, tra immaginazione e sogno, dove il confine è labile e delicato allo stesso tempo. Richiami letterari, e visioni notturne che scivolano dentro, in contrasto con altri momenti dove le sonorità si fanno più scanzonate, celando una sorta di sarcasmo e ironia in sottofondo.

 

Twee

Due ragazze e un ragazzo, un paese con un nome di un frutto e una spruzzata di swing e pop. Risultato della simbiosi nata tra i componenti, eccoli in un esordio fresco e dal sapore estivo; ideale per ritemprare anche le giornate dove il sole non si vede. Allegro, fresco, spensierato, le canzoni scorrono in modo piacevole e diretto, senza bisogno di trovare riferimenti nascosti.

 

Gorilla Pulp

Capelli lunghi, corna al cielo e chitarroni acidi. Sembrano uscire direttamente dagli anni 70’ 80’, e lo fanno bene, dando una loro personalità ai brani; riff che ti entrano in testa, belle ritmiche, e un sound che più analogico non si può. Stoner Rock, hard’n’ heavy, un filo di blues e poco altro, a distanza di quattro anni dal loro primo Ep, sfornano un disco assolutamente godibile.

 

Gaudi

Musicista e produttore di base a Londra, con all’attivo collaborazioni e produzioni di tutto rilievo, decide un bel giorno di lanciarsi in questo progetto. Attingendo dal catalogo della “Rarenoise Records”, ruba a suo uso e consumo parti di canzoni, rivestendole e arricchendole grazie al suo entourage di conoscenze. Un risultato ottimale, dove ha potuto usare tra l’altro la sua collezione di synth analogici, in modo intelligente.

 

 

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